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OPERAZIONE 18 Luglio Lug 2014 1056 18 luglio 2014

India, catturato il rapitore di Bosusco e Colangelo

Il leader maoista sequestrò due italiani.

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India, i ribelli maoisti che hanno sequestrato Paolo Bosusco.

La polizia indiana ha arrestato un leader maoista nello stato orientale dell'Orissa. L'uomo era ricercato per diversi crimini, tra cui il sequestro degli italiani Paolo Bosusco e Claudio Colangelo nel 2012.
PRESO IN UN VILLAGGIO. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Ians. Sabyasachi Panda, noto come il 'comandante Marcos dell'Orissa' per la propensione all'elaborazione di teorie politiche e sociali, è stato catturato in un villaggio a circa 180 chilometri dal capoluogo di Bhubaneswar, nell'ambito di una operazione di intelligence.
Il capo ribelle è coinvolto in una trentina di inchieste, tra cui l'uccisione di un religioso indù e di quattro suoi assistenti, avvenuta nel 2008 nel distretto di Kandhamal e che aveva causato sanguinosi disordini contro i cristiani. Sulla testa di Panda pendeva una taglia di 2 milioni di rupie (circa 30 mila euro).
GLI ITALIANI RAPITI DURANTE UN TREKKING. I due italiani erano stati rapiti durante un trekking nelle foreste dell'Orissa. Mentre Colangelo era stato rilasciato dopo una decina di giorni, Bosusco era rimasto nelle mani dei guerriglieri per un mese e liberato solo dopo una lunga e complessa mediazione con il governo indiano.
Nell'agosto del 2012, Panda era stato espulso dai suoi ranghi e dalla responsabilità di capo dell'organizzazione maoista dell'Orissa per un disaccordo sulla strategia di lotta, già emerso durante il rapimento dei due italiani, in cui aveva manifestato una 'linea morbida' nelle trattative con le autorità indiane.
PANDA VOLEVA DARSI ALLA POLITICA. In un'intervista, la moglie Subhashree Das (conosciuta con il nome di battaglia di Mili Panda) aveva annunciato l'intenzione del marito di uscire dalla clandestinità per «continuare la sua attività politica a favore dei contadini e dei gruppi tribali che ha sempre difeso».

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