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CRIMINALITÀ 9 Luglio Lug 2014 1551 09 luglio 2014

Maresciallo: 'Ndrangheta «Odiosa sopraffazione»

La denuncia dopo aver lasciato la processione per l'inchino al boss.

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La statua della Madonna delle Grazie di Tresilico tratta da un filmato su Youtube.

Il comandante della caserma dei carabinieri di Oppido Mamertina, il maresciallo Andrea Marino, che ha abbandonato la processione della Madonna delle Grazie quando il 6 luglio la statua è stata fatta inchinare davanti la casa di un boss, ha denunciato sul proprio profilo facebook la 'ndrangheta con parole chiare e decise: «La 'ndrangheta, che a Oppido esiste, è una forma odiosa di sopraffazione fra esseri umani, è basata su regole poco democratiche, uccide ed è venditrice di morte; Oppido e gli oppidesi hanno vissuto passivamente ed ammutoliti cruente faide di cui oggi ancora in tanti portano addosso i segni. Il piagnisteo non giova a nulla, al pari del nascondimento. Servono azioni concrete».
«RINGRAZIO GLI OPPIDESI ONESTI». Il maresciallo ha poi ringraziato chi gli ha manifestato apprezzamento. «Anzitutto», ha scritto, «ringrazio coloro i quali hanno manifestato apprezzamento per quanto fatto nel corso della processione. Fra tutti, desidero ringraziare particolarmente gli oppidesi, gli oppidesi onesti, che sono tanti, cosi come tanti sono i veri devoti di Maria Vergine delle Grazie. Li ringrazio particolarmente perché, pubblicamente e non, hanno comunque scalfito quel muro di silenzio che qui è più duro del cemento armato».
«NON RISPETTO LA SOPRAFFAZIONE TRA ESSERI UMANI». Marino ha poi spronato i suoi concittadini di vivere liberamente, senza paura: «Li invito a perseverare, a non aver paura di vivere liberi, a dimostrare che i cambiamenti sono frutto dei fatti e dei sacrifici e non solo delle belle parole. Il gesto compiuto non aveva alcuna dietrologia né era mirato a gettare fango sull'intera comunità oppidese in cui vivo con la mia famiglia da circa 6 anni, ed in cui ho conosciuto tanta gente laboriosa ed onesta. La stessa gente che oggi soffre perché sente addosso il peso del fango mediatico che spesso dipinge Oppido come fosse il paese degli orrori. In parte, purtroppo, lo è e lo sarà sempre fino a quando i tanti cittadini laboriosi e onesti sapranno solo sentire il peso del fango mediatico, sopportandolo passivamente e lagnandosi di essere additati come una comunità di criminali incalliti. Personalmente ho un grande rispetto per la vita, in quanto bene supremo e, in virtù di ciò, ho rispetto per l'essere umano in se ma non ho rispetto per alcuna forma di sopraffazione fra esseri umani».

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