RELITTO 14 Luglio Lug 2014 0615 14 luglio 2014

Concordia, iniziate le operazioni di rigalleggiamento

Operazione per sollevare la nave.

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La nave Costa Concordia, naufragata sulle coste del Giglio il 13 gennaio 2012, è tornata a galleggiare. Il relitto si è staccato dalla piattaforma su cui era stato adagiato dopo le operazioni di rotazione.
La mattina del 14 luglio sono iniziate le operazioni per il rigalleggiamento della Concordia. In questa prima fase, il relitto è stato sollevato di circa due metri e spostato di 30 metri verso Est.
DA 6 A 8 ORE PER LA PRIMA FASE. Il via alle operazioni è stato dato poco dopo le 6 da Nick Sloane, il 'regista' dell'operazione che con una squadra di tecnici e ingegneri si trova nella cabina di controllo installata a bordo della Concordia.
Per prima cosa sono stati effettuati tutti i controlli dei sistemi e degli impianti in modo che subito dopo l'arrivo dell'ultimo traghetto da Porto Santo Stefano si iniziasse a far salire la nave. Durante tutta questa fase, e per il successivo spostamento, sono stati interrotti i collegamenti tra l'isola del Giglio e l'Argentario.
GABRIELLI: «NESSUNA ANOMALIA». Nella mattinata le operazioni sul relitto sono proseguite senza «alcuna anomalia» ha spiegato il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli rispondendo ad una domanda sulla catena di comando cui spetta la gestione della manovra.
Comunque, ha aggiunto, in caso di criticità l'ultima parola spetta allo Stato. «Per le questioni tecniche», ha detto Gabrielli, «è signore e padrone Nick Sloane. Ma se gli aspetti tecnici diventano confliggenti con gli interessi pubblici e ci rendiamo conto che c'è una situazione di criticità, prima l'Osservatorio e in ultima istanza il Commissario per l'emergenza hanno il dovere e il compito di intervenire e di prendere le decisioni necessarie». Allo stato comunque, ha aggiunto Gabrielli, ci troviamo in una «situazione ottimale: c'è piena corrispondenza tra le cose immaginate e quelle che si stanno realizzando».
SLOANE: «ORA VEDREMO SE I CALCOLI ERANO GIUSTI». «Nervoso? Un po'. Oggi scopriremo se i nostri calcoli erano giusti o, almeno, quanto i dati si riveleranno distanti dalle nostre previsioni», ha affermato Sloane prima di salire sul relitto della nave per l'avvio del rigalleggiamento. «Il tempo è buono», ha aggiunto. «Non resta che sfruttare le buone condizioni meteo per compiere il distacco dalla piattaforma. Entro questa sera speriamo che la nave si sia stabilizzata». La notte di domenica 13 luglio al Giglio ha piovuto. Ma nella mattina del 14 il mare è calmo, il cielo è sereno e non c'è vento.
SPESI 1,5 MILIARDI DI EURO. Alla Carnival il progetto di rimozione del relitto della Concordia costa circa 1,5 miliardi di euro. «Il progetto ha contribuito al Pil nazionale con un miliardo di dollari e salirà fino ad un miliardo di euro», ha detto l'ad di Costa Michael Thamm in conferenza stampa all'Isola del Giglio. Thamm ha spiegato che al momento la Carnival ha speso un miliardo di euro, ma che la cifra non comprende il trasporto a Genova, lo smaltimento e il ripristino ambientale.
GALLETTI: «LA REGIONE POTEVA VENIRE PER LE VITTIME». Mini-polemica in conferenza stampa quando il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, ha dichiarato: «Qualcuno della Regione Toscana poteva essere con noi a ricordare le vittime. Noi c'eravamo. Non è una critica». Il riferimento era alle parole del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, che ha detto: «Costa non è tutta questa eroica società perché ha combinato un disastro in cui sono morte 32 persone».
Parlando della fiaccolata e della preghiera del 13 luglio davanti alla lapide dei caduti al porto del Giglio, il ministro ha spiegato che non si è trattato «di una manifestazione casuale. Ho sempre detto che qua non c'è niente da festeggiare. Niente e nessuno potrà mai ripagare le famiglie delle vittime».

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