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VIOLENZE 19 Luglio Lug 2014 1440 19 luglio 2014

Egitto, almeno 10 morti in un attacco alla frontiera

Assaltato un posto di controllo nel Sud Ovest del Paese.

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Soldati egiziani.

Drammatico scontro a fuoco in Egitto.
Un attacco compiuto da trafficanti in una zona desertica del Sud Ovest dell'Egitto al confine della Libia ha causato la morte di almeno 21 guardie di frontiera e una decina di feriti, secondo l'ultimo bilancio aggiornato. Lo riportano siti egiziani citando fonti militari.
MORTI TRE CONTRABBANDIERI. Le vittime erano reclute e nello scontro a fuoco seguito all'attacco contro la postazione di controllo delle guardie di frontiera sono morti anche tre contrabbandieri. L'attacco è stato condotto nel governatorato di al-Wadi al-Jadid contro un check-point già attaccato a maggio 2014 causando la morte di sei militari, tra cui un ufficiale.
ASSALTO CON LANCIARAZZI. Questa volta comunque si è trattato di un assalto di tipo 'nuovo' dato che sono state utilizzate anche 'armi pesanti' come lanciarazzi Rpg, hanno sottolineato fonti della sicurezza all'agenzia Mena.
Un sito attendibile cita fonti militari che definiscono «probabile» che si tratti dell'azione di trafficanti d'armi.
CONTRABBANDO AGGRAVATO DAL 2011. Il fenomeno del contrabbando si è aggravato in Egitto dopo la caduta, nel febbraio 2011, del presidente Hosni Mubarak, e dopo la fine del regime libico del colonnello Muammar Gheddafi: il doppio collasso, ancora permanente in Libia e temporaneo in Egitto, ha agevolato i traffici illeciti.
Il bilancio di vittime appare senza precedenti visto che è improprio confrontarlo con quelli di attacchi di più esplicita matrice 'terroristica' compiuti da formazioni jihadiste soprattutto nella penisola del Sinai (nel Nord Est del Paese).
MOGHERINI PARLÒ DI MINACCE DA LIBIA. Nella sua recente visita al Cairo, il ministro degli Esteri Federica Mogherini sottolineò le 'minacce' rappresentate per l'Egitto da una Libia instabile.
Nel suo lungo colloquio con il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, il ministro discusse anche di come stabilizzare la situazione in Libia operando anche all'Onu.

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