Iraq Isis Guerra 140620161009
LA LETTERA 9 Luglio Lug 2014 0910 09 luglio 2014

Iraq, sito di armi chimiche in mano dei jihadisti

Baghdad avverte le Nazioni Unite. Perso uno dei depositi di Saddam.

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Un posto di blocco in Iraq, per fermare l'avanzata dell'Isis.

L'Iraq perde il controllo di un ex deposito di armi chimiche risalente ai tempi di Saddam Hussein nei pressi di Al Muthanna a Nord Ovest di Baghdad. A confermate la nuova vittoria dei terroristi nel Paese è stato lo stesso governo che ha inviato una lettera d'allarme al segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon.
Il deposito contiene tuttora «i resti dell'ex programma di armi chimiche» iracheno è stato scritto dai vertici di Baghdad che hanno puntato il dito contro i «gruppi terroristici armati».
LETTERA ALL'ONU. La missiva, datata 1 luglio ma resa pubblica solo martedì 8 luglio, è stata firmata dall'ambasciatore iracheno presso l'Onu, Mohammed Ali Alhakim che ha evidenziato come, a causa della situazione di incertezza, per il momento Baghdad non può continuare la distruzione del suo arsenale.
Secondo la lettera, poi, i terroristi sono entrati nel sito dopo aver disarmato i soldati.
Nonostante si tratti di un «vecchio impianto», ha continuato ancora «i resti dell'ex programma di armi chimiche» iracheno al momento sono depositati in due bunker. La comunicazione all'Onu, però, non ha precisato la natura o la pericolosità di questi resti.

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