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FOLLIA DA GENITORE 14 Luglio Lug 2014 0900 14 luglio 2014

Usa: bimba vuol essere principessa, il papà le conquista un regno

Reclamata a Onu terra di nessuno in Africa.

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Jeremiah Heaton, papà della piccola Emily.

Ha regalato un regno a sua figlia, che da grande vuol essere principessa. Un papà di Abington, in Virginia, aveva promesso alla sua piccola Emily che avrebbe esaudito il suo desiderio, e 'le promesse si mantengono', come le ha sempre insegnato. Cosi, è riuscito a trovare una 'terra di nessuno', una striscia di deserto in Africa non rivendicata da anima viva da oltre cento anni, e ci ha piantato la sua bandiera, 'conquistandolo' a nome della principessa Emily. E ora è anche determinato a ottenere il riconoscimento internazionale.
TERRA DI NESSUNO SCOVATA IN RETE. Una sera, l'inverno scorso, la piccola Emily aveva chiesto al suo papà, Jeremiah Heaton, se da grande sarebbe stata una «vera principessa», e lui le aveva risposto di sì, se lo voleva veramente. L'impegno era preso, si doveva passare dalle parole ai fatti. E allora, Jeremiah ha avviato una ricerca online, usando come parole chiave terra nullius, in latino, per trovare territori che non appartengano a nessuno. Alla fine è venuta fuori una striscia di terra di 2.000 kilometri quadrati, al confine tra Egitto e Sudan, chiamata Bir Tawil.
BANDIERA PIANTATA. A causa di una disputa di confine tra i due Paesi che risale all'epoca coloniale, quella terra non è rivendicata da nessuno, secondo le sue informazioni, e anche secondo Wikipedia. Dopo aver ottenuto dalle autorità egiziane il permesso di andare fin laggiù, lo scorso 16 giugno, giorno del settimo compleanno di Emily, Jeremiah è quindi arrivato sul punto più alto di Bir Tawil, una collinetta rocciosa, e ci ha piantato il vessillo della sua 'casa reale', disegnato da Emily con i suoi due fratellini, composto da una corona in campo blu e quattro stelle.
ORA L'UOMO RIVENDICA LO STATO ALL'ONU. Allo stesso tempo ha dato un nome al nuovo 'Paese': «Regno del Nord Sudan». Il suo lavoro non è pero' finito. Ora Heaton, che nel 2012 ha tentato senza successo di essere eletto al Congresso degli Stati Uniti, vuole che la cosa diventi ufficiale. Per ottenere un riconoscimento legale, Heaton ha bisogno dell'approvazione dei 'Paesi confinanti', delle Nazioni Unite e di altre organizzazioni internazionali, come ha detto al Bristol Herald Courier una docente di studi internazionali dell'universita' di Richmond, Sheila Carapico. Ma Heaton non si lascia scoraggiare. Per prima cosa vuole avviare relazioni con Egitto e Sudan e anche con l'Unione Africana. La sua rivendicazione, afferma, è legittima, poiché altre Nazioni sono nate piantando una bandiera. E nel suo caso c'è anche una differenza fondamentale: quegli Stati erano il frutto di una guerra, mentre il suo regno è il frutto dell'amore di un padre per la figlia: un padre letteralmente disposto ad arrivare «in capo al mondo», pur di renderla felice.

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