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LA STORIA 17 Luglio Lug 2014 2012 17 luglio 2014

Aereo abbattuto in Ucraina, Ustica e le altre tragedie

Aerei colpiti accidentalmente da missili. O fatti esplodere.

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Il boeing abbattuto nei cieli dell'Ucraina da un missile terra-aria il 17 luglio con 298 persone a bordo è solo l'ultima tragedia dei cieli (foto).
Sono diversi i voli di linea precipitati perché colpiti accidentalmente da missili o per bombe esplose a bordo.
In alcuni casi, ancora oggi non ci sono colpevoli o ci sono dubbi sulle responsabilità. Per non parlare del volo MH370 della Malaysia Airlines, sparito l'8 marzo nell'Oceano Indiano e mai ritrovato.

Ustica, 27 giugno 1980: 81 vittime

Una vittima della strage di Ustica.

Sopra l'isola di Ustica, a nord di Palermo, un Dc9 dell'Itavia in volo da Bologna al capoluogo siciliano con 81 persone a bordo finì in mezzo a uno scontro fra aerei militari e venne abbattuto per sbaglio. Questo è quanto accertato dopo 20 anni dalle inchieste della magistratura, che ha denunciato depistaggi e coperture da parte delle autorità militari.
Resta da accertare chi abbia sparato e perché. L'ipotesi più accreditata è che siano stati i caccia di una portaerei francese, che volevano abbattere un aereo libico.

Penisola di Kamciatka, 1 settembre 1983: 269 vittime

Un boeing 747 della Korean Airlines in volo dall'Alaska a Seul deviò la sua rotta verso nord ovest, per un errore dei piloti, e invase lo spazio aereo dell'Unione Sovietica sopra la penisola di Kamciatka, a nord del Giappone. Un caccia sovietico decollato per intercettarlo lo abbattè con due missili. L'aereo precipitò in mare con 269 persone a bordo.

Golfo Persico, 3 luglio 1988: 290 vittime

L'incrociatore Vincennes della Marina americana, in servizio nel Golfo Persico, abbattè con un missile terra-aria un airbus della Iran Air in volo da Bandar Abbas a Dubai. Morirono 290 persone.
Per gli americani l'equipaggio scambiò l'Airbus per un caccia iraniano, per Teheran l'aereo fu abbattuto deliberatamente. Gli Usa in seguito hanno risarcito le famiglie delle vittime.

Lockerbie, 21 dicembre 1988: 270 vittime

Il relitto del boeing 747 della Pan Am caduto a Lockerbie, Regno Unito.

Sopra il cielo di Lockerbie, cittadina scozzese, esplose una bomba nella stiva di un boeing 747 della compagnia americana Pan Am, decollato da Londra e diretto a New York. Morirono 270 persone, 259 a bordo e 11 a terra, colpite dai rottami.
Al processo venne condannato un agente dei servizi segreti libici, Abdelbaset al-Megrahi. Gheddafi in seguito riconobbe la responsabilità della strage, consegnò Megrahi e risarcì le famiglie delle vittime. Molti non credettero alla pista libica: pensarono che Gheddafi avesse solo voluto ingraziarsi l'Occidente, e puntarono invece il dito contro gli iraniani, che si sarebbero vendicati dell'abbattimento del loro Airbus da parte degli americani. Megrahi venne estradato in Libia nel 2009, malato di cancro, e morì nel 2012.

Deserto del Niger, 19 settembre 1989: 170 vittime

Un Dc10 della compagnia francese Uta diretto a Parigi precipitò nel deserto del Niger, 46 minuti dopo il decollo da 'Ndjamena, in Ciad. Ad abbatterlo fu una bomba a bordo, fatta mettere dal regime di Gheddafi per punire la Francia del suo appoggio al Ciad nella guerra con la Libia. La giustizia francese condannò sei libici per l'attentato.
Gheddafi nel 2004 accettò di risarcire le famiglie delle vittime.

Oceano Indiano, 8 marzo 2014: 239 vittime

I parenti dei passeggeri del volo MH370 della Malaysian Airlines.

Il volo MH370 della Malaysia Airlines decollò da Kuala Lumpur verso Pechino, con 239 persone a bordo. Il Boeing 777 dopo un'ora interruppe i contatti puntando deliberatamente verso sud, verso l'Oceano Indiano meridionale e l'Australia. Dopo sei ore di volo esaurì il carburante e sparì in mare. Il relitto non è mai stato trovato e le ricerche sono ancora in corso, in un'area vastissima in mezzo all'oceano. Cosa sia successo a bordo è ancora un mistero: le ipotesi sono dirottamento o gesto folle del pilota.

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