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VIOLENZA 17 Luglio Lug 2014 0733 17 luglio 2014

Gaza, decimo giorno di combattimenti: ancora razzi sulla Striscia

Sale il bilancio delle vittime.

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Rafah (Gaza): una mamma tiene in braccio il corpo senza vita della figlia vittima di un raid israeliano.

Ancora sangue, compreso quello di bambini innocenti. Il bilancio aggiornato dei palestinesi rimasti uccisi nei raid di Israele sulla Striscia di Gaza è salito a 230 morti e 1.685 feriti. Lo ha reso noto l'agenzia di stampa al-Ray, vicina a Hamas. Tra le vittime ci sono anche quattro bimbi colpiti mentre giocavano in spiaggia.
Hamas ha annunciato di aver dato il suo assenso a un cessate il fuoco temporaneo di cinque ore la mattina del 17 luglio per ragioni umanitarie, come chiesto dall'Onu. La tregua che consente alla popolazione di rifornirsi di vitto e medicine è in vigore dalle 9 alle 14 italiane.
BEER SHEVA SOTTO ATTACCO. Ma anche da Gaza sono stati sparati altri razzi, intercettati dalle batterie di difesa Iron Dome alla periferia di Beer Sheva, nel Negev. In precedenza, al suono delle sirene, i 200 mila abitanti erano corsi nei rifugi.

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12.00 - PERES CHIEDE SCUSA PER I BAMBINI MORTI. Il presidente israeliano uscente, Shimon Peres, ha chiesto scusa ai palestinesi per la morte dei quattro ragazzini uccisi da un raid di Tel Aviv. Intervistato dalla Bbc, Peres si è detto «profondamente dispiaciuto» per le giovani vittime, la cui morte «è stata conseguenza di un incidente». Nel frattempo le autorità israeliane hanno fatto sapere di aver avviato un'inchiesta per capire la dinamica dell'accaduto.

11.47 - TRE COLPI DI MORTAIO DA GAZA DURANTE LA TREGUA. Nonostante la tregua umanitaria in corso 'terroristi di Hamas' hanno lanciato tre colpi di mortaio verso il sud di Israele. Lo ha detto il portavoce militare israeliano.

10.55 - HAMAS RIVENDICA INFILTRAZIONE IN ISRAELE. Il braccio armato di Hamas, Brigate Ezzedin al-Qassam, ha rivendicato l'odierna infiltrazione in territorio israeliano, presso il kibbutz di Sufa. In un comunicato, rilanciato dalle agenzie di stampa locali, precisa che i suoi uomini hanno portato a termine la missione che era stata affidata loro. Al ritorno sono stati fatti oggetto del fuoco israeliano, ma secondo il comunicato «sono tornati indenni alla base».

9.34 - TRE PALESTINESI UCCISI PRIMA DELLA TREGUA. Tre palestinesi sono stati uccisi dall'artiglieria israeliana, prima dell'inizio della tregua umanitaria, mentre si trovavano in una zona aperta di Rafah, nel sud della Striscia. Le vittime sono di età compresa fra 20 e 27 anni. IL numero complessivo dei palestinesi uccisi a Gaza nei combattimenti con Israele è salito a 230.

9.04 - INIZIA TREGUA UMANITARIA. Alle ore 10 locali (le 9 in Italia) è iniziata a Gaza una sospensione umanitaria delle ostilità di cinque ore richiesta dalle Nazioni Unite e accettata da Israele e da Hamas per consentire alla popolazione di rifornirsi di vitto e medicine.

8.34 - OBIETTIVO DEGLI INFILTRATI ERA KIBBUTZ. «I 13 terroristi di Hamas che si sono infiltrati oggi in Israele progettavano di attaccare civili che abitano in un kibbutz. Li abbiamo fermati». Lo afferma il portavoce militare israeliano, in un messaggio Twitter. Secondo la stampa tentavano di entrare nel kibbutz Sufa, a ridosso della striscia di Gaza. Possibile, afferma l'esercito, che intendessero anche rapire civili.

7.42 - UCCISI MILIZIANI DI HAMAS NEL NEGEV. L'esercito israeliano è riuscito a sventare tempestivamente l'infiltrazione nel Negev di 13 miliziani di Hamas armati. Fra questi vi sono perdite. La popolazione civile israeliana è chiusa nelle abitazioni, mentre le perlustrazioni proseguono.

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