Tunnel 140718213327
TENSIONE 18 Luglio Lug 2014 2133 18 luglio 2014

Gaza, Israele dà la caccia ai tunnel di Hamas

Avanzata israeliana nella Striscia.

  • ...

Un soldato israeliano davanti all'entrata di un tunnel di Hamas.

Continua l'avanzata di Israele nella Striscia di Gaza, dove è in atto una vera e propria caccia ai tunnel sotterranei di Hamas. L'obiettivo principale dell'operazione è infatti quello di smantellare la fitta rete di gallerie che consentono traffici con il Sinai egiziano, dagli approvvigionamenti vitali alle armi.
Ma il premier Benjamin Netanyahu ha avvertito che, se necessario, l'esercito deve essere «pronto a una possibile estensione significativa» dell'azione. Ne ha parlato anche con il presidente americano Barack Obama, con cui ha avuto una telefonata (segnata dal suono delle sirene di allarme su Tel Aviv), e con il quale ha rivendicato il diritto di Israele a difendersi dai razzi.
STRAGE DI CIVILI. L'ingresso nella Striscia ha provocato, secondo fonti mediche palestinesi, 51 morti (il totale dall'inizio è di 292, più 2 mila feriti), compresi due bambini e tre adolescenti. Un'intera famiglia di cinque persone è stata sterminata il 18 luglio dai tiri dei carri armati israeliani a Beit Hanun, nel nord della Striscia.
UCCISO UN SOLDATO ISRAELIANO. Anche un soldato israeliano è deceduto: sulla sua morte è stata aperta un'inchiesta nella possibilità che sia stata causata da fuoco amico. A fronte della situazione il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, si è detto allarmato per la grave escalation delle ultime 24 ore e ha chiesto lo stop immediato delle ostilità.
IL PAPA TELEFONA A PERES E ABU MAZEN. Papa Francesco ha telefonato sia al presidente Shimon Peres sia al leader palestinese Abu Mazen, condividendo le sue preoccupazioni nell'attuale situazione di conflitto. Lo scenario a Gaza (che Hamas ha promesso sarà la tomba dei soldati israeliani) è catastrofico: non solo per la notte passata in fuga dai tank dell'esercito che avanzavano, ma anche per l'impossibilità durante il giorno di trovare scampo dai combattimenti. «Il numero di persone che cercano rifugio nelle strutture dell'Unrwa fra il 17 e 18 luglio - ha indicato il portavoce dell'organizzazione Onu, Chris Gunness - è aumentato da 22 mila a più di 40 mila». Nello stesso tempo è continuato il lancio dei razzi contro Israele. Ed altri sono stati lanciati durante il giorno verso il sud e il centro di Israele, compresa appunto Tel Aviv.
UNA GAZA SOTTERRANEA. Nella strategia dell'esercito israeliano obiettivo primario a Gaza è rimasto per tutto il giorno quello dei tunnel. Del resto, già prima dell'avvio dell'operazione di terra, Hamas aveva provato due infiltrazioni nel territorio dello stato ebraico. Il 18 luglio, secondo il portavoce militare Peter Lerner, ne sono stati scoperti 13, «usati per contrabbandare armi ed eseguire attacchi terroristici. C'è un'altra Gaza sotterranea».
TREGUA LONTANA. Intanto la diplomazia, dopo i due rifiuti di Hamas alla mediazione egiziana, è sembrata ancora non riuscire a cogliere il filo giusto per una possibile tregua: i due potenziali mediatori del conflitto, Egitto e Turchia (dove è arrivato Abu Mazen), si accusano e insultano a vicenda. Non a caso, il ministro degli Esteri del Cairo Sameh Shoukri già il 17 luglio aveva accusato la Turchia e il Qatar, potenze regionali rivali in questa fase, di sabotare deliberatamente lo sforzo di mediazione egiziano.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati