Cor Pan 140717195700
DRAMMA 18 Luglio Lug 2014 1100 18 luglio 2014

Aereo abbattuto, le nazionalità delle vittime

Sul volo anche 43 malesiani. Giallo sui 23 cittadini americani.

  • ...

L'immagine del Boeing 777 postata su Facebook dal passeggero olandese Cor Pan, poco prima del decollo.

Cominciano a delinearsi le nazionalità delle vittime del volo della Malaysia airlines abbattuto in Ucraina il 17 luglio. La maggior parte di loro, 189, sono cittadini olandesi. L'ha scritto la versione on-line del quotidiano De Telegraaf.
Sull'aereo c'erano in tutto 298 persone, e non 295 come affermato in un primo momento, quando ancora non erano stati contati i bambini sotto i due anni.
MANCANO 22 IDENTITÀ. Mancherebbero all'appello le nazionalità di quattro di queste. Non risultano invece presenti sul volo i 23 americani di cui si era parlato il 17 luglio.
Il secondo gruppo più nutrito è quello dei malesiani, 43 compresi i 15 membri di equipaggio, poi 27 australiani, 12 indonesiani, nove britannici, quattro tedeschi (confermati anche dalla cancelliera Angela Merkel), quattro belgi, tre filippini e un canadese. Secondo la Farnesina sarebbe coinvolto nell'incidente «un doppio cittadino italiano-olandese e suo figlio».
A BORDO UN LOBBISTA ANTI AIDS. Col passare delle ore sono emerse le storie dei passeggeri morti nella sciagura, come quella del lobbista parlamentare olandese di 'Stop Aids Now' Pim de Kuijer, diretto, come molti altri su quel volo, al convegno mondiale sull'Aids a Melbourne. Ma sull'aereo anche numerosi bambini partiti con i genitori per una vacanza.
L'ultima foto postata su Facebook da de Kujer è proprio dall'aeroporto di Schipol. «È tempo per un altro viaggio», ha scritto a commento dell'immagine, aggiungendo: «Conferenza sull'Aids '14 e prima campeggio in Australia, poi nuova visita alla Malesia. Jumpa lagi! ('Ci vediamo presto' in malese, ndr)».
ATTIVISTA LIBERALE. De Kuijer era un attivista del partito olandese D66 (liberali progressisti) e aveva collaborato con l'ex europarlamentare Lousewies van der Laan, che nel suo commento sul social network ha scritto: «Questa follia» in Ucraina deve finire.
Ma tra le vittime c'erano anche tanti turisti, come la coppia Timmers di Eindhoven, appassionati di cicloturismo, che sognavano una «vacanza memorabile».

Correlati

Potresti esserti perso