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SCONTRO 12 Luglio Lug 2014 2100 12 luglio 2014

Datagate, Angela Merkel: «Spero in cambiamento nei rapporti con Usa»

Washington: «Divergenze vanno risolte su canali riservati».

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Berlino: Angela Merkel e Barack Obama (19 giugno 2013).

I toni sono concilianti e si invoca «un nuovo inizio».
Ma il governo tedesco è risoluto: cacciato il capo dei servizi segreti americani dalla Germania, Berlino ha chiesto «rispetto» dagli Usa, pur assicurando che l'amicizia fra i due Paesi non sia «in alcun modo in discussione».
La cancelliera, Angela Merkel spera «in un cambiamento» ma «non posso prevederlo».
Alla Zdf, sabato 12 luglio il primo ministro tedesco ha ribadito che «abbiamo una diversa concezione dell'attività dei servizi rispetto agli Usa». E «dobbiamo parlarne con calma e intensivamente».
NESSUNA GUERRA FREDDA. Il valore dell'alleanza con Washington è basata sui «valori comuni e sul rapporto fra i due popoli. Lavoriamo insieme in un rapporto molto stretto» e questo «deve andare avanti». Ma «non siamo nella Guerra fredda. Oggi ci troviamo di fronte a molte altre minacce, come Isis, l'Iraq, l'Afghanistan.
USA IRRITATI. Washington ha lasciato intanto trapelare una certa irritazione nei confronti di Berlino. «Alleati dotati di servizi d'informazione sofisticati, come Stati Uniti e Germania», ha affermato il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest, «capiscono con un certo grado di precisione ciò che esattamente queste relazioni e attività d'intelligence comportano».
Secondo Josh Earnest, «ogni divergenza che abbiamo può essere risolta in maniera più efficace attraverso i canali privati stabiliti, piuttosto che attraverso i media».
ANCORA NESSUN CONTATTO CON OBAMA. La cancelliera, nell'intervista alla televisione tedesca Zdf che andrà in onda domenica 13 luglio in Germania, ha spiegato che «era importante dire chiaramente dove noi riteniamo che vi siano delle differenze. Spero che cambi qualcosa
naturalmente, ma non posso fare previsioni». Adesso si tratta di parlare «con intensità e con assiduità» con la controparte. Con il presidente Obama, per ora, non ci sarebbe stato però nessun contatto.
DOMENICA INCONTRO STEINMER-KERRY. Domenica 13 luglio, però, il ministro degli Esteri Frank-Walter Steinmeier incontrerà a Vienna l'omologo John Kerry per affrontare la questione. Il titolare della diplomazia tedesca si aspetta «un contributo energico dagli americani» nel confronto sull'intelligence.
«LA GUERRA FREDDA È FINITA». «Non siamo più nella guerra fredda», ha detto ancora Merkel, e i servizi dovrebbero di conseguenza «concentrarsi sull'essenziale», di fronte alle numerose sfide in cui Germania e Usa collaborano in modo stretto. «Siamo alleati, abbiamo gli stessi valori», ha concluso la cancelliera. Ribadendo che l'amicizia fra i due popoli non è in discussione.

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