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TENSIONE 10 Luglio Lug 2014 0718 10 luglio 2014

Gaza, nuovi raid israeliani: ancora vittime

Le sirene risuonano a Tel Aviv: udite tre esplosioni.

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Un raid israeliano sulla Striscia di Gaza.

Non c'è tregua nella Striscia di Gaza, a poche ore di distanza dall'ultimatum lanciato dal presidente israeliano Shimon Peres, che ha minacciato un intervento di terra qualora Hamas non dovesse sospendere il lancio di razzi.
Al terzo giorno di guerra le vittime nella Striscia sono salite a 93 con circa 620 feriti, e si è infittito il numero dei razzi nei cieli di Israele, compresi quelli di Tel Aviv e Gerusalemme: oltre cento. In meno di tre giorni, a stamattina, ne sono arrivati 365, uno ogni 10 minuti.
GLI APPELLI DI USA E ONU. Il premier Benyamin Netanyahu che ha liquidato l'ipotresi di un possibile cessate il fuoco con poche, laconiche, parole: «Una tregua con Hamas non è in agenda». Un'azione terrestre resta dunque un'opzione possibile. Una realtà che gli Usa nella serata di giovedì 10 luglio si sono augurati di «non vedere»: «Nessuno vuole assistere ad un'invasione di Gaza da parte di Israele. Per questo è importante un allentamento delle tensioni», ha dichiarato la portavoce del Dipartimento di Stato, Jennifer Psaki.
Oltre all'altolà arrivato dagli Usa, si è alzata anche la voce dell'Onu. Il segretario generale Ban Ki Moon, pur condannando l'uso dei razzi da Gaza, ha definito «intollerabile l'eccessivo uso della forza da parte di Israele».
PIÙ DI 800 RAID IN 3 GIORNI. Nel frattempo è stato ancora quindi il terreno a parlare: a Gaza, che dall'inizio delle ostilità - secondo alcune fonti - è stata bersaglio di circa 800 raid (60 solo il 10 luglio), la situazione sta peggiorando sempre di più.
L'EGITTO RIAPRE IL VALICO DI RAFAH. Le autorità egiziane - prima azione del Cairo - hanno riaperto il valico con la Striscia di Rafah proprio per consentire l'evacuazione nel Sinai egiziano di palestinesi feriti durante i raid.
A Khan Yunesun un primo attacco ha colpito una stalla, uccidendo sei persone e ferendone altre. Più tardi, in un altro raid, dove sono state colpite due abitazioni, sono morte tre donne e quattro bambini. Infine, un ultimo attacco ha interessato il campo profughi di Nusseirat: fra le vittime anche un giornalista locale.
Altri tre palestinesi sono morti colpiti da un missile mentre viaggiavano in automobile a Jabalya.
Uno degli episodi più cruenti è avvenuto su una spiaggia di Gaza: nove palestinesi sono stati uccisi mentre vedevano la partita Olanda-Argentina. Nel meccanismo del conflitto, l'esercito israeliano ha inviato sms per avvertire i residenti di Gaza, fra Beit Lahya e Jabalya, nel nord della striscia, e a Rafah, alla estremità sud, di allontanarsi dalle zone. Ma secondo fonti palestinesi, la polizia di Hamas ha suggerito alla popolazione di ignorare quei messaggi, definendoli «una forma di guerra psicologica».

Sirene, esplosioni e nuovi razzi intercettati

La tensione resta alta anche a Tel Aviv, dove sono risuonate per ben tre volte le sirene di allarme e si sono udite altre quattro esplosioni.
Il sistema di difesa anti missili Iron-dome ha intercettato due-tre razzi sul perimetro cittadino e sulla sua area metropolitana. Altri due razzi sono caduti in zone disabitate. Lo dice l'esercito. In città si sono avvertire chiaramente quattro esplosioni, dovute probabilmente all'intercettazione dei razzi.
Secondo il sito Ynet Hamas avrebbe rivendicato la responsabilità di questi ultimi lanci. Sempre secondo Ynet i quattro missili sono M-75, cioè con una gittata di circa 70-75 chilometri.
UN RAZZO OGNI 10 MINUTI. Secondo il portavoce militare israeliano, in meno di tre giorni da Gaza sono partiti 365 razzi: uno ogni 10 minuti. Ha divulgato, inoltre, dati secondo cui Hamas avrebbe a diposizione 6 mila razzi di vario genere (fra cui alcune decine capaci di colpire fino a 100-200 chilometri di distanza) e la jihad islamica ne avrebbe altri 5.500, con una gittata massima di 80 chilometri. Citando fonti militari, la stampa israeliana ha scritto che è molto difficile distruggere questi arsenali con attacchi aerei perché sarebbero stati nascosti sotto affollati condomini civili e sotto edifici di pubblica utilità.
RIAPERTO IL VALICO DI RAFAH CON L'EGITTO. Testimoni nel Sinai settentrionale hanno anche sostenuto di aver visto partire in direzione di Israele quattro razzi sparati da un'area del territorio egiziano in cui sono attivi estremisti islamici. Sempre nel Sinai settentrionale, è stata annunciata la riapertura del valico di Rafah tra Striscia di Gaza ed Egitto per consentire l'evacuazione dei palestinesi feriti.

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