Dieta Mediterranea 130525165405
ABITUDINI ALIMENTARI 19 Luglio Lug 2014 1640 19 luglio 2014

Consumi, Coldiretti: frutta e verdura in calo del 30% dal 1999

Coldiretti: «Effetti della spirale recessiva».

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Allarme rosso della Coldiretti: gli italiani mangiano sempre meno frutta e verdura.
I loro consumi sono infatti crollati di oltre il 30% rispetto agli ultimi 15 anni per un quantitativo che nel 2014 è sceso addirittura ben al di sotto del chilo al giorno per famiglia, un valore inferiore a quelli raccomandati dal Consiglio dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.
SPIRALE RECESSIVA. I dati sono arrivati dal dossier su 'Frutta e verdura dai campi alla tavola nel 2014', presentato in occasione della mobilitazione di migliaia di agricoltori che il 19 luglio hanno distribuito gratuitamente nelle piazze e nelle spiagge in tutta Italia duecentomila pesche, susine e altri frutti.
«Si tratta degli effetti», ha sottolineato la Coldiretti, «della spirale recessiva tra deflazione e consumi che sta mettendo a rischio le imprese e la salute consumatori, in un Paese come l'Italia che è leader europeo nella produzione».
Nel primo semestre del 2014, precisa l'organizzazione agricola, i consumi di prodotti ortofrutticoli da parte degli italiani sono scesi del 2% allo stesso periodo dell'anno precedente quando complessivamente durante tutto l'anno sono stati acquistati poco più di 7,8 milioni di tonnellate di ortofrutta, divise tra 4,2 milioni di tonnellate di frutta e 3,6 milioni di tonnellate di ortaggi.
SOLO 18% MANGIA OGNI GIORNO FRUTTA. Secondo il rapporto Istat/Cnel 2013 sul benessere in Italia solo il 18,4% della popolazione ha consumato quotidianamente almeno quattro porzioni tra frutta, verdura e legumi freschi che garantiscono l'assunzione di elementi fondamentali della dieta come vitamine, minerali e fibre che svolgono una azione protettiva, prevalentemente di tipo antiossidante.
Il calo è ancora più preoccupante per bambini e adolescenti.
PROPOSTE AL GOVERNO. La Coldiretti ha intenzione di presentare al governo una serie di proposte per interventi che diano al settore migliori prospettive per il futuro come una corretta riconversione varietale, il coordinamento unico per l'immissione del prodotto sul mercato e la regolamentazione del sistema degli sconti e delle vendite sottocosto nella grande distribuzione organizzata.
Inoltre l'obiettivo è quello di ottenere maggiori controlli sul rispetto delle norme di commercializzazione e sui prodotti di importazione, troppo frequentemente spacciati per italiani.
INTERVENTO DA MARTINA. Per l'immediato, al fine di dare maggiore soddisfazione a chi produce la buona frutta e rilanciare i consumi di più alta qualità e far ripartire mercato e prezzi negli ultimi 60 giorni di campagna, Coldiretti ha proposto che il ministro dell'Agricoltura, Maurizio Martina, chieda (in accordo con altri Paesi) alla Commissione Ue l'utilizzo di un intervento straordinario per la frutta estiva (pesche e nettarine, angurie, meloni, ecc.) che riguardi sia soci sia non soci di organizzazioni ortofrutticole.

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