Cosimo Ferri 140708000626
TOGHE 10 Luglio Lug 2014 1926 10 luglio 2014

Rinnovo Csm, vincono i candidati di Ferri

Forteleoni e Pontecorvo eletti. Si impongono Mi e Area.

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Il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri.

Spartizione delle poltrone tra Magistratura Indipendente, la corrente moderata delle toghe, fino a poco tempo fa guidata dall'attuale sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Ferri, e Area, la sigla che unisce le formazioni più a sinistra della magistratura. Ridimensionati i centristi di Unicost. Una sola donna eletta.
LA NUOVA GEOPOLITICA DEL CSM. Prende forma la nuova geopolitica interna del Consiglio superiore della magistratura, dopo le votazioni del 6 e 7 luglio che hanno portato alle urne circa 9 mila tra giudici e pm, cui spetta la scelta dei componenti togati del Csm, 16 in tutto, che saranno affiancati dagli otto membri laici eletti dal parlamento in seduta comune.
Sia Magistratura Indipendente, con i suoi quattro rappresentanti, sia Area, sette, guadagnano un consigliere in più rispetto alla precedente consiliatura, mentre Unicost passa da sei a cinque.
VINCONO GLI UOMINI DI FERRI. Nel nuovo Consiglio siederanno i due pm sostenuti dal sottosegretario Ferri, Lorenzo Pontecorvo, presidente di sezione al tribunale di Roma e segretario di Magistratura Indipendente, e Luca Forteleoni, il più votato tra i magistrati.
Nei giorni scorsi, la scelta di Ferri di partecipare attivamente alla campagna elettorale inviando sms agli ex colleghi per invitarli a votare per i “suoi” candidati, aveva suscitato l'irritazione di Palazzo Chigi e dell'Anm. Ma l'iniziativa del sottosegretario pontremolese non sembra aver infastidito i giudici: il più votato per la «categoria» è stato proprio un candidato di Magistratura Indipendente, Claudio Galoppi del Tribunale di Milano.

Solo una donna eletta tra le toghe

Csm, eletti i nuovi membri.

L'unica donna a sedere nel gran consiglio in quota toghe sarà invece Maria Rosaria San Giorgio, magistrato di Cassazione. Nella consiliatura in scadenza le donne erano due, nella precedente sei.
PASSA IL GIP DELLA TRATTATIVA STATO-MAFIA. Del nuovo Csm farà parte anche Piergiorgio Morosini, il terzo classificato nelle votazioni, e gip dell'inchiesta sulla trattativa Stato-mafia.
La parola ora passa alla politica, che in ben due votazioni per il Csm e cinque per la Consulta, non è ancora riuscita a trovare un accordo sulle candidature.
Al parlamento riunito in seduta comune spetta infatti l'elezione di otto membri laici. Il 10 luglio le Camere si sono riunite ma, in mancanza di un accordo tra i gruppi, in nessuna delle due votazioni è stato raggiunto il quorum richiesto dei 3/5. Sarà dunque necessario tenere un nuovo scrutinio.

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