MEDIO ORIENTE 21 Luglio Lug 2014 0722 21 luglio 2014

Gaza, nuovi raid e combattimenti: aumentano le vittime palestinesi

Nuovi bombardamenti dopo la strage di Sajaya.

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Un'escalation di violenza senza fine (10 cose da sapere sul conflitto Israele-Hamas). Dopo il bagno di sangue di domenica 20 luglio, altre decine di cadaveri sono comparsi nelle strade di Gaza, aumentando drammaticamente la conta dei morti dall'inizio del conflitto arrivati (secondo fonti palestinesi) a quota 514 (più 3.150 feriti) dall'inizio
RAZZO ISRAELIANO COLPISCE OSPEDALE A GAZA. Oltre alle truppe di terra sui cieli della Striscia nella giornata di lunedì 21 luglio è proseguita incessante anche la pioggia di razzi israeliani. Un di questi ha colpito un piccolo ospedale dedicato ai 'Martiri di al-Aqsa' (l'ala militare di al-Fatah) situato nella zona centrale di Gaza. L'esplosione ha provocato, secondo le prime indiscrezioni, almeno 4 vittime e 16 feriti. Nella stessa città un altro bombardamento ha ucciso otto palestinesi, tra cui quattro bambini.
CORPI SOTTO LE MACERIE. Almeno nove persone, tra i quali sette bambini, sono morti in un raid aereo israeliano a Rafah, nel Sud della Striscia. Le vittime appartenevano tutte alla stessa famiglia, che risiedeva nella casa colpita dall'attacco.
Altri 16 hanno perso la vita in un raid precedente e i loro corpi sono stati ritrovati tra le macerie di una casa vicino a Khan Yunis. Lo stesso attacco di Tel Aviv, risalente alla tarda serata di domenica, aveva già fatto nove vittime.
A Sajaya, infine, tra la città di Gaza e al frontiera israeliana, sono stati scoperti e identificati i corpi di altri 11 palestinesi uccisi, dopo gli oltre 100 del giorno precedente.
L'ONU CHIEDE IL CESSATE IL FUOCO. Sul fronte diplomatico, va registrato l'appello lanciato dal Consiglio di sicurezza dell'Onu al termine della riunione d'urgenza convocata per affrontare la crisi in Medio Oriente. Le Nazioni Unite hanno chiesto un immediato cessate il fuoco e il ripristino dell'accordo del novembre 2012 tra Israele e Hamas.

Il liveblogging:

18.55 - ISRAELE: UCCISI 150 'TERRORISTI'. Dall'inizio delle operazioni terrestri a Gaza le forze di terra israeliane hanno ucciso 150 'terroristi' palestinesi: lo riferisce la tIVù commerciale Canale 2, basandosi su fonti militari. I soldati impegnati a Gaza hanno portato alla luce 45 ingressi di 16 tunnel offensivi scavati fino sotto al territorio israeliano.

18.51 - SETTE SOLDATI ISRAELIANI MORTI. Sette militari israeliani sono morti il 21 luglio: lo ha detto la tivù Canale 10 secondo cui quattro sono caduti nel Neghev occidentale e tre a Gaza.

18.19 - INCONTRO KERRY-BAN AL CAIRO. Al Cairo, alle 21 ora locale e italiana, è previsto anche un incontro fra il segretario generale delle Nazioni unite Ban Ki-Moon ed il capo della diplomazia americana John Kerry. Lo riferiscono fonti informate.

17.24 - OBAMA: BASTA VITTIME CIVILI. Gli Stati Uniti sono «preoccupati» per il crescente numero di vittime palestinesi a Gaza per l'offensiva di Israele. Lo afferma il presidente americano, Barack Obama, sottolineando che «non vogliamo più vedere civili uccisi», per questo serve la fine delle ostilità. Il segretario di Stato, John Kerry, è destinato a premere per un cessate il fuoco immediato, ha aggiunto Obama, pur ribadendo il diritto di Israele a difendersi.

16.58 - LA GUERRA COSTA A ISRAELE 2 MILIARDI. Tra 8 e 10 miliardi di shekel - poco meno di 2 miliardi di euro - pari ad una percentuale tra lo 0,75 e l'1% del Prodotto interno lordo: questo il costo per l'economia israeliana della guerra in corso con Gaza. La stima è di Doron Cohen, ex direttore generale delle finanze citato da Haaretz. Finché la guerra continua, i danni all'economia sono valutabile in un 20%.

16.20 - BOMBE SU GAZA: OTTO MORTI. Otto palestinesi, tra cui 4 bambini, sono rimasti uccisi oggi in un bombardamento israeliano nel centro di Gaza City. Lo hanno riferito i servizi d'emergenza locali.

14.19 - RAZZO ISRAELIANO COLPISCE OSPEDALE. Un piccolo ospedale situato nella zona centrale di Gaza è stato colpito da un razzo israeliano e sul posto ci sono numerosi feriti. Lo riferiscono fonti locali, dalla cittadina di Deir el-Balah.
L'ospedale colpito è quello dedicato ai 'Martiri di al-Aqsa' (l'ala militare di al-Fatah), costruito una decina di anni fa dall'Autorità nazionale palestinese. Secondo testimoni il razzo ha colpito il piano superiore dell'edificio, provocando gravi danni. I feriti sarebbero una quindicina.

14.09 - FONTI PALESTINESI: 514 MORTI, 3.150 FERITI. È salito a 514 il numero complessivo dei palestinesi rimasti uccisi a Gaza nel conflitto in corso con Israele. I feriti sono almeno 3.150. Lo scrive l'agenzia di stampa al-Ray, vicina al movimento Hamas.

13.20 - ISRAELE, SCIOPERO NELLE CITTÀ ARABE. È in corso nelle città arabe di Israele uno sciopero di protesta contro l'operazione dell'esercito israeliano a Gaza e le morti di civili palestinesi. All'iniziativa, indetta dall'Alto comitato di controllo arabo, sta aderendo un largo numero di residenti arabi di città come Nazareth, Umm al Fahm e Sakhnin, e altre piccole comunità. Oltre lo sciopero, il Comitato ha anche indetto una manifestazione per il pomeriggio nel centro di Nazareth.

13.14 - UCCISO NAZIONALE ISRAELIANO DI PALLANUOTO. Bar Rahav, giocatore della squadra nazionale israeliana di pallanuoto, è stato ucciso durante i combattimenti in corso nella Striscia di Gaza. Il 21enne cadetto, che stava seguendo l'addestramento per diventare un ufficiale del Genio militare israeliano, è stato colpito insieme al suo contingente da un missile sparato da un autocarro nella regione palestinese di Ramat Yishai.
Rahav, ha fatto sapere la Federnuoto, aveva frequentato il liceo presso il moshav di Nahalal ed era il capitano del Kiryat Tiv'on - squadra con sede nel distretto di Haifa - con cui aveva vinto il campionato e guadagnato la convocazione nella nazionale di pallanuoto israeliana.
Avrebbe potuto essere esentato dal prestare servizio militare per meriti sportivi, ma aveva scelto di arruolarsi.
La sua sepoltura è prevista a Kiryat Tiv'on, con i gradi di sottotenente. Il Comitato olimpico di Israele ha espresso il proprio cordoglio, anche a nome dei giocatori e tecnici del Paese, auspicando una veloce guarigione per i feriti.
La Federazione Italiana Nuoto ha espresso le condoglianze alla famiglia, alla società e alla Israel waterpolo associations, «auspicando che vengano immediatamente rispettate le indicazioni dell'Onu e cessi il conflitto a Gaza tra Israele ed Hamas».

11.36 - HEZBOLLAH OFFRE AIUTO A HAMAS. Il segretario generale dell'Hezbollah, Hassan Nasrallah, ha offerto il proprio aiuto alla guerra contro Israele nel corso di una telefonata con il capo di Hamas Khaled Meshal e il leader della jihad islamica Ramadan Shalah.

11.27 - GAZA: «I NOSTRI MORTI SONO 508». Il ministro della Sanità di Gaza ha detto che i morti palestinesi dall'inizio delle ostilità sono 508, con 3.150 feriti. Lo riporta Haaretz.

11.12 - INTERCETTATI DUE RAZZI. L'Iron Dome ha intercettato due razzi lanciati da Gaza sopra l'area metropolitana di Tel Aviv. Lo ha detto il portavoce militare secondo cui c'è stata una vera e propria salva di razzi scagliata verso la parte sud e centro di Israele. L'allarme è risuonato anche ad Ashdod e Ashkelon, nel Sud, e a Beit Shemesh le colline a ovest di Gerusalemme, nel centro.

10.44 - SIRENE IN AZIONE A TEL AVIV. Stanno risuonando in questo momento le sirene d'allarme a Tel Aviv. Si sono udite quattro forti esplosioni, probabilmente dovute all'intercettamento dei razzi sparati da Gaza da parte del sistema di difesa aerea israeliano Iron Dome.

9.45 - AMBASCIATORE PALESTINA: «HAMAS PARTE DELLA NOSTRA SOCIETÀ». «Hamas fa parte della società palestinese, come il Likud di quella israeliana. Noi palestinesi siamo un popolo unito». Lo ha detto l'ambasciatore della Palestina in Italia, Mai al Kaila, rispondendo all'ambasciatore israeliano a Roma, Naor Gilon, nel corso della trasmissione Radio anch'io su Rai Radio1.
Il rappresentante israeliano aveva posto come condizione per la ripresa dei negoziati di pace la fine dell'accordo fra Anp e Hamas che ha portato alla formazione di un governo palestinese di unità nazionale. «Abbiamo estremismi che devono essere affrontati», ha proseguito l'ambasciatore di Palestina, «ma Israele non ha dato la possibilità di portare avanti i negoziati con Abu Mazen. Dobbiamo dare la possibilità di procedere con tentativi di negoziato». Per al Kaila «a Gaza si assiste a un massacro».

9.29 - AMBIASCIATORE ISRAELE: «PACE SOLO SE ANP LASCIA HAMAS». «Vogliamo un processo di pace con l'Autorità palestinese, con l'auspicio che ci possa essere una interruzione fra l'Autorità palestinese e l'organizzazione terroristica Hamas. In questo modo potremo ritornare al tavolo negoziale». Lo ha detto l'ambasciatore israeliano in Italia, Naor Gilon, alla trasmissione Radio anch'io su Rai Radio1. «Da una parte abbiamo Abu Mazen», ha proseguito Gilon, «col quale abbiamo avviato un processo di pace, finché non ha deciso di formare un governo di unità con Hamas. Un governo che ha posto grossi problemi quando Abu Mazen ha cercato di porre fine all'attacco a Israele e non c'è stata risposta da parte di Hamas».
Per Gilon «Hamas è un'organizzazione terroristica che vuole la distruzione di Israele e l'uccisione degli ebrei» e con questa «al massimo si può arrivare a una tregua... Non sono partner, come l'Isis».

9.16 - 72 MORTI A SAJAYA. Sono stati 72 i palestinesi morti domenica 20 luglio a Sajaya nella Striscia nei bombardamenti israeliani. Lo ha detto il ministro palestinese della sanità, citato da Haaretz. Il numero totale dei morti a Gaza è salito a 481 con 3.130 feriti dall'inizio delle operazioni.

8.45 - YAALON: «L'OPERAZIONE CONTINUA». «L'operazione continuerà finché non sarà riportata la calma» nel Sud del Paese. Lo ha detto il ministro della Difesa israeliano Moshé Yaalon, che non ha escluso il richiamo di altri riservisti «se sarà necessario». Yaalon ha detto che finora sono stati colpiti più di 2.700 obiettivi nella Striscia.

8.12 - TEL AVIV FERMA DUE COMMANDO DI HAMAS. L'esercito israeliano ha sventato l'infiltrazione di due commando di Hamas. Lo ha detto la Radio militare, secondo la quale sono stati uccisi 10 «terroristi» mentre altri tre si sarebbero dileguati.
Il tentativo di infiltrazione è avvenuto, ha spiegato il portavoce, attraverso un tunnel nel Nord di Gaza in direzione di Israele. L'aviazione, secondo le prime informazioni, ha colpito il primo commando, mentre il secondo ha lanciato un missile anti tank verso un veicolo militare.
Sono ancora in corso perlustrazioni in tutta la zona: l'esercito ha dato disposizioni ai residenti dei kibbutz di Nir Am e Erez di restare nelle loro case.

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