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TRUFFA 16 Luglio Lug 2014 2000 16 luglio 2014

Palermo, badante nasconde cadavere di anziano e ne riscuote la pensione

Palermo, dopo due anni donna confessa.

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La polizia scientifica recupera resti di un corpo umano nelle campagne di Corleone (Palermo).

La badante lo aveva seppellito di nascosto e da due anni continuava a riscuotere la sua pensione. La frode è stata scoperta quando la polizia scientifica ha recuperato nelle campagne di Corleone, avvolto in un sacco nero della spazzatura, il corpo di un uomo di 87 anni, Antonino Cutrò, occultato dalla collaboratrice domestica Maria Antonietta Di Mattia, di 50 anni.
CADAVERE NASCOSTO PER MANTENERE LA DELEGA INPS. Di Mattia per quasi due anni era riuscita a custodire il suo segreto. E solo quando ha capito che stava per essere ormai scoperta dalla polizia si è decisa a confessare tutto. Maria Antonietta Di Mattia ha prima chiamato un avvocato e poi ha accompagnato gli agenti nel suo fondo in contrada Piano di Corte, a tre chilometri da Corleone. A loro ha indicato il punto esatto in cui aveva seppellito Antonino Cutrò. Da 20 anni ospitava quell'uomo nella sua casa popolare, alla periferia del paese, e in compenso incassava il vitalizio dell'uomo. Nel novembre 2012, tornando a casa, lo ha trovato morto. Così, almeno, ha detto. La sua prima preoccupazione non è stata quella di avvertire i familiari e di organizzare il funerale, ma di salvare la pensione facendo scomparire il corpo. Ha mantenuto la delega dell'Inps, si è perfino preoccupata di farsi prescrivere dal medico di famiglia medicine che non servivano a nulla se non a mantenere un'apparente normalità di vita e di convivenza.
RISPOSTE POCO CONVINCENTI ALLA POLIZIA. Cosa fosse accaduto due anni fa non si era mai saputo. Ma da qualche giorno qualcuno si chiedeva che fine avesse fatto Cutrò. A Corleone lo conoscevano tutti come don Ciccio.
Alle domande dei vicini e dei conoscenti la donna dava risposte vaghe e negli ultimi tempi con un tono che rivelava un certo imbarazzo. Come se ci fosse qualcosa da nascondere. Di voce in voce i dubbi sulla fine del'uomo si sono fatti strada e sono stati infine raccolti dalla polizia, che ha bussato a casa di Maria Antonietta Di Mattia. Le sue spiegazioni sono subito apparse poco convincenti. «Si è trasferito in un'altra casa, non so altro», ha detto la donna.
INDAGINE SULLA MORTE DELL'UOMO. Avendo capito però che la messinscena non avrebbe più retto, quando i poliziotti sono andati via ha riflettuto, ha detto, sulla possibilità di farla finita. Ma quello del suicidio è stato solo un pensiero fugace superato poi dalla decisione di chiedere un parere all'avvocato Antonino Di Lorenzo. E proprio di un legale aveva bisogno. Davanti a lui ha raccontato infatti ai poliziotti che, dopo avere trovato morto don Ciccio, lo ha avvolto in una coperta di lana, lo ha infilato in un sacco della spazzatura, lo ha trascinato in macchina e lo ha quindi sepolto nella sua campagna. Proprio lì dove, a 30 centimetri di profondità, è stato ora ritrovato. La Procura di Termini Imerese non si è però accontentata del racconto della donna, intanto indagata per truffa all'Inps e occultamento di cadavere. Il pm Ciro Santoriello ha ordinato l'autopsia: vuole capire se davvero Antonino Cutrò è morto per cause naturali.

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