Mariano Apicella 140715182220
VITA D'ARTISTA 15 Luglio Lug 2014 1510 15 luglio 2014

Apicella: «Berlusconi non mi chiama più»

Ma il Cav continua a pagarlo. Circa 60 mila euro all'anno di stipendio.

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Il musicista Mariano Apicella.

Non viene più invitato ad Arcore o a Palazzo Grazioli, perché «è cambiata un'epoca» e perché «la Pascale vuole per il presidente una vita più tranquilla. Non puoi averla con i musicisti». I soldi però non sono un problema: «Sono ancora un dipendente di Berlusconi, mi paga una stipendio mensile con il quale campo. Ma negli ultimi tempi non faccio praticamente nulla». Si è sfogato così Mariano Apicella, ex protagonista delle «cene eleganti» in compagnia di Silvio Berlusconi, ai microfoni de La Zanzara su Radio24.
AL COMPLEANNO DI MARINA. Una delle ultime esibizioni è stata in occasione del compleanno di Marina Berlusconi: «Una volta mi ha chiamato Marina Berlusconi, per cantare al suo compleanno. Ho preso un treno e sono andato ad Arcore. Mi è successo anche altre volte di stare per un po' di tempo senza sentirmi con Berlusconi, ma non perdo la speranza che un giorno si metta tutto a posto e si ricominci di nuovo».
APICELLA PRENDE CIRCA 60 MILA EURO ALL'ANNO. Ma quanto guadagna Apicella ogni anno? Alla domanda di Cruciani e Parenzo, il musicista non voluto rispondere: «Non ve lo dico nemmeno ammazzato». I conduttori però hanno rilanciato: tra i cinquanta e i sessantamila all'anno? «Più o meno», ha risposto Apicella. «Sono dipendente dal 2001 per feste private di Berlusconi, per scrivere canzoni e creare dischi insieme. L'ultima volta sono andato per lo scorso Capodanno, da allora rimango stipendiato per restare a sua disposizione».
«FIERO DI ESSERE MARCHIATO BERLUSCONI». «Senza questo stipendio», ha detto ancora Apicella, «avrei dei problemi. Sono marchiato Berlusconi e nessuno mi fa lavorare, specie in tv. La crisi per me è più forte perché ho questo marchio, di cui vado fiero. Per altri è un marchio di infamia».
MA CANTEREBBE PER RENZI. Cosa farebbe però Apicella se a chiamarlo fosse il premier Matteo Renzi? La risposta è chiara: «Andrei, sono un professionista. Canterei anche per lui».

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