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MIRACOLATO 22 Luglio Lug 2014 0833 22 luglio 2014

Maarten de Jonge, l'uomo scampato ai disastri della Malaysia airlines

Aveva un biglietto per l'MH370 e per l'MH17. Cambi last minute.

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Il ciclista d'origine olandese Maarten de Jonge, sopravvissuto ai due voli della Malaysia airlines.

Maarten de Jonge è un ciclista professionista. Nazionalità olandese, 29 anni, De Jonge corre per la Terengganu, squadra malese di categoria Continental, la terza serie del professionismo. Per lavoro è costretto a viaggiare spesso in aereo, tra l'Europa, la Cina e la Malesia. La sua abitudine a cercare i voli più convenienti gli ha salvato la vita due volte nel corso del 2014. Una storia, raccontata da Dara Lind su Vox, che ha dell'incredibile. E che s'incrocia con la doppia tragedia dei voli della Malaysia airlines.
IL VOLO SCOMPARSO MH370. A marzo de Jonge avrebbe dovuto viaggiare da Kuala Lumpur a Pechino, con destinazione finale Taiwan, dove aveva in programma una gara. Arrivato in aeroporto, però, ecco l'imprevisto provvidenziale: de Jonge trovò un volo diretto per Taiwan e decise così di cambiare itinerario. Il suo aereo atterrò in tutta sicurezza, mentre quello su cui avrebbe dovuto viaggiare era l'MH370 della Malaysia airlines, scomparso in volo sopra l'Oceano Indiano e mai più ritrovato.
DA AMSTERDAM A KUALA LUMPUR. Giovedì 17 luglio il secondo 'miracolo'. De Jonge aveva già fatto il biglietto per un volo diretto da Amsterdam a Kuala Lumpur. All'ultimo minuto, però, secondo quanto riportato dal quotidiano britannico The Independent, De Jonge si è reso conto che avrebbe potuto risparmiare dei soldi volando fino a Francoforte e cambiando aereo. E così ha fatto. Ha cambiato il biglietto e si è salvato per la seconda volta: il suo volo originairo era l'MH17 della Malaysia airlines, destinato ad essere abbattuto in Ucraina.
«LA MIA STORIA È NIENTE». Il ciclista, a fronte delle centinaia di richieste d'intervista da parte dei media di tutto il mondo, ha deciso di affidare al suo sito Internet una dichiarazione che contiene la sua personale interpretazione degli eventi: «Sono francamente sopraffatto dal numero di richieste che ho ricevuto. La mia storia in definitiva non è nulla in confronto al dolore sofferto da così tante persone», che sono morte o che hanno perso i propri cari sui due voli della Malaysia Airlines. «L'attenzione dei media deve essere riservata alle vittime e ai sopravvissuti. Auguro a tutti coloro che sono stati colpiti da questa tragedia di trovare la forza per reagire», ha concluso de Jonge.

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