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VIOLENZA 15 Luglio Lug 2014 2103 15 luglio 2014

Romano ferito a Napoli, ipotesi di vendetta ultrà

«Questo è per Ciro», ha detto l'aggressore.

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Napoli: migliaia di persone accompagnano il feretro di Ciro Esposito per le strade di Scampia (27 giugno 2014).

Un nuovo (presunto) tentativo di vendicare Ciro. La guerra degli ultrà ha fatto registrare un altro ferito. Un giovane romano, 35 anni, è stato accoltellato il 15 giugno a Napoli, vicino alla stazione di piazza Garibaldi.
È STATO SUBITO DIMESSO. È stato medicato nell'ospedale Loreto Mare e subito dimesso. Secondo alcuni siti di informazione avrebbe riferito una frase dell'aggressore («Questo è per Ciro») che collegherebbe il gesto alle tensioni tra tifoserie del Napoli e della Roma dopo i disordini per la finale di Coppa Italia e la morte di Ciro Esposito.
Una versione che la polizia per ora non ha confermato.
SI INDAGA SUL MOVENTE. L'uomo, dopo essere stato dimesso, con una prognosi di cinque giorni, si è messo in viaggio alla volta della Capitale. Lì gli agenti intendono rintracciarlo e ascoltarlo, con l'obiettivo di farsi chiarire la dinamica dell'accaduto e accertare se quelle coltellate le ha veramente ricevuto solo perché è un tifoso della Roma.
Lo stesso si sta facendo anche a Napoli, dove la Digos intende trovare le persone presenti nel pronto soccorso a cui avrebbe riferito il movente e farselo confermare.
Secondo quanto riferisce la questura, il giovane romano non ha presentato denuncia.
ALTRO EPISODIO IL 7 LUGLIO. L'episodio richiama quanto accaduto il 7 luglio, quando in un vicolo del centro storico di Napoli è stato accoltellato - al gluteo, prognosi 10 giorni - un giovane di 25 anni, romano e romanista, che lavora in città come aiuto cuoco in un noto hotel.
Alla polizia ha riferito l'epiteto del suo aggressore, «sporco romano», che ha fatto il giro del web e riacceso le tensioni.
Vicenda su cui le indagini della Digos sono ancora in corso, ma che secondo gli elementi raccolti finora potrebbe essere collegata a dissidi sorti nell'ambiente lavorativo.
«Sporco romano», dunque, come insulto legato alla provenienza della vittima, e non alla sua fede giallorossa.
ANSIA PER I PROSSIMI MATCH. Quale che sia la spiegazione dei singoli casi, la tensione successiva alla morte di Ciro Esposito è un elemento di forte preoccupazione. Non solo in vista dei prossimi match tra Roma e Napoli, ma anche nel timore di agguati e ritorsioni che potrebbero partire sia dal mondo 'organizzato' degli ultrà, sia da quello, ancora più arduo da monitorare, dei 'cani sciolti' armati di pistola o di coltello.

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