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SCIENZA 14 Luglio Lug 2014 1736 14 luglio 2014

Cancro, perché il Thc potrebbe bloccare la crescita della malattia

Scoperti i recettori che lo rendono efficace.

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L'università di East Anglia ha scoperto i due recettori responsabili degli effetti terapeutici del Thc contro la crescita dei tumori.

Il principio attivo della marijuana, il Thc, potrebbe essere usato per ridurre la velocità di crescita del cancro negli esseri umani. La scoperta è stata fatta da un gruppo di scienziati della Uea (University of East Anglia), che attraverso una ricerca ha rivelato le potenzialità antitumorali della sostanza contenuta nella cannabis.
INDIVIDUATI DUE RECETTORI. Gli scienziati della Uea hanno iniettato Thc ad alcuni topi da laboratorio portatori di cellule tumorali umane, e in questo modo sono riusciti a individuare per la prima volta due recettori specifici, responsabili degli effetti terapeutici della sostanza. Il nuovo studio potrebbe adesso dare una spinta decisiva ai tentativi di creare un sostituto sintetico della cannabis, in grado di combattere il cancro in modo mirato e sicuro.
NECESSARIE ULTERIORI RICERCHE. Non è la prima volta che studi scientifici hanno messo in luce gli effetti positivi del Thc nella terapia oncologica, e in particolare nel provocare il rallentamento della crescita delle cellule cancerogene. Il dottor Peter McCormick, però, del Dipartimento di Farmacia della Uea, ha spiegato in cosa consiste la novità: «I nostri risultati aiutano a spiegare alcuni effetti già noti, ma ancora poco conosciuti, dell'effetto di alte e basse dosi di Thc sulla crescita dei tumori. Identificando i recettori coinvolti abbiamo però compiuto un importante passo avanti rispetto al passato, e verso il futuro sviluppo di terapie specifiche».
SCONSIGLIATA L'AUTOMEDICAZIONE. Il dottor McCormick ha tuttavia insistito sul fatto che studi come quello della Uea non dovrebbero incoraggiare i malati di cancro all'automedicazione con la marijuana. «La nostra ricerca utilizza un composto chimico particolare. La concentrazione giusta di Thc è fondamentale», ha detto il medico. I malati di cancro non dovrebbero quindi «usare la cannabis per l'automedicazione. Ma spero che la nostra ricerca possa portare presto alla produzione di un equivalente sintetico sicuro».

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