ALTA TENSIONE 12 Luglio Lug 2014 2000 12 luglio 2014

Gaza, quinto giorno di guerra: ancora raid e morti

Dagli attacchi aerei a quelli via terra. Infiltrate truppe speciali.

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Striscia di Gaza, quinto giorno di scontri. E il bilancio dei morti continua a salire: oltre 150 persone (di cui 23 bambini) avrebbero perso la vita (45 nella sola giornata del 12 luglio) e più di 1.000 sarebbero i feriti.
Oltre 1.090 gli obiettivi colpiti da Israele: zone di lancio di razzi, tunnel, campi di addestramento ma anche moschee e abitazioni di esponenti di Hamas nell'enclave costiera.
Ma la novità è che agli attacchi dalle forze aeree dovrebbero seguire in tempi brevi quelli via terra.
Come riportato il 12 luglio da La Stampa, contingenti di truppe speciali israeliane sono già all'opera per raccogliere informazioni sui potenziali obiettivi in vista di un intervento su larga scala. Che si preannuncia quantomai imminente.
HAMAS LANCIA SEI RAZZI J-80 SU TEL AVIV. Specie dopo la reazione di Hamas, che nella serata ha fatto partire sei razzi J-80 in direzione di Tel Aviv.
Secondo quanto riportato dall'emittente Canale 10 Israele si starebbe accingendo a ordinare alla popolazione di diversi rioni di Gaza di abbandonare nella notte le loro case perché domenica 13 luglio quelle aree si trasformeranno in zona di combattimento.
Israele per tutta la giornata ha continuato a rafforzare la morsa intorno alla Striscia inviando nuove truppe corrazzate. Ma per ora non è segnalato, al di là di scaramucce di frontiera, nessun ingresso.
APPELLO DELL'ONU AL CESSATE IL FUOCO. La diplomazia internazionale tesse con fatica le trame per arrivare a un cessate il fuoco. Incontri e telefonate si sono intrecciati nella giornata che ha visto il Consiglio di Sicurezza dell'Onu lanciare un «appello per la de-escation della situazione» a Gaza, chiedendo «il ripristino della calma e una ripresa del cessate il fuoco del novembre 2012».
ALTRI 65 MISSILI SU ISRAELE. L'attenzione al quadro internazionale e al lavorio intenso per favorire un calo della tensione tra le parti, non ha finora spostato di un millimetro, per ora, la realta' dei fatti sul campo: l'aviazione israeliana ha colpito complessivamente nella Striscia 1236 volte e 686 sono stati i razzi lanciati da Gaza su Israele (inclusa Gerusalemme). Solo il 12 luglio, i razzi sono stati 65, diretti verso la parte Sud e centrale del Paese, a portata di rifugio, salvata solo dall'Iron Dome che li ha intercettati evitando vittime.
LA RAPPRESENTANZA PALESTINESE ALL'ONU: 78% DI VITTIME SONO CIVILI. A Gaza la situazione è pesantissima con edifici pubblici, case, strutture devastate e il martellamento continuo degli aerei e il ronzio dei droni che non lasciano in pace neppure un istante la popolazione. La rappresentanza palestinese all'Onu ha detto che il 78% dei morti sono civili. La riapertura da parte dell'Egitto del valico di Rafah con Gaza ha consentito di far passare aiuti medici alla popolazione.
SEI PALESTINESI MORTI PER UN RAZZO SPARATO DA DRONE. Ultimi a cadere sotto le bombe, in ordine di tempo, 15 persone vittime di un raid nella serata dove sarebbero stati colpiti un edificio e una moschea.
Altri otto palestinesi sono rimasti uccisi nel corso di una serie di attacchi su Gaza, al centro dell'enclave di el-Bouerij e a Jabaliya, nord della Striscia, secondo quanto riportato da fonti sanitarie del posto. Altre sei vite umane sono state portate via da un razzo sparato da un drone israeliano verso un capannello nel rione Sheikh Radwan di Gaza. Una strage.
BOMBE SUL CENTRO DISABILI. La notte di venerdì 11 luglio i raid israeliani, secondo fonti palestinesi, sono costati la vita ad almeno 16 persone. Tre uomini sono morti nel quartiere di Tufah, alla periferia orientale di Gaza City. Ma l'agenzia di stampa palestinese Quds Press ha parlatoo di «orrore» a Beit Lahiya, a nord di Gaza, dove l'aviazione israeliana avrebbe centrato un ricovero per piccoli disabili, provocando la morte di tre bambini e diversi feriti tra le infermiere. Secondo l'agenzia di stampa palestinese Maan, le vittime sono invece due ragazze disabili.

Segui gli avvenimenti di sabato 12 luglio

22.04 - ALTRI 15 MORTI IN UN NUOVO RAID DI ISRAELE. Un nuovo raid aereo israeliano ha causato stasera a Gaza City almeno altri 15 morti, portando il totale delle persone uccise il 12 luglio nella Striscia a 45 (circa 150 da lunedì 7), secondo le stime dei servizi di soccorso medico locali palestinesi. L'attacco ha colpito un edificio e una moschea, hanno riferito le stesse fonti da Gaza.

20.40 - TIVÙ: ISRAELE VERSO L'ORDINE DEI SGOMBERO AGLI ABITANTI DI GAZA. Israele si accinge ad ordinare stanotte alla popolazione di diversi rioni di Gaza di abbandonare le loro case perché domani (domenica 13 luglio) quelle aree si trasformeranno in zona di combattimento. Lo ha anticipato la emittente Canale 10.

20.21 - RAFFICA DI RAZZI SU ISRAELE. Dalle ore 21 locali (le 20 in Italia) Hamas ha iniziato un nutrito lancio di razzi verso Tel
Aviv, Ashqelon, Beit Shemesh e su altre località nel centro di Israele. Alcuni razzi indirizzati su Tel Aviv sono stati intercettati dalle batterie di difesa Iron Dome, secondo prime informazioni frammentarie.
Hamas ha annunciato di aver sparato sei razzi J-80. I loro lanci sono stati accompagnati da espressioni di giubilo dai minareti di Gaza e da raffiche di arma automatica in aria, in segno di gioia.

20.17 - ANCORA ESLPOSIONI A TEL AVIV. Per la seconda volta in pochi minuti le sirene d'allarme sono risuonate a Tel Aviv, dove si è udita un'ulteriore forte esplosione, probabilmente frutto dell'intercettamento di un razzo da parte del sistema anti-missile Iron Dome.

20.10 - SIRENE ED ESPLOSIONI A TEL AVIV. Le sirene d'allarme sono risuonate a Tel Aviv. Hamas intorno alle 19 aveva preannunciato un attacco contro la città. Due o tre forti esplosioni sono state avvertite nell'area di Tel Aviv dopo il suono delle sirene. L'allarme è risuonato anche a Herzliya, a nord della città, e in altri sobborghi della costa e dell'interno.

19.37 - «HAMAS AVVERTE: «FRA POCO ATTACCHIAMO TEL AVIV». «Preparate le vostre batterie di difesa Iron Dome. Alle ore 21 locali (le 20 in Italia) attaccheremo Tel Aviv»: questo l'avvertimento lanciato nella serata di sabato 12 luglio agli israeliani dal braccio armato di Hamas, che ha anche precisato che in questa occasione farà uso di razzi J80.

18.30 - APPELLO AL CESSATE IL FUOCO DAL CONSIGLIO DI SICUREZZA. I membri del Consiglio di Sicurezza dell'Onu lanciano un «appello per la de-escation della situazione» a Gaza, chiedendo «il ripristino della calma e una ripresa del cessate il fuoco del novembre 2012». Lo hanno affermato i Quindici in una dichiarazione adottata all'unanimità.

18.22 - GAZA IL BILANCIO SALE A 25 MORTI. È salito a 25 il numero di persone rimaste uccise a Gaza in una serie di attacchi israeliani simultanei nei rioni di Zaitun, Sajaya, Jabalya e a Khan Yunis. Da lunedì 7 luglio, il numero complessivo delle vittime è arrivato a quota 132. I feriti superano i mille.

18.03 - ESPLOSIONI A GERUSALEMME. LA POLIZIA: «NESSUN DANNO». Sono risuonate le sirene di allarme a Gerusalemme. Poi si sono sentire almeno tre esplosioni. Ma la polizia israeliana, pochi minuti dopo l'allerta, ha riferito che nessun razzo è caduto sulla città e dunque non ci sono danni.
Secondo l'emittente Canale 10 due razzi sono caduti in Cisgiordania, a Hebron.

17.08 - COLONNE DI CARRI ARMATI VERSO GAZA. Dalla notte tra venerdì 11 e sabato 12 luglio dozzine di carri armati israeliani sono stati trasportati su colonne di camion convogliate verso la frontiera della Striscia di Gaza, dove sono concentrate numerose truppe.
A riferirlo è stata la France Presse citando la testimonianza di suoi giornalisti sul posto e ipotizzando un'intensificazione dei preparativi per una eventuale azione di terra.

Mezzi armati di Israele al confine con la Striscia di Gaza (©Ansa).

17.00 - GB, USA, FRANCIA E GERMANIA DISCUTONO LA TREGUA. Gran Bretagna, Stati Uniti, Francia e Germania sono pronte a discutere il 13 luglio una proposta di cessate il fuoco a Gaza. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri britannico William Hague, secondo quanto riporta un tweet di al Arabiya.
I colloqui sono fissati per domenica 13 luglio a Vienna a margine d'una riunione del gruppo dei 5+1 (i cinque Paesi con diritto di veto all'Onu più la Cina) con Teheran sul nucleare iraniano.
«Noi abbiamo bisogno», ha spiegato Hague, «di un'azione internazionale urgente e concertata per ottenere un cessate il fuoco, come nel 2012». «Ne parlerò con John Kerry, Laurent Fabious e Frank-Walter Steinmeier a Vienna», ha aggiunto il capo della diplomazia britannica in un comunicato.

16.23 - ARMI DI HAMAS NELLE MOSCHEE. «Hamas e la Jihad islamica e le altre organizzazioni del terrore» usano «sistematicamente le moschee per nascondere armi e stabilire reti di tunnel sotterranei». A riferirlo è stato il portavoce militare israeliano Peter Lerner che ha spiegato come «questi siti fanno parte di una vasta rete del terrore incastrata nel profondo della popolazione civile dai terroristi». Inoltre ha poi agiungo che l'esercito ha colpito un deposito di armi «nascosto in una moschea nel centro della Striscia».

16.00 - L'ALA MILITARE DI HAMAS APRE SITO IN EBRAICO. L'ala militare di Hamas, Brigate Ezzedin al-Qassam, ha messo a punto un sito web in ebraico a beneficio degli israeliani che non sono in grado di leggere l'arabo. Il sito è ricco di informazioni fra cui bollettini militari aggiornati; comunicati di carattere politico; un archivio fotografico e una piccola collezione di filmati concepiti per mostrare agli israeliani le conseguenze dei continui raid aerei su Gaza e per ribadire che i miliziani di Hamas non cederanno le armi.

La homepage in ebraico del sito web delle Brigate Ezzedin al-Qassam.

15.45 - HAMAS ED HEZBOLLAH SI RIAVVICINANO. Per la prima volta dopo tre anni, Hezbollah e Hamas tornano a coordinare le loro azioni in Libano all'ombra della guerra in corso in Israele e territori palestinesi. In un'intervista pubblicata dal quotidiano as Safir, vicino agli ambienti filo-iraniani in Libano, l'ex rappresentante di Hamas a Beirut e ora capo delle relazioni esterne del movimento, Osama Hamdan, ha confermato il disgelo tra le due forze divise nel 2011 sul sostegno o meno alla rivolta in Siria contro il regime di Bashar al Assad: «Il nostro nemico (Israele) è lo stesso e le tattiche sono le stesse. Ci sono costanti cooperazione e coordinamento sul campo». Hamas è un'ala della Fratellanza musulmana, sconfitta e ostracizzata su scala regionale. E anche il principale sponsor internazionale dei Fratelli musulmani, il Qatar, si è riposizionato avvicinandosi all'Iran e ai suoi alleati libanesi, Hezbollah.

14.57 - RAZZO SU FOLLA A GAZA: SEI MORTI. Sei morti e una ventina di feriti: questo il bilancio dell'esplosione di un razzo sparato da un drone israeliano verso un capannello di persone nel rione Sheikh Radwan di Gaza. «È stata una strage», hanno riferito i passanti. I morti in totale salgono così a 127.
Fonti locali hanno riferito da Sheikh Radwan che l'attacco dell'aviazione israeliana era nell'aria e che un piccolo gruppo di persone sostava ben visibile in mezzo a una strada. Ma il razzo è stato sparato egualmente, provocando la morte di diversi adulti e anche di una bambina. Da quanto si è appreso l'obiettivo dell'aviazione israeliana era la casa di una parente di Ismail Hanieyh (l'ex capo dell'esecutivo di Hamas a Gaza. Fra gli uccisi ci sarebbero due suoi nipoti. Haniyeh intanto, da parte sua, segue gli eventi da una località segreta.

Un carroarmato israeliano fa fuoco al confine con la Striscia di Gaza. © Ansa

13.40 - SCONTRI ARMATI AL CONFINE DELLA STRISCIA. Un duro scontro a fuoco, come altri già avvenuti nei giorni scorsi, ha avuto luogo nella notte ai margini della Striscia di Gaza, nella terra di nessuno fra il sobborgo palestinese di Sajaya e il valico israeliano di Nahal Oz. Il braccio armato della Jihad islamica sostiene di aver teso un'imboscata. In Israele non c'è conferma. Successivamente miliziani di Hamas sono intervenuti nella stessa zona sparando su una jeep militare a Nahal Oz, in territorio israeliano. Israele conferma che due militari sono stati feriti da un razzo.

12.50 - LONDRA «ESTREMAMENTE PREOCCUPATA». Il ministro degli Esteri britannico, William Hague, si è detto «estremamente preoccupato per la situazione umanitaria e la perdita di vite umane a Gaza. Parlerò con il presidente Abu Mazen oggi». Finora la diplomazia britannica aveva solo espresso il suo appoggio incondizionato a Israele.

12.30 - HAMAS LANCIA UN RAZZO SULL'AEROPORTO. Il braccio armato di Hamas, Brigate Ezzedin al-Qassam, afferma di aver sparato un razzo di tipo M-75 in direzione dell'aeroporto internazionale Ben Gurion di Tel Aviv. In Israele le autorità militari hanno informato in parallelo di aver intercettato in volo a Rishon le-Zion (a sud di Tel Aviv) un razzo sparato da Gaza. Non è noto al momento se fra i due episodi vi sia un nesso.

11.45 - RIAPRE IL VALICO DI RAFAH. Riapre il 12 luglio il valico di Rafah tra l'Egitto e la Striscia per consentire a una missione dell'Associazione medica araba di soccorrere le persone ferite durante i raid dell'aviazione israeliana. Il valico è stato chiuso l'11 dalle autorità egiziane che per la prima volta lo avevano aperto giovedì. Intanto, secondo i media, l'esercito israeliano ha approvato la richiesta di circa 800 stranieri di lasciare la Striscia, attraverso il valico di Erez con Israele, a Nord di Gaza.

11.30 - BOMBE SU UN ORFANOTROFIO, MORTE TRE DISABILI. Nuove scene di orrore sono state segnalate a Beit Lahya (a Nord di Gaza) dopo che l'aviazione israeliana ha centrato un orfanotrofio, provocando la morte di tre piccole disabili. Lo riferisce la agenzia di stampa Quds Press, secondo cui diverse infermiere sono rimaste ferite. In Israele l'episodio non è stato commentato. In generale il portavoce militare sostiene che Hamas ha sistematicamente provveduto a nascondere missili e armi in moschee e in istituti pubblici.

10.45 - GAZA, 282 CASE DISTRUTTE. Nel corso di centinaia di raid aerei israeliani condotti in continuazione dall'inizio della settimana 282 case di Gaza sono state rase al suolo. Altre 9 mila sono state danneggiate severamente; di queste 260 non sono più abitabili. Lo rende noto il ministero dell'edilizia e dei lavori pubblici a Gaza.

10.30 - NUOVO BILANCIO: 121 MORTI, 900 FERITI. Centoventuno morti, 900 feriti: questo, secondo l'agenzia di stampa palestinese al-Ray, il bilancio delle vittime nella Striscia di Gaza partire dal 7 luglio, alla vigilia cioè dell'inizio della Operazione Margine Protettivo. Questa cifra include tre palestinesi uccisi la mattina del 12 luglio ad al-Tufah.

Il fumo si alza sulla città di Karni, a Est di Gaza, dopo gli spari dell'artiglieria israeliana. © Ansa

9.20 - IL KUWAIT CHIEDE RIUNIONE D'EMERGENZA. Il Kuwait ha chiesto una riunione di emergenza dei ministri degli Esteri della Lega Araba per discutere «il deterioramento della situazione nella Striscia di Gaza». La riunione potrebbe tenersi già lunedì 14 luglio, ha detto un funzionario della Lega.

9.20 - ALMENO 690 RAZZI DA INIZIO OPERAZIONE. Sono stati circa 690 i razzi e i colpi di mortaio lanciati da Gaza verso Israele dall'inizio dell'operazione 'Margine protettivo'. Lo ha detto il portavoce militare spiegando che alcuni dei razzi lanciati hanno una gittata dentro Israele di oltre 100 chilometri.

8.52 - COLPITI 84 OBIETTIVI. L'esercito israeliano ha colpito circa 84 obiettivi «affiliati al terrorismo di Hamas» nella Striscia. Lo ha detto il portavoce militare spiegando che tra questi ci sono «68 lanciatori di razzi, 21 centri militari, 18 fabbriche di armi e depositi». Inoltre, l'esercito ha detto di aver colpito «10 operativi del terrore, sei di questi direttamente coinvolti nel lancio di razzi in quel momento verso Israele».

6.58 - ALTRO RAID: TRE MORTI. Tre palestinesi sono rimasti uccisi in un nuovo raid israeliano lanciato sulla città di Gaza, portando a 121 le vittime nel quinto giorno dell'offensiva di Israele contro il lancio di razzi palestinesi. Secondo fonti mediche locali, tre uomini sono stati uccisi dai bombardamenti nel quartiere di Tufah, nell'Est di Gaza.

5.13 - NUOVI RAID: ALMENO CINQUE MORTI. Almeno altri cinque palestinesi sono morti in due nuovi raid israeliani lanciati il 12 luglio sulla striscia di Gaza. Un raid ha colpito una associazione caritativa per handicappati causando due morti a Beit Lahia, mentre un secondo attacco ha fatto tre morti nell'ovest della città di Gaza. Il totale delle vittime palestinesi al quinto giorno dell'offensiva israeliana ammonta a 118 morti.

2.09 - MORTI: IL BILANCIO SALE A 110. Sono salite a sette le vittime dei raid israeliani nella striscia di Gaza: quattro le vittime a Jabalya e due quelle a Deir al-Balah. Questi ultimi attacchi hanno portato a 110 il numero di palestinesi uccisi finora, al quinto giorno dell'offensiva israeliana per mettere fine al lancio di razzi dal territorio di Gaza.

00.37 - RAID ISRAELIANI: CINQUE MORTI. Raid aerei israeliani su Gaza nella notte fra l'11 e il 12 luglio hanno fatto tre morti a Jabaliya, nel Nord della Striscia e altri due a Deir el Balah, a Sud. Questi attacchi, nel quinto giorno della campagna israeliana per mettere fine al lancio di razzi da Gaza, portano a 110 il numero dei palestinesi uccisi.

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