Guardia Finanza 121016211523
BLITZ 15 Luglio Lug 2014 1030 15 luglio 2014

Arrestato ex direttore Entrate Campania

Enrico Sangermano accusato di corruzione e concussione.

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Un'auto della guardia di finanza.

L'ex direttore dell'Agenzia delle Entrate della Campania, Enrico Sangermano, è ai domiciliari con le accuse di corruzione e concussione, abuso d'ufficio e falso ideologico. Il giudice per l'indagine preliminare ha disposto la misura dei domiciliari anche per l'imprenditrice Silvana Pane. Le ordinanze sono state eseguite dalla Gdf. L'inchiesta è condotta dalla Dda di Napoli.
ALTRI NELLE INDAGINI. Sono indagati, nella stessa inchiesta, anche l'attuale direttore provinciale Napoli II dell'Agenzia delle Entrate, Mattia Barricelli, e Salvatore Cortese, caposettore controlli presso la direzione regionale Campania dell'Agenzia delle Entrate. Per entrambi il gip ha disposto l'interrogatorio preventivo ai fini dell'eventuale applicazione di una misura di sospensione dall'esercizio dei pubblici uffici.
STIPENDIO SENZA LAVORARE. A carico di Sangermano la procura ha formulato diversi addebiti: avrebbe ottenuto l'assunzione del nipote nell'azienda dell'imprenditrice Silvana Pane, la Globeco spa di Piano di Sorrento, dopo essersi attivato per la concessione all'azienda di una agevolazione fiscale indebita, poi infatti disconosciuta dalla Direzione centrale accertamento dell'Agenzia delle Entrate.
Secondo quanto emerso dalle indagini della Gdf, il nipote assunto alla Globeco percepiva un regolare stipendio ma senza svolgere prestazioni lavorative nell'azienda.
INCARICO IN ALTRA REGIONE. Altra vicenda è quella dell'annullamento in autotutela di un avviso di rettifica e liquidazione nei confronti di un parrucchiere romano, annullamento («anomalo» secondo la procura) che Sangermano avrebbe ottenuto con l'aiuto di Barricelli, quanto questi era direttore pro tempore delle Entrate di Salerno, anche minacciando ingiuste sanzioni disciplinari a carico di un funzionario che si era detto contrario.
In una perquisizione domiciliare eseguita nel 2012 nei confronti di Sangermano, gli inquirenti sequestrarono banconote per 40 mila euro, il cui possesso da parte del funzionario era ritenuto ingiustificato. Sempre nel 2012 Sangermano fu trasferito dalla direzione campana dell'Agenzia e ottenne un incarico in un'altra regione.

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