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TENSIONE 11 Luglio Lug 2014 0806 11 luglio 2014

Gaza, ancora missili: cessate il fuoco lontano

Non si ferma il lancio di razzi.

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Resta alta la tensione sulla Striscia di Gaza, dove non si ferma il lancio di razzi da una parte e dall'altra. Mentre il bilancio delle vittime è salito a 100 morti e oltre 600 feriti, Hamas si è detta «pronta a combattere per mesi». Un cessate il fuoco, ha avvertito il portavoce Mahmud a-Zahar, dovrebbe rispettare le condizioni di Hamas come la rimozione del blocco di Gaza e la liberazione dei detenuti arrestati a giugno in Cisgiordania.
Dal 10 all'11 luglio da Gaza sono stati lanciati 200 razzi verso centri abitati in Israele. Da parte sua l'aviazione di Tel Aviv ha colpito, dall'inizio dell'operazione Margine Protettivo, 1.090 obiettivi (zone di lancio di razzi, tunnel, campi di addestramento).
MISSILI DI HAMAS PER «COLPIRE L'AEROPORTO». Il sistema Iron Dome ha intercettato quattro razzi M-75 diretti a Tel Aviv: un deliberato tentativo «di colpire l'aeroporto Ben Gurion», avrebbe ammesso Hamassecondo quanto riportato da Ynet. Il braccio armato dell'organizzazione ha poi lanciato un avvertimento alle linee aeree straniere di sospendere i voli per Tel Aviv.
OBAMA TELEFONA A NETANYAHU. Un possibile cessate il fuoco a ore sembra improbabile e un'azione terrestre resta un'opzione possibile. Una percezione chiara anche al presidente Usa Barack Obama che ha telefonato al premier israeliano Benjamin Netanyahu per manifestare tutta la sua preoccupazione per l'escalation della situazione, chiedere che entrambe le parti «facciano di tutto per ripristinare la calma» e assicurare che «gli Stati Uniti sono pronti a facilitare la cessazione delle ostilità».
MONITO DELL'ONU. Netanyahu ha ribadito che «una tregua non è in agenda» e che «nessuna pressione internazionale ci impedirà d agire».
Ma oltre all'altolà arrivato dagli Usa, si è alzata anche la voce dell'Onu. Il segretario generale Ban Ki Moon, pur condannando l'uso dei razzi da Gaza, ha definito «intollerabile l'eccessivo uso della forza da parte di Israele».

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19.44 - RISUONANO LE SIRENE A TEL AVIV. Le sirene di allarme hanno risuonanto per la seconda volta a Tel Aviv. Lo ha constatato una fonte sul posto.

17.24 - NETANYAHU: NESSUNA PRESSIONE CI IMPEDIRÀ DI AGIRE. «Nessuna pressione internazionale ci impedirà di agire contro i terroristi a Gaza». Lo ha detto, citato dai media, il premier Benyamin Netanyahu.

16.22 - MOGHERINI: BASTA ATTACCHI AI CIVILI. «Da giorni assistiamo ad attacchi indiscriminati su aree civili. È inaccettabile la minaccia che Hamas pone alla sicurezza di Israele, con il costante lancio di razzi su obiettivi civili. Ed è ogni giorno più pesante e intollerabile il bilancio delle vittime palestinesi. Bisogna 'tornare subito al cessate il fuoco». Lo ha detto il ministro degli Esteri Federica Mogherin

15.39 - HEZBOLLAH: NESSUN LANCIO DI RAZZI DAL LIBANO. Hezbollah ha smentito di esser coinvolta nel lancio di razzi dal Sud del Libano verso l'Alta Galilea avvenuto all'alba dell'11 luglio e che non ha causato né vittime né danni materiali. Lo ha riferito all'Ansa una fonte interna al movimento sciita filo-iraniano, interpellata nella periferia meridionale di Beirut roccaforte del Partito di Dio.

15.02 - ALITALIA: VOLI REGOLARI SU TEL AVIV. L'Alitalia continua ad operare regolarmente su Tel Aviv. Lo ha detto il responsabile della azienda in Israele Aldo D'Elia dopo l'avvertimento di Hamas alle compagnie straniere di sospendere i voli sull'aeroporto Ben Gurion. La fazione islamica ha oggi rivendicato il lancio di almeno quattro razzi, intercettati, verso la zona dello scalo. «Alitalia», ha detto D'Elia, «continua ad operare su Tel Aviv come le maggiori compagnie aeree secondo quanto pianificato, con alcune variazioni d'orario».

13.47 - ISRAELE: PRONTI AD AZIONE DI TERRA. L'esercito ha bisogno «solo di una direttiva politica» per dare inizio a una possibile operazione militare di terra nella Striscia di Gaza. Lo ha detto, citato dai media, il capo di stato maggiore israeliano, generale Benny Gantz, durante una visita in una base di parà. «Gaza sta affondando in un disastro. L'attacco dall'aria è eccellente e l'intelligence sta lavorando bene», ha spiegato il generale.

13.00 - TEL AVIV: DALLA MEZZANOTTE DEL 10 LUGLIO 44 RAZZI DA GAZA. Da mezzanotte del 10 luglio dalla Striscia di Gaza sono stati lanciati 44 razzi verso Israele, 11 di questi intercettati dal sistema antimissili Iron Dome. Lo ha annunciato il portavoce militare israeliano, secondo cui gli obiettivi bombardati invece nei raid su Gaza sono stati 160.

12.14 - HAMAS AVVERTE LINEE AEREE: STOP VOLI SU TEL AVIV. Un 'avvertimento' alle linee aeree straniere di sospendere i voli per Tel Aviv è stato lanciato dal braccio di armato di Hamas, che ha indirizzato almeno quattro razzi (intercettati dalle batterie difensive israeliane) verso l'aeroporto internazionale Ben Gurion. Lo riferisce l'agenzia palestinese Maan. In un comunicato le Brigate Ezzedin al-Qassam (braccio militare di Hamas) affermano che ormai l'aeroporto Ben Gurion sarebbe divenuto insicuro perché può essere colpito dalla Striscia di Gaza. Dal testo viene lasciato intendere che potrebbe essere preso di mira ancora in futuro.

11.55 - FRAMMENTI DI RAZZI CADONO SU TEL AVIV. Parecchi frammenti dei razzi intercettati su Tel Aviv sono ricaduti in molte aree della città. Lo verificano testimoni oculari sul posto. Al momento non si segnalano tuttavia conseguenze per le persone.

Un palestinese cammina tra le macerie della sua abitazione a Nord Gaza City dopo un raid israeliano (Ansa).

11.36 - IL BILANCIO DELLE VITTIME SALE A 100. Due miliziani di Hamas sono stati centrati da un razzo israeliano e uccisi mentre attraversano in macchina una via del rione al-Bureij di Gaza. Stando all'ultimo bilancio aggiornato di fonte palestinese, sale così a un centinaio il totale dei morti nella Striscia.

10.43 - YNET: HAMAS RIVENDICA LANCIO DI RAZZI SU BEN GURION. Hamas ha rivendicato il lancio di razzi verso Israele poco fa - e per cui sono risuonate le sirene nella zona di Tel Aviv - come il suo primo deliberato tentativo «di colpire l'aeroporto Ben Gurion». Lo riporta Ynet sostenendo che la fazione islamica ha fatto sapere di aver lanciato quattro razzi M-75 verso l'aeroporto.

10.11 - IRON DOME INTERCETTA RAZZI SU TEL AVIV. Le batterie di difesa israeliane del sistema Iron Dome hanno intercettato quasi tutti i razzi che hanno fatto scattare l'allarme nell'area di Tel Aviv nella zona di Yahud non molto distante dall'aeroporto internazionale Ben Gurion e dalla città. Lo ha detto la radio. Le esplosioni udite sono state almeno quattro. Le sirene sono risuonate anche in tutta la zona centrale del Paese.

9.46 - SUONANO SIRENE A TEL AVIV, UDITE DUE ESPLOSIONI. Sono tornate a risuonare le sirene di allarme su Tel Aviv. Si sono poi udite due forti esplosioni.

8.38 - IN TRE GIORNI 80 MORTI. È di almeno 80 morti il bilancio provvisorio delle vittime palestinesi a Gaza nel corso dei combattimenti fra Israele e le milizie locali. Nel primo giorno della Operazione Margine Protettivo, l'8 luglio, a Gaza hanno perso la vita 23 persone. Il giorno successivo le vittime sono state 38 a cui il 10 luglio se ne sono aggiunte altre 19. I feriti sono stimati in oltre 600.

Un pompiere israeliano spegne l'incendio provocato da un razzo in un parcheggio di Ashdod (Ansa).

7.52 - TEL AVIV: «HAMAS NASCONDE RAZZI NELLE SCUOLE». A Gaza Hamas nasconde razzi nelle scuole. Lo sostiene il portavoce militare israeliano in un comunicato in cui informa di aver attaccato ieri una base di addestramento militare approntata accanto ad una scuola di Gaza. All'interno dell'istituto scolastico, secondo il portavoce, ci sono razzi e nelle sue immediate vicinanze c'è l'imboccatura di un tunnel «adibito a fini terroristici».

7.45 - HAMAS PRONTA A COMBATTERE PER MESI. «Hamas è pronta a combattere per mesi», è l'avvertimento giunto da Mahmud a-Zahar, dirigente di Hamas, in un'intervista telefonica ad una emittente di Gaza. Un cessate il fuoco, ha aggiunto, dovrà rispettare le condizioni di Hamas come la rimozione del blocco di Gaza e la liberazione dei detenuti arrestati a giugno.

6.19 - DAL LIBANO SPARATO RAZZO VERSO ISRAELE. Un razzo è stato sparato dal sud del Libano verso il nord di Israele, senza fare vittime né danni. Il razzo si è abbattuto in un campo. Lo riferiscono fonti militari.

5.30 - GAZA, CINQUE MORTI IN UN NUOVO RAID. Cinque palestinesi, tra cui una donna, sono stati uccisi a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, da un raid israeliano. L'attacco contro l'abitazione di un militante della Jihad islamica ha provocato anche il ferimento di 15 persone. In precedenza un altro raid aereo israeliano aveva fatto una vittima a Gaza.

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