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BANCA VATICANA 15 Luglio Lug 2014 1520 15 luglio 2014

Ior, pubblicati gli stipendi dei manager: a von Freyberg 208 mila euro

Nei conti gli stipendi dei manager e i 23 milioni ancora congelati.

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La sede dello Ior, la banca vaticana.

Prima il cambio ai vertici e ora la pubblicazione del rendiconto annuale 2013.
Sono giorni significativi per l'Istituto per le Opere di Religione (Ior), che ha reso noto sul proprio sito web le proprie cifre con un maxi documento di 107 pagine. Molti i dati interessanti, in primis la 'buonuscita' a Ernst von Freyberg: 208.000 euro di emolumento per il lavoro svolto nel corso del 2013.
Meno del totale di un milione di euro che si sono divisi i due top manager che hanno operato fino al 30 giugno 2013, il direttore generale Paolo Cipriani e il suo vice Massimo Tulli.
23 MILIONI BLOCCATI. I dati principali erano già stati resi noti a inizio luglio ma oggi nelle pieghe del documento pubblicato integralmente sono reperibili notizie che vanno oltre l'utile e il fatturato.
In evidenza allora anche una cifra abbastanza consistente, 23 milioni di euro, «depositati in una banca terza la cui disponibilità è ancora pendente». La cifra 'coincide' con quella che nel 2010 venne sequestrata al conto Ior presso il Credito Artigiano per violazione della normativa antiriciclaggio: stessa posta era evidenziata anche nel Rendiconto del 2012.
Sono dunque passati quattro anni e nei quasi 716 milioni di depositi in altri istituti, la cifra è come 'congelata' nella voce «altri depositi».
ALLARME PER OUTLOOK 2014. Nei conti è emersa anche una piccola preoccupazione per l'outlook finanziario sul 2014: finora l'investimento nei titoli dell'Eurozona è stato profittevole, con una compensazione tra bond delle aree periferiche, il cui valore è salito, e di quelle 'core' dell'Europa, dove invece il rendimento è sceso.
Rispetto al bilancio del 2012 risultano, nero su bianco, anche tutti gli emolumenti, e anche quanto incassato effettivamente dagli interessati.
NON PAGATI 694 MILA EURO AI MANAGER. Sui top manager in carica fino alla prima metà del 2013, risulta che 694mila euro (su 1 milione complessivo) non sono stati pagati.
Al nuovo General Management, in carica nella seconda metà dello scorso anno, sono andati 77.000 euro mentre l'intero Consiglio di Sovraintendenza (a parte l'ex presidente von Freyberg) avrà 260.000 euro; anche questa cifra risulta non erogata.
AUMENTA COSTO DELLO STAFF. I costi per lo staff, a 11,9 milioni di euro, sono aumentati del 4,3% in seguito a nuove assunzioni effettuate nel 2013.
La ripartizione dei clienti dello Ior vede al primo posto sempre gli ordini religiosi, con oltre la metà degli asset; seguono la Santa Sede e le Nunziature (13%), cardinali vescovi e clero (9%), diocesi (7%), e il resto diviso in altre tipologie di clienti, tra i quali impiegati del Vaticano e istituti di educazione cattolica.
MISSION IN EVIDENZA. Nel bilancio 2013, che ha visto anche la certificazione di Deloitte, è stata chiarita la mission del criticato istituto: «In tempi di grande cambiamento, è di vitale importanza sostenere coloro che faticano a portare a compimento le buone opere realizzate dalla Chiesa cattolica, spesso senza alcun grazie, giorno dopo giorno, in tutto il mondo. Nel 2013, lo Ior ha lavorato sodo per concentrare il suo lavoro su di lor

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