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CRONACA 14 Luglio Lug 2014 1000 14 luglio 2014

Gambizzati 2 migranti, rivolta a Castel Volturno

Decine in protesta. Poi i disordini sedati.

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Un'auto dei carabinieri.

Alta tensione a Castel Volturno nella serata di domenica 14 luglio dopo che due cittadini della Costa d'Avorio sono stati feriti a colpi d'arma da fuoco da due italiani. Decine di immigrati sono scese in strada, diverse auto sono state date alle fiamme, così come un appartamento, e si sono registrati scontri.
FERMATI GLI ITALIANI CHE HANNO SPARATO. L'episodio che ha scatenato la rivolta, sedata dalle forze dell'ordine dopo un paio d'ore, era avvenuto nel tardo pomeriggio del 13 luglio quando in località Pescopagano - zona dove convivono non senza difficoltà la comunità italiana e una folta comunità africana - due ivoriani di 30 e 37 anni, sono stati feriti alla gambe, qualcuno dice mentre erano in bicicletta, da un italiano residente in zona, che sarebbe intervenuto per difendere il padre, un vigilante. Entrambi sono stati fermati dalla polizia.
Il figlio ha raccontato agli investigatori che il padre si sarebbe avvicinato ai due immigrati perché i due stavano portando un pacco, e avrebbe chiesto loro se l'avessero rubato. Quindi sarebbe nato un litigio. L'uomo, a quel punto, è intervenuto in difesa del genitore sparando alle gambe dei due. L'episodio sarebbe avvenuto a pochi metri dalla sede di un'agenzia di vigilanza privata.
I FERITI RICOVERATI ALLA CLINICA PINETA GRANDE. Sulla dinamica del fatto sono comunque in corso ulteriori accertamenti in quanto le due vittime non hanno confermato la versione dei fatti fornita dai due italiani; sembra infatti che l'uomo conoscesse i due ivoriani, con i quali aveva avuto in precedenza delle liti. I due feriti sono stati ricoverati presso la clinica Pineta Grande di Castel Volturno. Non sono in pericolo di vita.
ALLE FIAMME 4 VETTURE E UN FURGONE NELLA RIVOLTA. Il fatto, riaccendendo forse vecchi rancori, ha scatenato la reazione rabbiosa degli amici delle due vittime che sono scesi in strada dando fuoco a quattro autovetture e a un furgone; in uno dei mezzi è anche esplosa una bombola del gas. È stato inoltre danneggiato dalle fiamme il primo piano di una villetta a schiera, adiacente all'abitazione dell'aggressore, vero obiettivo dei manifestanti.

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