Relitto Concordia 140717191358
OPERAZIONE 19 Luglio Lug 2014 1300 19 luglio 2014

Giglio, Costa Concordia: riemerge il ponte 4

Quasi terminati i lavori di rigalleggiamento.

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Il relitto della Costa Concordia.

L'annuncio è arrivato: la Concordia è attesa per il suo ultimo viaggio dall'isola del Giglio a Genova martedì 22 luglio.
La conferma ufficiale è arrivata dal capo della Protezione Civile Franco Gabrielli dopo gli ultimi aggiornamenti sulle previsioni meteorologiche.
Intanto i lavori per il rigalleggiamento della Costa Concordia non si fermano. Dopo lunghe operazioni durate per tutta la notte del 18 luglio è riemerso quasi interamente il ponte 4, quello chiamato 'Grecia', quello dove i soccorritori hanno recuperato la maggior parte delle vittime del disastro della Concordia.
NAVE RIEMERSA DI SEI METRI. Il 19 luglio la nave è riemersa di circa sei metri. Quando si arriverà ad otto si potrebbe vedere anche la prua della nave.
Il relitto, dicono i tecnici, è stabile e sono in corso le operazioni per gestire il riempimento e lo svuotamento dei cassoni di zavorra.
Il sesto giorno di operazioni di rigalleggiamento, con il mare che restituisce alla luce parte del ponte 4 dove furono trovate molte delle 32 vittime, ricorda a tutti che quella del Giglio è una tragedia senza senso e nessuna avvenieristica operazione d'ingegneria può cancellare il senso d'impotenza che si prova ogni volta che si guarda quella nave.
VOLTI DEL NAUFRAGIO. Nessuna verità processuale potrà bastare a spiegare un inchino sciagurato. Tornare a vedere il ponte 4 richiama subito alla mente i volti e gli sguardi dei vigili del fuoco che quel giorno di febbraio del 2012 oltre un mese dopo il naufragio, trovarono il corpicino di Dayana e di altre tre vittime incastrati in uno spazio non più grande di 50 centimetri, sulle scale che collegavano il ponte Grecia a quello inferiore.
LA PAURA DEL PIANISTA. Ha ricordato la paura del pianista della Concordia, Giuseppe Girolamo, che non sapeva nuotare e si teneva stretto il suo giubbotto salvagente, prima di morire.
Quel ponte maledetto doveva essere quello della salvezza; lì c'erano le scialuppe di salvataggio che avrebbero dovuto portare i naufraghi al sicuro. Ma l'inclinazione della Concordia, il panico e il buio hanno trasformato quel punto in una trappola.
Però, la riemersione del ponte 4 significa anche un'altra cosa: che il rigalleggiamento va avanti senza particolari problemi, tanto che la Concordia è salita di oltre 6 metri e dunque si avvicina la data della partenza. D Day del 22 luglio.
SI PARTE ALLE 8.30. Alle 8.30 del mattino prendono il via le operazioni, che dureranno tra le 4 e le 6 ore, per collegare ai rimorchiatori la nave e girarla di 180 gradi.
A quel punto con la prua a Nord la Concordia saluterà per sempre il Giglio e inizierà il suo ultimo viaggio, scortata da un lungo corteo funebre e isolata dal resto del mondo, del mare, da una zona rossa di 3 miglia.
PARTENZA IN BASE AL METEO. La decisione di partire il 22 luglio, hanno spiegato i tecnici, è stata presa dopo aver visto l'ultimo aggiornamento meteo: le previsioni parlano di un peggioramento in arrivo il 20 luglio con venti di scirocco prima e libeccio poi che potranno raggiungere i 20-25 nodi, e provocare onde fino a 2 metri.
Il maltempo dovrebbe lasciare il Giglio nella serata di lunedì 21 e martedì mattina, dunque, si inizia: l'arrivo a Genova, se tutto filerà liscio, è previsto dopo quattro giorni di navigazione-
RIEMERSA SCRITTA CONCORDIA. Dall'acqua blu, poco prima del ponte 4, era riemersa la scritta 'Costa Concordia' sulla fiancata. Quando la nave partì da Civitavecchia quel 13 gennaio, quei caratteri erano di un blu brillante.
Oggi resta solo un celeste sbiadito, quasi nascosto dal marrone uniforme che ha ricoperto tutta la parte sommersa. La O e la T di Costa e la N e la I di Concordia, quasi non esistono più: insomma, la scritta che prima era visibile da centinaia di metri oggi è nient'altro che il ricordo di un passato di morte.
VIGILI DEL FUOCO A GENOVA PER CONCORDIA. Anche i vigili del fuoco monitoreranno lo smantellamento della Concordia a Genova. Lo ha detto il 19 luglio Gioacchino Giomi, il nuovo capo del corpo, congedandosi da direttore regionale per l'Umbria, incarico svolto negli ultimi quattro anni.
«Abbiamo già inserito nell'osservatorio, attivo una volta che la nave arriverà nel sito di destinazione, un nostro funzionario, attualmente vicecomandante nel capoluogo ligure», ha spiegato Giomi rispondendo all'Ansa.

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