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MEDIO ORIENTE 13 Luglio Lug 2014 0827 13 luglio 2014

Gaza, Israele lancia la prima operazione di terra

L'esercito di Tel Aviv attacca un sito di lancio di missili. Quattro feriti.

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La casa del generale di Hamas Al Batsh, distrutta dall'esercito israeliano.

Israele ha completato la prima operazione di terra nella striscia di Gaza, dopo sei giorni di raid aerei. L'esercito di Tel Aviv nella notte ha attaccato un sito di lancio di missili di Hamas nel nord della Striscia. Secondo quanto emerso dopo la fine dell'operazione, ci sarebbero soldati leggermente feriti, dopo uno scontro a fuoco con alcuni reparti armati di Hamas.
QUATTRO FERITI. Peter Lerner, portavoce dell'esercito israeliano ha commentato: «La prima operazione di terra delle forze israeliane nella Striscia di Gaza è andata a buon fine: un'operazione delle forze speciali della Marina ha avuto luogo su una spiaggia di Gaza per distruggere un sito per il lancio di missili a lunga gittata. La missione è stata portata a termine». «I membri di un commando», ha concluso, «sono stati attaccati e hanno risposto. Quattro soldati sono stati leggermente feriti».
Dopo questo attacco, secondo quanto emerso da fonti dell'esercito israeliano, non sono previste altre operazioni anche se, come ha commentato un portavoce, «l'opzione di un'invasione resta».
I MORTI SALGONO A 162. Intanto, all'alba del 13 luglio, un giovane palestinese di 14 anni è rimasto ucciso in un raid israeliano. Lo hanno reso noto i servizi di sicurezza locali. Il ragazzo, Ibrahim al-Najar, sarebbe morto a Jabalya, nel nord della striscia.
Secondo la polizia di Gaza, 17 raid avrebbero colpito la regione tra le 4 e le 5 ora locale (le 3 e le 4 ora italiana). Al sesto giorno dei bombardamenti di Israele contro Hamas, il bilancio è di 165 vittime.

Segui gli avvenimenti di domenica 13 luglio

20.08 - RENZI: «BISOGNA FERMARE GLI ESTREMISTI». La prima cosa da fare per il Medio Oriente è «fermare estremisti». Lo ha detto Matteo Renzi al Tg1. Il premier ha aggiunto che bisogna «garantire il diritto alla sicurezza di Israele e il diritto alla patria del popolo palestinese».

20.04 - ISRAELE, FUOCO ANCHE SUL GOLAN. Un razzo (o un colpo di mortaio) sparato dal territorio siriano è esploso nelle alture del Golan, a breve distanza da un avamposto militare israeliano. Non si ha notizia di vittime.
Ancora non è noto se l'episodio sia un attacco intenzionale a Israele, oppure se sia legato a combattimenti in corso in Siria fra l'esercito nazionale e forze ribelli islamici presenti nell'area. Il 12 luglio era stato aperto il fuoco da Nord in direzione d'Israele - con tre razzi - anche dal territorio libanese.

19.14 - È L'ORA DEL TELEGIORNALE, HAMAS SPARA UNA RAFFICA DI RAZZI. Anche il 13 luglio, come nei giorni precedenti, Hamas ha sincronizzato il lancio di una raffica di razzi verso obiettivi disparati in Israele con l'inizio dei telegiornali delle tre maggiori reti nazionali israeliane, alle 20 locali (le 19 in Italia).
Mentre scorrevano i titoli di apertura, sirene di allarme sono risuonate contemporaneamente in una ventina di località nel Sud e nel centro di Gerusalemme.

18.36 - DOPO I MONITI, ISRAELE BOMBARDA BEIT LAHYA A GAZA. Dopo i ripetuti moniti alla popolazione di Beit Lahya, all'estremità Nord della Striscia, affinché evacuasse le proprie abitazioni, Israele ha iniziato a dirigere un fuoco di artiglieria su quell'area, utilizzata secondo l'esercito come zona di lancio di razzi a lunga gittata.

18.15 - KERRY A NETANYAHU: «USA PRONTI AD AIUTARE LA TREGUA». Gli Usa sono pronti ad aiutare per raggiungere una tregua a Gaza: lo ha detto il segretario di Stato John Kerry nel corso di un colloquio telefonico con il premier israeliano Benyamin Netanyahu.

16.05 - HAMAS: «ABBIAMO SPARATO». La televisione di Hamas sostiene che il suo braccio armato ha sparato simultaneamente da Gaza razzi M 75 verso Tel Aviv e un razzo R 160 in direzione di Haifa. In Israele non si ha per ora notizia di vittime. A Naharya, al confine col Libano, le sirene sono entrate in funzione per un falso allarme.

15.47 - MISSILI INTERCETTATI. Sono stati due i razzi intercettati sull'area metropolitana di Tel Aviv. Lo ha reso noto il portavoce militare israeliano.

15.40 - SIRENE A TEL AVIV. Le sirene d'allarme stanno risuonando in questo momento a Tel Aviv. Si sono sentite due forti esplosioni. Sirene anche nel Nord del Paese: a Naharya (al confine col Libano); a Haifa e a Hadera.

15.12 - MOGHERINI INVOCA LA TREGUA. Appelli alla pace in Medio Oriente sono arrivati anche dal ministro degli Esteri Federica Mogherini: «Il conflitto israelo-palestinese ha già devastato troppe generazioni. Serve una tregua immediata».

14.00 - RAZZI DAL NORD. Circa il 36 per cento dei razzi da Gaza verso Israele è stato lanciato dal nord della Striscia. Lo indicano fonti militari israeliane secondo cui il 30% dei razzi a lunga gittata è stato tirato dalla stessa area e in particolare il 10% dalla città di Beit Lahia. Proprio sul posto l'esercito stamattina ha sparso volantini per avvertire la gente di allontanarsi immediatamente in previsione di bombardamenti.

12.47 - GABINETTO DI SICUREZZA A TEL AVIV. È in corso a Tel Aviv la riunione del Gabinetto di sicurezza che deve discutere l'operazione in corso a Gaza.

11.20 L'AVVISO DI NETANYAHU. «Non sappiamo quando l'operazione terminerà, potrà richiedere lungo tempo». Lo ha detto il primo ministro Benyamin Netanyahu che, citato dai media locali ha aggiunto: «Continueremo ad operare con forza in modo da riportare la quiete».

11.11 - I PALESTINESI SCAPPANO. Tre località situate all'estremità Nord della Striscia - Beit Lahya, a-Atatra e Salatin - si sono trasformate stamane in agglomerati fantasma dopo le minacce israeliane di iniziare presto bombardamenti a tappeto.
Migliaia di abitanti (alcune stime arrivano fino a 20 mila) hanno abbandonato a precipizio la scorsa notte le loro abitazioni e si sono rifugiati in istituti scolastici dell'Unrwa (l'agenzia Onu per i profughi) nella speranza che essi non vengano colpiti da Israele.

10.56 - LE VITTIME SALGONO A 165. Il bilancio aggiornato delle vittime palestinesi a Gaza in una settimana di combattimenti è salito ad «almeno 165» morti di cui 33 bambini e adolescenti e 16 donne. I feriti sono stimati in 1.085. Lo ha riferito l'agenzia al-Ray.

10.47 - L'APPELLO FRANCESE. La Francia ha chiesto a Israele di dare prova di moderazione nella sua risposta contro Gaza di fronte ai lanci di razzi di Hamas. Così il ministro della Difesa francese Jean-Yves Le Drian: «Condanniamo i lanci di razzi di Hamas ma domandiamo anche a Israele di dare prova di moderazione nella sua risposta e in particolare di rispettare il diritto internazionale e di garantire che i civili siano risparmiati».

9.32 - 160 RAZZI AL GIORNO. Oltre 800 razzi da Gaza su Israele in cinque giorni: più di 160 al giorno. I dati sono stati riferiti dal portavoce militare israeliano secondo cui 635 di questi hanno colpito il sud, il centro e il nord del paese. Altri 147 sono stati intercettati dal sistema di difesa anti missili Iron Dome.

9.22 - «ABBANDONATE LE CASE». «Chiunque trascuri le istruzioni dell'esercito metterà la vita di se stesso e della sua famiglia a rischio. Attenzione». È quanto si legge nei volantini lanciati dall'esercito israeliano sulla zona di Beit Lahia, nel nord della Striscia di Gaza, con l'avviso agli abitanti di abbandonare prima di mezzogiorno le case. «L'operazione dell'esercito sarà breve», ha scritto l'esercito.

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