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DISCRIMINAZIONI 21 Luglio Lug 2014 1507 21 luglio 2014

Prof Lesbica, la scuola: via per motivi economici

Politica divisa tra ferma condanna e chi dice realtà stravolta.

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Una maestra spiega durante una lezione ai bambini delle elementari.

Lamentele di genitori, alunni e colleghi: è questa la ragione per cui all'insegnante dell'Istituto Sacro Cuore di Trento è stato chiesto del suo orientamento sessuale. Ma col mancato rinnovo delsuo contratto a termine questa circostanza non ha a che fare, dice la scuola.
LA DENUNCIA DI TSIPRAS. La politica nazionale, intanto, si divide tra richieste di difesa della professoressa al ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, e chi frena parlando di esagerazioni. La vicenda è stata denunciata come discriminatoria dai comitati Tsipras del Trentino. Questione, quest'ultima, che l'interessata si è rifiutata sia di confermare sia di smentire. E che le sia stato chiesto conto di ciò in un luogo di lavoro l'ha fatta sentire lesa nei suoi «diritti di cittadina e di insegnante».
«SOLO RAGIONI ECONOMICHE». La scuola, attraverso la madre superiora, Eugenia Libratore, precisa ora che le ragioni del mancato rinnovo restano economiche. E dice che le domande sulle preferenze sessuali erano per «capire qualcosa di più riguardo ad alcune lamentele espresse da alcuni genitori, alunni e colleghi, su alcune sue affermazioni in classe».
«DISCORSI INOPPORTUNI». Il punto erano «i discorsi dell'insegnante sulla sessualità, considerati inopportuni, fuori luogo e non compatibili con l'ambiente scolastico. La voce era arrivata anche, tramite gli alunni, a dei colleghi, cui gli stessi ragazzi si erano rivolti, turbati». Sottolineando poi che «il piano di riorganizzazione in atto, causa varie difficoltà economiche, prevede di prestare maggiore attenzione ai costi del personale». Nessun rinnovo ad oggi dei trenta contratti a tempo determinato scaduti al 30 giugno.
INTERROGAZIONE PARLAMENTARE AL MINISTRO. La politica vede intanto venti senatori Pd firmare un'interrogazione al ministro Giannini per «far rispettare le leggi dello Stato» e Sel chiedere attraverso il capogruppo alla Camera, Arturo Scotto, d'inviare un'ispezione nella scuola. Mentre il senatore leghista Sergio Divina parla di «vicenda montata ad arte», il senatore Ncd Carlo Giovanardi di «distorsione della realtà» e altri cinque senatori Ncd intervengono per difendere la libertà di «un imprenditore di licenziare un lavoratore assunto a tempo indeterminato».
«SEVERITÀ SE SI TRATTA DI DISCRIMINAZIONE». In mezzo resta la volontà già dichiarata dal ministro di valutare la vicenda, e di agire con severità qualora emergesse che si è trattato di una discriminazione. La stessa volontà ha affermato il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi. Mentre Arcigay e Di'Gay Project tornano a parlare di «grave discriminazione».

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