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RIVELAZIONI 22 Luglio Lug 2014 1823 22 luglio 2014

Emilio Fede: «Berlusconi? Soldi e mafia»

Trattativa, Fede registrato: «Dell'Utri sa e mangia al Cav. Intestati a lui 70 conti esteri». L'audio.

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Emilio Fede.

Silvio Berlusconi inguaiato sulla trattativa Stato-mafia da Emilio Fede. Sì proprio lui, uno dei più grandi alleati del Cavaliere. Galeotta è stata una conversazione tra Fede e il suo personal trainer Gaetano Ferri (ascolta l'audio), in cui l'ex direttore del Tg4 ha affermato riguardo a Marcello Dell'Utri: «Guarda a Berlusconi cosa gli sta mangiando. Perché lui è l'unico che sa... Ti rendi conto che ci sono 70 conti esteri, tutti che fanno riferimento a Dell'Utri?». E ancora: «La vera storia della vicenda Berlusconi... mafia, mafia... soldi, mafia, soldi... Berlusconi».
DIALOGO DEL 2012. Il dialogo, risalente al 2012, è stato registrato dallo stesso Ferri che l'ha consegnato ai magistrati di Monza. L'intercettazione è stata depositata agli atti del processo sulla trattativa Stato-mafia.
I RAPPORTI CON MANGANO. Molti brani sono scarsamente comprensibili. «C'è stato un momento in cui c'era timore», ha detto Fede, «che loro hanno messo Mangano (il boss morto in carcere, noto come lo stalliere di Arcore, ndr) attraverso Marcello (Dell'Utri, ndr)». Fede ha poi continuato: «Dell'Utri era praticamente quello che investiva...Chi può parlare? Solo Dell'Utri». «Mangano era in carcere. Mi ricordo che Berlusconi arrivando» disse a Dell'Utri: «Hai fatto?...sì sì..gli ho inviato un messaggio..gli ho detto a Mangano: sempre pronto per prendere un caffè».
«Era un messaggio per rassicurare lui su certe cose che non so», ha spiegato Ferri. «E devo dire che questo Mangano è stato un eroe. È morto per non parlare».
FEDE SMENTISCE. Ma Fede ha smentito tutto: «È tutto falso, l'ho già detto ai magistrati e ho denunciato quel truffatore per calunnia e minacce gravi», ha replicato. «Lui ha manipolato le mie dichiarazioni».
Il giornalista ha però raccontato di avere assistito a un incontro tra Berlusconi e Dell'Utri durante il quale l'ex premier avrebbe detto «ricordiamoci della famiglia», riferendosi alla famiglia di Vittorio Mangano. «Berlusconi diceva che Mangano si stava sacrificando per lui e che bisognava fare qualcosa per la sua famiglia, queste sono le cose che ho riferito ai magistrati».
CHIESTI 10 MILIONI A SAMORÌ. Un'altra rivelazione riguarda presunte richieste di denaro che Marcello Dell'Utri avrebbe fatto a Gianpiero Samorì, imprenditore che si è candidato con un suo movimento alle Politiche del 2012: «A Samorì che voleva passare con Berlusconi io gli avevo dato una mano...poi è intervenuto Dell'Utri e gli faccio rivolgiti a Dell'Utri, ma stai attento perché Dell'Utri è un magna magna. Mi ha detto Samorì 'cazzo se non avevi ragione...gli ho chiesto mettimi in lista e sai cosa mi ha chiesto: 10 milioni di euro'».

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