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GUERRA 18 Luglio Lug 2014 0715 18 luglio 2014

Gaza, altri morti: c'è anche un soldato israeliano

Tel Aviv: obiettivo sono i tunnel. Morto un soldato israeliano.

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Carri armati Malkava di Israele nella Striscia di Gaza.

Le forze terrestri di Israele avanzano nella Striscia di Gaza, dove sono entrate nella serata di giovedì 17 luglio, puntando a distruggere i tunnel di Hamas. Cunicoli usati secondo Israele, dai combattenti palestinesi per infiltrarsi oltreconfine.
La reazione di Hamas è stata una pioggia di razzi sulle città israeliane del Sud. «Gaza sarà la tomba per i soldati di occupazione», è l'avvertimento giunto da Sami Abu Zuhri, un portavoce di Hamas.
UCCISO UN ISRAELIANO. Il 18 luglio l'esercito israeliano ha registrato il suo primo caduto. «Stiamo verificando le circostanze nelle quali il soldato è stato ucciso e le renderemo note quando le conosceremo» ha dichiarato il portavoce dell'esercito, il generale Moti Almoz, alla radio militare.
Secondo l'emittente il soldato potrebbe essere stato colpito da 'fuoco amico', ossia da commilitoni, secondo quanto aggiorna la radio militare.
OLTRE 260 MORTI E 2 MILA FERITI. Intanto l'artiglieria si è fatta strada nella Striscia «nelle loro rispettive missioni», incluse «l'identificazione e la repressione della minaccia dei tunnel» lasciandosi dietro una scia di sangue.
COLPITI «100 SITI DEL TERRORE». Durante la notte sono stati colpiti oltre 100 «siti del terrore», circa 9 tunnel e oltre 20 postazioni di lancio di razzi. Un fotogiornalista palestinese è rimasto ferito la mattina del 18 luglio quando un elicottero ha colpito la Johara Tower, un edificio di Gaza che ospita diverse redazioni.
«Il mio ordine all'esercito è di tenersi pronto ad una possibile estensione significativa dell'operazione e l'esercito è preparato», ha spiegato il premier Benyamin Netanyah. «Operiamo solo contro obiettivi terroristici nella Striscia e ci rammarichiamo per ogni vittima civile non intenzionale», ha aggiunto.
UN NEONATO E TRE ADOLESCENTI. Il bilancio totale delle vittime palestinesi ha toccato quota 264 (oltre 2 mila sono invece quelli rimasti feriti).
Tra le persone uccise dall'artiglieria di Tel Aviv, che secondo l'agenzia di stampa palestinese Maan sarebbero 27 dalla sera del 17 luglio, anche un bambino di appena 5 mesi. Tre ragazzi di età compresa fra 12 e 16 anni sono colpiti a morte uccisi dal fuoco dell'artiglieria israeliana nel Nord della Striscia.
Il portavoce dei servizi di sicurezza palestinesi Ashraf al-Qudra ha dichiarato che tre sono stati colpiti a Khan Yunis e uno a Rafah, sempre nel Sud della Striscia di Gaza.
ABU MAZEN: «CI SARÀ ANCORA PIÙ SANGUE». L'offensiva terrestre israliana provocherà «ancora più spargimento di sangue» e complicherà gli sforzi per mettere fine al conflitto nella zona, ha dichiarato il presidente dell'Anp Abu Mazen (Mahmud Abbas), citato dall'agenzia egiziana Mena.

Il liveblogging del 18 luglio

18.21 - TELEFONATA DI NETANYAHU A OBAMA. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha parlato al telefono con il presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Mentre la conversazione era in corso, le sirene di allarme sono risuonate a Tel Aviv e Netanyahu ha detto ad Obama che quella è ormai la realtà per milioni di cittadini israeliani. Netanyahu è tornato ad accusare Hamas di farsi scudo dei civili di Gaza e ha rilevato in merito la scoperta di missili in una scuola dell'Onu.

18.03 - OBAMA: DIRITTO ISRAELE A DIFENDERSI. «Difendo fermamente il diritto di Israele a difendersi». Lo afferma il presidente americano Barack Obama sulla crisi di Gaza.

17.03 - SIRENE DI ALLARME A TEL AVIV. Le sirene di allarme sono risuonate a lungo su Tel Aviv e sulla zona centrale di Israele. In aria si sono sentire distintamente tre forti esplosioni, probabilmente frutto dell'intercettamento degli ordigni da parte della batterie antimissile israeliane 'Iron Dome'.

16.55 - ONU, ALLE 21 RIUNIONE CONSIGLIO D'EMERGENZA. Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu terrà una riunione di emergenza alle 15 locali (le 21 in Italia) sugli ultimi avvenimenti a Gaza. Lo comunica il Palazzo di Vetro.

15.18 - ERDOGAN: «EL SISI DITTATORE FILOSIONISTA». Il premier turco Recep Tayyip Erdogan ha accusato il presidente egiziano Abdel Fattah el Sisi d'essere di fatto dalla parte d'Israele, lasciando intendere che la sua mediazione su Gaza sia stata in realtà un doppio gioco. Sisi «non è diverso da quegli altri (i governanti israeliani, è lui stesso un tiranno», ha tuonato Erdogan.

14.27 - MOGHERINI AL CAIRO. Il ministro degli Affari Esteri, Federica Mogherini, è arrivato al Cairo. Lo riferiscono fonti aeroportuali nella capitale egiziana. Mogherini ha in programa un incontro col capo della diplomazia egiziana, Sameh Shoukry nell'ambito «degli intensi contatti fatti dall'Egitto per raggiungere un immediato cessate il fuoco a Gaza».

14.21 - ABU MAZEN IN TURCHIA. Fonti aeroportuali hanno riferito che il presidente dell'Autorità palestinese Abu Mazen ha lasciato il Cairo alla volta della Turchia. Inoltre, per la seconda volta da lunedì 14 luglio, il segretario di Stato Usa John Kerry ha annullato una visita in Egitto all'ultimo minuto dopo che era già stata inviata una sua delegazione per preparare il sopralluogo. In aeroporto Abu Mazen ha incontrato il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius con cui ha discusso di come poter cercare di fermare le ostilità.

13.25 - IL PAPA TELEFONA A PERES. Facendo seguito all'appello a continuare a pregare per la pace in Terra Santa di domenica 13 luglio, la mattina del 14 papa Francesco ha telefonato personalmente al presidente Shimon Peres e al presidente Mahmoud Abbas (Abu Mazen), condividendo le sue «gravissime preoccupazioni» nell'attuale situazione di conflitto a Gaza.

12.23 - SCONTRO HAMAS-ISRAELIANI A BEIT HANNUM. Miliziani di Hamas sono impegnati ad affrontare le forze israeliane nella località di Beit Hannun, nell'estremità Nord della Striscia. Lo ha affermato una emittente di Hamas a Gaza. Sul web sono intanto apparse immagini di cingolati israeliani, asseritamente riprese nell'estremità meridionale della Striscia, nei pressi dell'ex aeroporto di Dahaniye.

12.17 - MERKEL: «ISRAELE HA DIRITTO ALL'AUTODIFESA». «Israele ha diritto all'autodifesa», ha detto Angela Merkel in conferenza stampa a Berlino dove si trova per l'incontro estivo con i media a proposito della situazione mediorientale. «Questa ovviamente deve essere portata avanti in modo misurato», ha detto ribadendo che la Germania è al fianco di Israele su questo.

11.57 - HAMAS ISPIRA CAMPAGNA CONTRO ABU MAZEN. Una campagna di opinione contro il presidente palestinese Abu Mazen, ispirata in apparenza da Hamas, prende piede a Gaza. In siti web locali ha attecchito dal 17 luglio lo slogan «Abu Mazen, tu non mi rappresenti». In un sito vicino a Hamas è stato proposto un fotomontaggio che mostra Abu Mazen, il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ed il premier israeliano Benyamin Netanyahu, tutti schierati con l'elmetto contro Hamas a Gaza.

11.56 - TURCHIA CHIEDE INTERVENTO ONU E CHIAMA KERRY. La Turchia ha intenzione di chiedere una «riunione di emergenza» del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, dell'Organizzazione della cooperazione islamica e della Commissione sui diritti umani dell'Onu circa l'offensiva di terra israeliana a Gaza. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri turco Ahmet Davutoglu come riferisce il sito inglese del quotidiano Hurriyet. Inoltre, in un colloquio telefonico avuto il 17 luglio con il segretario di Stato americano John Kerry, il capo della diplomazia turca ha espresso «l'indignazione della Turchia e del mondo islamico per Gaza». «Abbiamo scambiato punti di vista al fine di raggiungere immediatamente un cessate il fuoco che possa essere accettato dai palestinesi», ha riferito Davutoglu. Il sito aggiunge che il ministro ha «espresso la propria richiesta di un immediato stop degli attacchi israeliani».

11.55 - GAZA, TRE ADOLESCENTI UCCISI DALL'ARTIGLIERIA DI ISRAELE. Tre ragazzi di età compresa fra 12 e 16 anni sono stati uccisi dal fuoco dell'artiglieria israeliana nel Nord della striscia di Gaza. Lo riferisce l'agenzia di stampa palestinese Maan secondo cui il bilancio aggiornato delle vittime è salito a 264, di cui 27 dalla sera del 17 luglio.

Truppe israeliane al confine con la Striscia di Gaza (Ansa).

10.52 - NETANYAHU: «ESERCITO PRONTO A ESTENDERE OPERAZIONI». «Il mio ordine all'esercito è di tenersi pronto ad una possibile estensione significativa dell'operazione e l'esercito è preparato». Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu prima della riunione di Gabinetto parlando alla nazione.
L'obiettivo dell'operazione a Gaza è quello di colpire i tunnel che «ieri (17 luglio, ndr) sono stati usati da Hamas per compiere attentati di massa contro civili israeliani», ha spiegato il premier. «Operiamo solo contro obiettivi terroristici nella Striscia e ci rammarichiamo per ogni vittima civile non intenzionale», ha aggiunto.

8.57 - SOLDATO ISRAELIANO MORTO FORSE COLPITO DA FUOCO AMICO. L'esercito israeliano sta verificando le circostanze della morte di un suo militare nelle prime fasi della penetrazione terrestre a Gaza. Il militare potrebbe essere stato colpito da 'fuoco amico', ossia da commilitoni, secondo quanto aggiorna la radio militare.

8.52 - RAZZI DI HAMAS SU ISRAELE. Hamas ha reagito alla penetrazione di forze terrestri israeliane nella Striscia con il lancio di decine di razzi verso importanti citta' nel Sud di Israele. In particolare ha preso di mira Beer Sheva, Ashdod e Ashqelon. Le batterie di difesa Iron Dome hanno intercettato in volo i razzi che rischiavano di mietere vittime, mentre hanno ignorato quelli diretti verso zone aperte.

Colonne di fumo a Gaza city per l'avanzata dei carri armati israeliani (Ansa).

8.43 - HAMAS AI SOLDATI DI ISRAELE: «GAZA SARÀ LA VOSTRA TOMBA». «Gaza sarà la tomba per i soldati di occupazione»: questo è l'avvertimento giunto nella notte i da Sami Abu Zuhri, un portavoce di Hamas. «I giorni a venire metteranno in luce la codardia di Benjamin Netanyahu, che pagherà un duro prezzo». Abu Zuhri ha poi espresso fiducia che «adesso sarà possibile liberare i nostri prigionieri»: una allusione alla determinazione di Hamas di catturare soldati per scambiarli con palestinesi detenuti in Israele.

GAZA «LE FORZE DI ISRAELE AVANZANO». Le forze di terra israeliane stanno avanzando a Gaza «nelle loro rispettive missioni», incluse «l'identificazione e la repressione della minaccia dei tunnel». Lo ha detto il portavoce militare, secondo cui durante la notte tra il 17 e il 18 luglio sono stati colpiti oltre 100 «siti del terrore», circa 9 tunnel e oltre 20 lanciatori di razzi.

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