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VIOLENZA 21 Luglio Lug 2014 2210 21 luglio 2014

Libia, Tripoli: la battaglia dell'aeroporto continua

I morti sono 47. Centinaia di feriti. Le compagnie annullano i voli.

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La zona intorno all'aeroporto di Tripoli, teatro degli scontri fra le milizie.

Quasi 50 morti in sette giorni. Il bilancio degli scontri in corso in Libia all'aeroporto di Tripoli, tra le milizie che si contendendo il controllo dello scalo, è stato aggiornato dai dati diffusi dal ministero della Sanità: 47 morti, circa 120 feriti.
BATTAGLIA DAL 13 LUGLIO. Gli scontri sono cominciati domenica 13 luglio. Le ultime cifre fornite dal ministero libico non tengono conto degli ultimi combattimenti, riesplosi domenica 20 giugno dopo una breve tregua durata poche ore. Sul terreno le milizie islamiste della città costiera di Misurata sono contrapposte a quelle di Zintan, città del Nord Ovest, che dalla fine della rivoluzione del 2011 che ha deposto il regime di Gheddafi hanno gestito l'aeroporto internazionale.
ZUWARA AL POSTO DI TRIPOLI. Proprio per ovviare alla non operatività dell'aeroporto di Tripoli, la città di Zuwara si sta preparando ad accogliere voli nazionali e internazionali. Fathi Al Hamisi, manager dello scalo, ha sottolineato l'idoneità dell'infrastruttura: «Zuwara è in grado di accogliere voli internazionali, ci sarebbe solo bisogno di manutenzione, oltre al sostegno di unità dell'aviazione civile e l'approvazione del ministero dei Trasporti».
LIBIA ISOLATA. La Libia è di fatto isolata da una settimana, a causa della chiusura dell'aeroporto di Tripoli. Anche gli altri scali che si trovano nell'Est del Paese sono infatti off limits a causa delle precarie condizioni di sicurezza, con combattimenti, attentati e rapimenti quasi giornalieri. Gli unici scali funzionanti al momento sono l'aeroporto militare di Mitiga, a Tripoli, e quello di Misurata, a circa 200 chilometri a Est di Tripoli. Ma la maggior parte delle compagnie aeree internazionali ha deciso in via precauzionale di annullare i voli a causa dei disordini.

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