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NAUFRAGIO 18 Luglio Lug 2014 1744 18 luglio 2014

Immigrazione, nuova tragedia nel Mediterraneo

Barcone affondato al largo della Libia.

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Soccorsi della Marina militare a un barcone di migranti.

Un nuovo naufragio, con un possibile bilancio di circa 60 morti, sarebbe avvenuto in acque libiche a una trentina di miglia dalla costa. Lo hanno riferito alcuni migranti che erano a bordo di un barcone che sarebbe affondato: 62 di loro sono stati tratti in salvo da un mercantile dirottato dalla Guardia Costiera italiana. «Sul barcone eravamo più del doppio», hanno detto.
NAUFRAGIO IN ACQUE LIBICHE. Le dichiarazioni concordi dei superstiti sono state raccolte dall'equipaggio del mercantile e sono state girate alle autorità italiane. Il naufragio sarebbe avvenuto in acque libiche, alcune ore dopo la partenza dei migranti da un porto della Libia. Il mercantile è uno dei cinque dirottati il 17 luglio dalla centrale operativa della Guardia Costiera per prestare soccorso a una miriade di imbarcazioni dirette verso l'Italia.
ANCORA SBARCHI IN ITALIA. La Guardia Costiera ha schierato nelle ultime ore nel Canale di Sicilia cinque motovedette e due navi a supporto dell'attività della navi della Marina Militare impegnate nell'operazione Mare Nostrum.
Il 18 luglio oltre 400 migranti sono sbarcati nel porto di Lampedusa. E il 19 luglio è atteso, nel porto di Salerno, l'arrivo della nave Etna con a bordo 2.186 migranti. In totale da inizio 2014 il numero di migranti soccorsi si avvicina ormai a quota 80 mila.
PIANO DI ACCOGLIENZA PER COINVOLGERE IL NORD. Le imbarcazioni usate dagli scafisti sono sempre più fatiscenti, confidando nell'intervento dei mezzi di Mare Nostrum a ridosso della costa libica. Sono dunque giorni di superlavoro per gli equipaggi italiani, con le partenze favorite dalle condizioni meteo migliorate. I bollettini della Marina si susseguono senza sosta. Il piano di trasferimento degli arrivi cui lavora il Viminale punta a coinvolgere maggiormente le regioni del Nord per l'accoglienza, che finora pesa in maniera preponderante su Sicilia soprattutto e poi Calabria, Puglia e Campania.
BOLDRINI: «NON SI PARLI DI INVASIONE». Sul fronte politico, la presidente della Camera, Laura Boldrini, ha invitato all'uso di termini appropriati. «In Italia si parla di 'emergenza' quando arrivano alcune migliaia di rifugiati e di migranti. Si parla di 'invasione' quando i rifugiati che qui vivono sono 78 mila. L'Africa ne ospita circa 14 milioni. In uno Stato fragile con una popolazione di 12 milioni di persone, come il Ciad, hanno trovato rifugio quasi mezzo milione di persone. E, dunque, è dall'Africa che dobbiamo imparare, è all'Africa che dobbiamo guardare quando parliamo di ospitalità, di generosità, di responsabilità».

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