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CRIMINALITÀ 14 Luglio Lug 2014 1840 14 luglio 2014

Vallanzasca, revocato il regime di semilibertà

In seguito all'arresto per rapina impropria.

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Vallanzasca in tribunale a Milano al processo per direttissima dopo essere stato fermato per furto.

I giudici della sorveglianza di Milano hanno revocato il regime di semilibertà concesso nel 2013 a Renato Vallanzasca, protagonista della mala milanese condannato a quattro ergastoli e a 296 anni di carcere.
Lo hanno confermato fonti legali.
Vallanzasca era stato arrestato il 14 giugno per rapina impropria in un supermercato di Viale Umbria a Milano, dove era stato sorpreso a rubare due paia di boxer e altri oggetti di poco valore.
PROCESSO PER DIRETTISSIMA. Per lui è in corso il processo per direttissima con l'accusa di rapina impropria e la riapertura del dibattimento è prevista per ottobre.
Giovedì 10 luglio, invece, si è tenuta davanti al Tribunale di Sorveglianza l'udienza in vista della revoca o meno della del regime di semilibertà che gli era stato concesso nell'autunno del 2013.
DICHIARA LA SUA INNOCENZA. L'ex bandito della 'mala' milanese, assistito dall'avvocato Debora Piazza, si è presentato in aula nei giorni scorsi e ha spiegato, così come aveva già fatto nel processo per direttissima, di essere «innocente», di non aver mai rubato alcunché al supermercato e di essere stato incastrato da un giovane incontrato nel negozio che avrebbe messo gli oggetti nella sua borsa.
«Sono molto stanco», ha detto ai giudici della Sorveglianza, «l'unica cosa che voglio è riprendere il mio percorso con il mio lavoro, la mia compagna, con i miei 'mattarelli' (assiste persone disabili), con la comunità 'Il Gabbiano', con i magistrati e gli educatori. Ridatemi il mio percorso», ha protestato.
Vallanzasca da circa sei mesi sta mettendo da parte un po' del suo denaro per creare un fondo per le famiglie delle persone che ha ucciso.

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