INCIDENTE 15 Luglio Lug 2014 1040 15 luglio 2014

Mosca, deragliamento in metropolitana: ci sono vittime

Un treno è uscito dai binari. Almeno 22 morti.

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Un inferno, all'improvviso. Il peggiore incidente nella storia della metropolitana di Mosca.
Almeno 22 persone sono morte e 160 sono rimaste ferite in seguito al deragliamento di un convoglio la mattina del 15 luglio. Erano le 8.30 locali (le 6.30 in Italia). L'improvvisa frenata, il buio e poi fumo, panico e grida strazianti. Dentro un tunnel a quasi 100 metri di profondità.
L'episodio è avvenuto lungo la linea blu Arbatsko-Pokrovskaya, dove un treno è uscito dal binario per 200 metri alla stazione di Slavyansky Bulvar.
NESSUN ATTENTATO. Sul luogo sono arrivate una ventina di ambulanze, medici e soccorritori, anche per evacuare i passeggeri rimasti intrappolati nei vagoni dentro il tunnel. I servizi di emergenza della capitale hanno riferito che un terzo delle persone portate in ospedale si trova in gravi condizioni.
Il pensiero è corso subito agli attentati del 2010, quando due kamikaze cecene si fecero esplodere in due differenti stazioni causando una quarantina di morti.
Ma gli investigatori hanno escluso la pista terroristica, aprendo invece un'inchiesta per violazione delle regole di sicurezza nei trasporti, convinti che si tratti «con ogni probabilità di un incidente tecnico».
ABBASSAMENTO DEI BINARI? Ma cosa è accaduto di preciso? Scartata l'ipotesi della caduta della tensione elettrica, determinata forse dall'attivazione del sistema anti incendio, si è pensato a uno scambio errato, un difetto dei vagoni o un abbassamento dei binari per la costruzione di un tunnel parallelo. Circostanza, quest'ultima, che avrebbe già creato qualche problema nelle precedenti settimane, come hanno segnalato alcuni utenti.
LUTTO CITTADINO. Il deragliamento ha mandato in tilt i trasporti della metro sulla linea blu, con affollamenti di passeggeri nelle stazioni limitrofe e lunghe code su Kutuzovski prospekt, dove hanno operato i mezzi dei soccorritori. Il sindaco della capitale, Serghiei Sobianin, si è recato subito sul posto, ha proclamato per il 16 luglio il lutto cittadino e auspicato le condanne più severe per i responsabili.
SCAMBIO MONTATO MALE? Intanto una fonte della polizia ha riferito ai media russi che la causa della tragedia potrebbe essere stato uno scambio montato male, poche ore prima dell'incidente. Invece di mandare il convoglio nella giusta direzione, lo scambio ne avrebbe ostacolato la corsa facendo uscire dal binario i primi tre vagoni.

Nel groviglio di lamiere sono rimasti imprigionati a lungo molti passeggeri e, fino a sera, alcuni corpi.
Il macchinista, di 29 anni, è in coma farmacologico dopo essere stato operato alla testa. «Sono stato scaraventato in aria, c'erano sangue sul pavimento, teste contuse, braccia rotte, è scoppiato il panico», ha raccontato un testimone, sostenendo che prima del deragliamento c'è stato un lampo e poi la galleria è stata riempita dal fumo.
«C'era un uomo vicino a me e la sua testa era frantumata dal corrimano, mentre altre persone avevano le costole o le braccia rotte, tutti erano isterici», ha riferito un altro.
POLEMICA CONTRO LE AUTORITÀ. Si è subito scatenata una pioggia di polemiche contro le autorità, accusate di spendere troppo nell'estensione della rete metropolitana, ma non abbastanza in manutenzione.
Eppure la metro moscovita, iniziata nel 1935 in epoca staliniana, è sempre stata un vanto non solo per la sua bellezza (con stazioni-museo) e la sua puntualità, ma anche per la sicurezza.
LA SECONDA PIÙ FREQUENTATA, DOPO TOKYO. Con 194 stazioni e 12 linee su una rete di 325 chilometri, è anche la seconda più frequentata del pianeta, dopo quella ben più moderna di Tokyo: circa 9 milioni di utenti al giorno, su una popolazione di oltre 11 milioni di abitanti.
Troppi, secondo gli esperti, per tecnologie in parte ancora datate. Intanto il Comune di Mosca sta svecchiando le vetture di epoca comunista, con un'inedita gara d'appalto internazionale da 6,45 miliardi di dollari per fornire da 2.500 a 3.500 vagoni fornendone anche la manutenzione.

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