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ISOLA DEL GIGLIO 20 Luglio Lug 2014 1721 20 luglio 2014

Concordia, rigalleggiamento quasi completato

La nave è riemersa di 7,5 metri. Partenza il 22 luglio.

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Il relitto della Costa Concordia all'Isola del Giglio.

Vanno avanti le operazioni di rigalleggiamento della Costa Concordia all'Isola del Giglio, in attesa del trasferimento al porto di Genova.
La nave è riemersa di 7,5 metri il 20 luglio e ora mancano gli ultimi 6,3.
Per la prima volta, è ricomparsa la scritta «Costa Concordia» sulla fiancata del relitto.
I tecnici hanno lavorato all'abbassamento di sei cassoni del lato di dritta: una volta che questi saranno nella loro posizione finale, consentiranno la riemersone totale del ponte 4 e del ponte 3, l'ultimo previsto prima della partenza per Genova stabilita per martedì 22 luglio.
SVERSAMENTO DI IDROCARBURI. La data è stata spostata di 24 ore rispetto a quanto previsto inizialmente a causa delle condizioni meteo peggiorate (vento forte e nuvole) e di uno sversamento di idrocarburi avvenuto di notte nella zona di poppa della nave. «Un incidente contenuto, l’area è già stata ripulita», ha assicurato la Costa. Si è trattato, ha spiegato l'ingegner Franco Porcellacchia, di 50 litri d'olio che sono stati «prontamente rimossi» senza creare ulteriori problemi.
VIAGGIO VICINO ALLA COSTA IN CASO DI MALTEMPO. Intanto è già pronto un piano B per l'ultimo viaggio della Concordia. In caso di maltempo durante il tragitto dal Giglio verso Genova, è previsto che la nave cambi rotta ed effettui una navigazione vicino alla costa. Lo ha spiegato il comandante del rimorchiatore Blizzard, colui che avrà la responsabilità dell'intero viaggio e del convoglio che scorterà la nave. «Il tratto tra la Corsica e Genova è la parte più lunga del viaggio, anche se due giorni di rimorchio non sono un problema - ha detto il comandante Hans Bosch - È chiaro che monitoreremo con estrema attenzione il meteo e se c'è qualcosa è ovvio che staremo vicino alla costa, dove ci sono porti come Livorno e La Spezia». Il che non significa, ha precisato uno dei responsabili del progetto di rimozione della nave, l'ingegner Sergio Girotto, che in caso di necessità la Concordia possa entrare in uno di questi porti. Se non altro perché nessuno è in grado di accoglierla. «Per motivi meteorologici il convoglio si porterà vicino a terra. Sarà una navigazione a ridosso ma non c'è alcuna possibilità di un ingresso nei porti».
ZONA ROSSA DI TRE MIGLIA. Ancora un giorno, dunque, e la Concordia è destinata a partire: il convoglio che la scorterà sarà composto da 14 mezzi, oltre a due motovedette e nave Diciotti, l'ammiraglia della Guardia Costiera arrivata davanti al Giglio. Spetterà a lei il controllo della zona rossa di tre miglia tutta attorno alla nave, affinché l'ultimo viaggio sia davvero l'ultimo.

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