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LUTTO 17 Luglio Lug 2014 1116 17 luglio 2014

Morto Johnny Winter, il bluesman che produsse Muddy Waters

Il musicista, leggenda del blues, è morto a Zurigo. Aveva 70 anni.

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Il bluesman Johnny Winter nel 2009 sul palco del New Orleans Jazz & Heritage Festival.

È morto il musicista Johnny Winter, uno degli ultimi grandi del blues americano. Se n'è andato a 70 anni, nelle prime ore del mattino di giovedì 17 luglio, mentre era ricoverato in una clinica di Zurigo. Le cause della morte non sono state rivelate.
L'INGAGGIO CON LA COLUMBIA. Nato a Beaumont, in Texas, Johnny iniziò suonando con l'ukulele le cover degli Everly Brothers, per poi debuttare giovanissimo, a soli 15 anni, registrando un disco per un'etichetta di Houston. Ma furono i concerti visti dal vivo di B.B. King e Muddy Waters a ispirarlo definitivamente. Nel 1968, come nelle migliori favole del rock, un agente della Columbia lo vide suonare dal vivo in un club di Chicago It's my own fault di King. Dopo gli applausi del pubblico, il discografico gli offrì quello che secondo la leggenda è il più grande anticipo mai accordato fino ad allora a un artista nella storia dell'industria musicale: 600 mila dollari.

  • It's my own fault suonata da Johnny Winter.

LO SBARCO A WOODSTOCK. Con i Progressive Blues Experiment suonò a Woodstock, conoscendo il suo primo periodo d'oro, che si interruppe però nella prima metà degli anni Settanta, quando cadde nell'assuefazione da eroina. Fu tra i primi a riconoscere pubblicamente il problema, anche davanti alla stampa, e ne uscì, grazie anche al supporto del suo manager Steve Paul.
I SUCCESSI COME PRODUTTORE. Winter si affermò anche come produttore. Realizzò in questa veste tre dischi per il suo maestro Muddy Waters, che furono premiati con altrettanti Grammy Award.

  • Johnny Winter e Muddy Waters interpretano insieme, nel 1977, Deep Down in Florida.

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