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REGOLE 22 Luglio Lug 2014 1345 22 luglio 2014

Codice della strada, ok a moto 125 in autostrada

Nel nuovo testo di riforma anche le bici nelle corsie preferenziali.

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La percentuale di moto acquistate dal pubblico femminile in Usa è salita al 12,5% del 2013, rispetto al 10,5% del 2009.

Scooter 125 in autostrada e lo status di utenti vulnerabili.
Sono solo alcune delle novità nel testo unificato della legge delega di riforma del codice della strada approvato in Commissione Trasporti alla Camera.
BICI IN CORSIE PREFERENZIALI. Le nuove regole introducono il fatto che le moto 125 cc possano essere liberi di circolare su tangenziali ed autostrade.
Le biciclette e motocicli che in futuro potranno muoversi sulle corsie preferenziali riservate ai mezzi pubblici.
In più arriva il riconoscimento dello status di utenti vulnerabili anche per gli utilizzatori di ciclomotori e motocicli e l'introduzione di disposizioni per migliorare la sicurezza della circolazione di biciclette, ciclomotori e motoveicoli, anche limitando la presenza a bordo strada di ostacoli fissi artificiali.
POSSIBILI MODIFICHE AL SENATO. Il testo è frutto di otto mesi di lavoro che hanno permesso alla stessa Commissione di definire i criteri direttivi che il Governo dovrà tradurre in norme cogenti.
Il documento può essere ancora essere modificato nel successivo passaggio al Senato, anche se già oggi contiene lo scheletro del futuro codice stradale.
A diffondere le importanti novità contenute nel provvedimento è stata l'Ancma, associazione aderente a Confindustria che riunisce le maggiori aziende italiane costruttrici di veicoli a due ruote e artefice degli emendamenti relativi alla sicurezza dei motociclisti e alla mobilità delle due ruote accolti nel testo approvato dalla Commissione Trasporti della Camera
SU 125 ITALIA SI ALLINEA ALL'AEUROPA. Una delle novità più importanti, che certo farà piacere ai centauri e ai pendolari 'forzati delle due ruote' è la possibilità per scooter e motocicli 125cc di circolare su tangenziali ed autostrade, se i mezzi sono guidati da conducenti maggiorenni.
Una storica richiesta dell'Ancma che ha precisato come «così l'Italia si allinei al resto d'Europa, dove questa limitazione non è mai esistita».
Per le biciclette si tratta di una misura «destinata ad accrescere la sicurezza degli utenti delle due ruote in quanto li separa dal traffico ordinario ed è stata mutuata dall'esperienza di altre città europee, come Londra».
MISURE ANTIFURTO PER BICI. Nessuna buona notizia invece, per i ladri di biciclette: per favorire l'identificazione e il recupero di quelle rubate è prevista l'introduzione di un sistema di marchiatura volontaria del telaio. E novità sono previste anche in tema di strade.
NUOVE LINEE GUIDA PER STRADE. Il ministero dei Trasporti è stato incaricato di predisporre linee guida destinate agli enti proprietari che definiscano criteri di progettazione e costruzione di infrastrutture stradali sicure per gli utilizzatori di veicoli a due ruote.
In proposito l'Ancma ha ribadito di aver redatto, in collaborazione con il Diss (Dipartimento di Sicurezza Stradale) dell'Università di Parma, un vademecum utile a progettisti e tecnici per realizzare infrastrutture che limitino i rischi per i motociclisti, in linea con gli standard comunitari.

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