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IL CASO 10 Luglio Lug 2014 1152 10 luglio 2014

Gaza, foto e disinformazione in Twitter

#GazaUnderAttack: 400 mila tweet in una settimana.

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Una donna palestinese lascia la sua casa dopo i bombardamenti israeliani su Gaza il 10 luglio 2014.

Quattrocentomila tweet in una settimana, per denunciare con le immagini gli effetti dei raid israeliani su Gaza. Peccato, però, che le fotografie diffuse con l'hashtag #GazaUnderAttack non siano vere. O, meglio, la maggior parte di esse proviene da altre terre martoriate dalla guerra: la Siria, l'Iraq e la stessa Striscia di Gaza, ma in anni precedenti al 2014.
TWEET PRIMA DELL'ATTACCO. L'inconsapevole propaganda ai tempi dei social network è stata raccontata da Libération.
Mentre i razzi di Hamas e gli attacchi israeliani su Gaza si intensificavano, l'hashtag #GazaUnderAttack si è diffuso a macchia d'olio. In tutto il mondo sono rimbalzate le stesse immagini choc: bombardamenti, bambini morti, feriti insanguinati. Uno dei primi tweet, però, portava la data del 3 luglio. Cioè quattro giorni prima dell'inizio dell'operazione Protective Edge da parte dell'aviazione israeliana.
IL MONTAGGIO DEL TIFOSO DEL LIVERPOOL. Il tweet del 3 luglio era stato inviato dall'account WasimAhmed89, alias Tyler Durden. Che nella sua bio si descriveva tifoso del Liverpool e residente nella periferia sud di Londra.
Il ragazzo, contattato e identificato dalla Bbc, ha spiegato che intendeva commentare la situazione nella Striscia di Gaza, tra un tweet e l'altro sulla Coppa del Mondo. E per farlo aveva scelto di mettere insieme un montaggio di sei foto scattate in Siria, in Iraq e a Gaza nel 2012. Il tutto però è stato ritwittato, senza ulteriori precisazioni, da oltre 800 utenti, che hanno evidentemente creduto che quelle foto provenissero dalla città palestinese sotto attacco.
IL MECCANISMO VIRALE. Una volta lanciato, l'hashtag non si è più fermato. Quattrocentomila tweet sono stati pubblicati in una settimana con la stessa dicitura, #GazaUnderAttack, la maggior parte dei quali composta dalle stesse sei immagini scelte da Tyler Durden. Gli utenti che lo hanno fatto non sono però militanti di Hamas o antisionisti irriducibili, ma persone di ogni età e di differente estrazione sociale. Semplici cittadini desiderosi di diffondere informazioni, senza però preoccuparsi di verificarle.
«ECCO GAZA: SUI GIORNALI NON LA VEDRETE MAI». È il caso, per esempio, di una ragazza di 16 anni, che ha twittato una foto di Gaza in fiamme risalente a novembre 2012 con la didascalia: «Questa è Gaza. Come al solito, sui giornali non la vedrete mai». Contattata dalla Bbc, ha spiegato che non sapeva che la fotografia fosse datata, ma che comunque, «quando una bomba esplode, la scena più o meno è sempre la stessa».

Ecco alcune delle immagini diffuse in Twitter con l'hashtag #GazaUnderAttack e il luogo e la data in cui in realtà sono state scattate.

Una madre irachena abbraccia suo figlio all'obitorio di Babuqa, a nord di Baghdad, il 16 settembre 2007 (Twitter).

  • Una scuola a Beit Lahia nel nord della Striscia di Gaza, durante un attacco aereo israeliano avvenuto il 17 gennaio 2009 (Twitter).

  • Una giovane ragazza siriana col volto insanguinato dopo un attacco nel nord di Aleppo, 25 giugno 2014 (Twitter).

  • Una donna siriana e bambini in fuga da un attentato ad Aleppo, 26 giugno 2014 (Twitter).

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