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TRAGEDIA 20 Luglio Lug 2014 1934 20 luglio 2014

Aereo abbattuto, corpi ammassati sui treni: «Impossibile contarli»

Le salme trasferite in treno verso Donetsk.

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Alcuni resti del volo MH17.

La scena del crimine più vasta del mondo, come l'aveva definita il portavoce dell'Osce Michael Bociurki, non è facile da guardare. Il 20 luglio il vicepremier ucraino Vladimir Groisman ha annunciato il raggiungimento dell'accordo per iniziare il trasferimento dei corpi delle vittime del disastro aereo del volo MH17 della Malaysia Airlines abbattuto nell'Ucraina dell'est.
Secondo alcune segnalazioni, per giorni i corpi dei passeggeri sono stati lasciati decomporre sotto il sole, a quasi 30 gradi centigradi di calore, e con occasionali rovesci di pioggia.
SU TRE CARROZZE REFRIGERATE. Il 20 luglio gli ispettori hanno verificato che i corpi delle vittime sono stati caricati su un treno alla stazione della città di Torez, diverse miglia distante dal sito della tragedia. I cadaveri hanno occupato tre carrozze del treno, apparentemente refrigerate, ha scritto il Guardian online e confermato gl ispettori. La delegazione è giunta alla stazione a mezzogiorno, ora locale, per ispezionare il convoglio ferroviario, accompagnata da un gruppo di ribelli pesantemente armati.
IMPOSSIBILE CONTARLI. «Abbiamo monitorato il sito», ha detto Alexander Hug, il vice capo della missione, spiegando però di non essere riuscito a contare i corpi: «Non siamo stati in grado, sarebbe troppo difficile in questa situazione». Bociurkiw, portavoce della missione ha aggiunto: «Andare dentro le carrozze senza speciali attrezzature è impossibile. Il fetore è troppo forte».

Giallo sul numero dei morti e sulle scatole nere

Ucraina: resti del Boeing 777 della Malaysia airlines dopo lo schianto (17 luglio 2014).

A metà giornata gli ispettori dell'Osce erano stati informati della presenza di 169 corpi su un treno in partenza per Donetsk. Mentre l'agenzia russa Ria Novosti aveva contato 198 corpi a bordo. I separatisti, dal canto loro, si sono rifiutati di dire quanti fossero i cadaveri nelle vetture. Mentre il conducente del treno ha detto di non avere la minima idea nemmeno della destinazione del treno. Un trattamento «disgustoso» ha detto Mark Rutte, primo ministro dell'Olanda.
PROVE MANOMESSE. Le autorità ucraine hanno assicurato che stanno predisponendo le strutture per ricevere i parenti delle vittime nella città di Kharkiv, a circa 200 miglia dal sito del disastro, dove saranno fatte anche le autopsie.
Ma secondo il segretario di Stato americano John Kerry: «Soldati separatisti stanno mettendo corpi sui camion alterando le prove. Parti dell'aereo sono state rimesse. C'è bisogno di un accesso completo: è il momento della verità per la Russia».
L'INTERCETTAZIONE UCRAINA. E intanto si infittisce anche il mistero delle scatole nere. Secondo diversi media stranieri, i servizi segreti ucraini sostengono di essere in possesso di una registrazione telefonica tra interlocutori russi e ribelli filorussi che lascerebbero intendere la volontà di Mosca di non consegnare le scatole nere agli ispettori. Sempre il 20 luglio però i separatisti hanno trovato «materiale che potrebbe provenire dalle scatole nere» dell'aereo malese precipitato in Ucraina. Il leader Alexandre Borodai ha dichiarato di essere pronto a consegnarlo agli esperti internazionali incaricati delle indagini, perché i ribelli «non hanno specialisti e non si fidano di quelli ucraini».

Gli Usa contro Mosca: Gb, Francia e Germania minacciano una reazione

Vladimir Putin, presidente russo.

Lasciare spazio all'inchiesta internazionale o prepararsi alla risposta europea è anche il monito dei principali leader Ue a Mosca. Il presidente francese François Hollande, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il premier britannico David Cameron sono concordi: «Se la Russia non prenderà le 'misure necessarie' per favorire l'accesso alla zona de disastro aereo in Ucraina, l'Ue ne trarrà le conseguenze al Consiglio Affari Esteri».
ACCESSO LIBERO ALLA ZONA. Il presidente russo deve «ottenere» dai separatisti «un accesso libero e totale alla zona del disastro per i soccorritori e gli inquirenti perché possano compiere la loro missione», ha reso noto la presidenza francese in un comunicato dopo una conversazione telefonica tra Hollande, Merkel e Cameron. «La Russia deve comprendere che la soluzione della crisi ucraina è più che mai un imperativo dopo questa tragedia che ha sconvolto il mondo intero».
POSSIBILI NUOVE SANZIONI. Infine Kerry ha dichiarato che il sistema di missili usato per l'abbattere l'aereo della Malaysia Airlines veniva dalla Russia. «Alcuni dei leader dei separatisti sono russi. La Russia addestra i separatisti, li sostiene e rifiuta di chiedere loro pubblicamente di fare cose che sono necessarie», ha affermato il ministro degli Esteri americano, sottolineando che ulteriori sanzioni sono possibili contro la Russia. «Siamo in contatto con i nostri alleati europei su quali saranno le prossime mosse».

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