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DIPLOMAZIA 8 Luglio Lug 2014 1615 08 luglio 2014

Ucraina, vertice Mogherini-Putin il 9/7

La visita al Cremlino rafforza la sua candidatura a Lady Pesc.

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Dopo varie indiscrezioni è arrivata l'ufficialità. Il ministro degli Esteri Federica Mogherini il 9 luglio è atteso dall'incontro con il presidente russo Vladimir Putin al Cremlino alle 17. Lo hanno riferito fonti diplomatiche.
INCONTRO CON LAVROV. Nella mattinata è previsto invece un incontro con l'omologo russo Serghiei Lavrov.
Il ministro degli Esteri italiano è il primo esponente politico occidentale di rango ad essere ricevuto da Putin al Cremlino dopo il precipitare della crisi ucraina, a parte il presidente di turno dell'Osce, Didier Burkhalter, nel maggio 2014.
RICONOSCIUTO RUOLO MEDIAZIONE. Insomma un tour de force per sbloccare lo stallo di Kiev.. La diplomazia Italia ha incassato così un importante riconoscimento del suo ruolo di mediazione e della sua leadership europea da presidente di turno del semestre Ue.
L'incontro con Putin, chiesto e fortemente voluto da parte italiana, è il segno di un apprezzamento di Mosca nei confronti della politica moderata e inclusiva che l'Italia ha attuato sin dall'inizio della crisi in Ucraina non rinunciando mai alla strada del dialogo e cercando di coinvolgere sempre anche la Russia nella ricerca di una soluzione politica.
CONSACRAZIONE A LADY PESC. Il viaggio in Russia della Mogherini è quasi una sorta di consacrazione della candidatura di Mogherini a Lady Pesc, considerato anche che il ministro degli Esteri italiano rimane l'unico in corsa per il posto di alto rappresentante della politica estera europea.
APPREZZAMENTI DA KIEV. D'altronde già a Kiev il persistente lavoro di conciliazione dell'Italia aveva ottenuto un risultato significativo: la disponibilità ucraina ad un cessate il fuoco bilaterale anche da subito se la Russia userà la sua influenza per convincere i separatisti a deporre le armi una volta per tutte.
Un'apertura dell'autorità ucraine, di cui il 9 luglio il capo della diplomazia italiana parlerà nei suoi colloqui con Putin e Lavrov.
A loro, oltre a riferire dell'impegno ucraino sulla strada delle riforme, rivolgerà un appello a «cogliere questa finestra di opportunità» per una soluzione della crisi anche nell'interesse della Russia.
INCONTRO POSITIVO CON POROSHENKO. Lo stesso appello rivolto nell'incontro di oltre un'ora con il presidente ucraino Petro Poroshenko che secondo la Mogherini «ha apprezzato moltissimo la scelta dell'Italia di compiere in Ucraina la sua prima missione del semestre europeo e ha chiesto al nostro Paese di assumere un ruolo guida sia come presidente di turno dell'Ue sia in quanto membro del G7».
Dal capo di stato ucraino la titolare della Farnesina ha ricevuto «piena disponibilità ad un cessate il fuoco bilaterale immediato».
«NON ATTACCHEREMO DONETSK». «Non vogliamo attaccare Donetsk», gli ha fatto eco il ministro degli Esteri Pavel Klimkin, che ha voluto parlare a tu per tu con i giornalisti italiani.
Per il giovane ministro, nato in Russia, che la Mogherini ha chiamato amichevolmente Paolo, «Kiev ha già pagato un prezzo alto con la vita dei nostri militari e centinaia di feriti per questo adesso puntiamo ad un cessate il fuoco bilaterale e sostenibile».
Mentre ai confini con la regione di Donetsk diverse centinaia di miliziani hanno occupato la città di Popasna che non era controllata da Kiev. «La nostra preoccupazione sono le condizione dei civili a Donetsk e Lugansk», ha detto Kimklin chiedendo ancora una volta la liberazione di tutti gli ostaggi, «i separatisti hanno preso anche insegnanti e ragazzini di 15 anni e il controllo delle frontiere sotto l'egida dell'Osce».
MINISTRO KIEV IN ITALIA PER ROCCHELLI. A questo proposito il ministro ucraino ha annunciato una visita in Italia per incontrare la famiglia di Andy Rocchelli, il fotoreporter ucciso nella zona di Slaviansk, per informarli sullo stato dell'inchiesta avviata.
Di tutto questo il 9 luglio Mogherini parlerà a Putin e Lavrov premendo sul fatto che «l'influenza di Mosca sui separatisti e fondamentale».
NODO CRIMEA. Resta da vedere se nei colloqui russi sarà affrontato il nodo della Crimea. Il ministro degli Esteri ucraino ha detto chiaramente che la regione «non è perduta e faremo tutto il possibile per recuperarla». Ora c'è da aspettare la risposta di Putin dopo il tu per tu con la Mogherini, alla prova del nove per essere incoronata lady Pesc.

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