DOPO LA TRAGEDIA 23 Luglio Lug 2014 2100 23 luglio 2014

Aereo abbattuto Ucraina, in Olanda arrivano le prime salme

Salme ad Eindhoven. Scatole nere in Gb.

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Giornata di lutto nazionale il 23 luglio in Olanda per ricordare le 193 vittime olandesi dell'aereo della Malaysia Airlines abbattuto in Ucraina.
Sono arrivate le prime 40 salme, trasportate da due aerei militari, all'aeroporto olandese di Eindhoven per essere trasferite in una base militare poco distante dall'aeroporto, dove è previsto che siano effettuate le operazioni di riconoscimento.
PRESENTI MASSIME AUTORITÀ DELLO STATO. Quaranta bare di legno senza nome accolte dall'inchino del re, della regina e delle massime autorità dello Stato, caricate a spalla dai militari in alta uniforme su quaranta carri funebri.
L'Olanda ha accolto le prime vittime dell'aereo abbattuto nei cieli ucraini il 17 luglio da una guerra silenziosa tornata in questa maniera in primo piano in Euorpa.
Ma l'Olanda è un Paese disorientato dall'impossibilità di spiegare le ragioni del disastro che le ha sottratto 193 famigliari, amici, vicini di casa.
«TUTTI CONOSCIAMO ALMENO UNA PERSONA LEGATA». Le piccole dimensioni del Paese hanno fatto sì che la strage colpisca tutti.
«Tutti conosciamo almeno una persona legata in qualche modo a qualcuno che era su quell'aereo» ha spiegato uno dei tanti olandesi che lascia fiori all'ingresso dell'aeroporto di Eindhoven, meta finale dei 298 passeggeri del MH17.
Per questo motivo il lutto nazionale proclamato in Olanda è ancora più sentito, e le migliaia di persone che si avventurano fino a Eindhoven, a un centinaio di chilometri da Amsterdam, hanno qualcuno per cui piangere.
PRIME VITTIME RICOMPOSTE. Il 23 luglio sono arrivate solo le prime quaranta vittime, quelle che gli esperti olandesi sono riusciti a ricomporre il più in fretta possibile.
Sedici su un C130 olandese e ventiquattro su uno più grande, un C17 australiano, Paese pure duramente colpito, visto che ventotto vittime venivano da lì.
Le autorità hanno assicurato che le altre salme sono attese entro la fine di luglio e a tutte saranno riservate i massimi onori: ad ognuna sarà riservata una scorta militare pronta a fare gli onori assieme alle famiglie che probabilmente torneranno nuovamente.
SFILATA SUI CARRI DEI REALI. Perché il loro strazio non finisce oggi, con la sfilata delle 40 bare caricate una alla volta su altrettanti carri alla presenza dei reali, del premier Mark Rutte, dei ministri e dei rappresentanti di 17 Stati da cui proveniva il resto delle vittime.
Il dolore delle migliaia di amici e parenti dei 193 passeggeri olandesi non si può calmare con gli onori militari, con il cordoglio del re Guglielmo Alessandro e della moglie che hanno aspettato diverse ore in piedi sotto il sole di luglio sulla pista dell'aeroporto militare di Eindhoven finché anche l'ultima bara viene tirata fuori dalla carlinga degli aerei e caricata sui carri neri con i vetri oscurati.
NESSUNA CERTEZZA AI PARENTI. Ma le identità non sono ancora state individuate.
E non solo. Molti resti non sono stati raccolti, hanno denunciato oggi il premier australiano e l'Osce, e nessuno può dare ai parenti delle vittime la certezza che appartengano proprio ai loro cari.
IDENTIFICAZIONE INIZIA IL 23 LUGLIO. Parenti e amici, che li aspettavano di ritorno dal viaggio in Malesia, devono ancora aspettare, ma ora attendono le loro salme: l'identificazione comincia dal 23 luglio nella base militare di Hilversum, vicino Amsterdam, e potrà durare anche dei mesi.
E intanto non c'è pace per chi ha perso qualcuno sull'aereo abbattuto, costretto a fare la spola tra l'aeroporto dove continueranno ad arrivare corpi, la base militare dove dovranno portare gli oggetti utili all'identificazione tramite Dna e le case lasciate vuote.

Scatole nere arrivate in Gran Bretagna

I resti dell'aereo abbattuto in Ucraina.

Intanto sono arrivate nella mattinata del 23 luglio in Inghilterra le due scatole nere del volo MH17.
Affidate agli esperti britannici nella speranza di trovare la maggior quantità di informazioni possibili per ricostruire quanto accaduto e stabilire le responsabilità della tragedia.
DUE CACCIA UCRAINI ABBATTUTI. E due caccia ucraini Sukhoi sono stati abbattuti, il 23 luglio, nell'Est del Paese, mentre sorvolavano la zona di Savour-Mogyla, nella regione di Donetsk.
Sono stati colpiti da missili lanciati dal territorio russo, ha denunciato Kiev, abbattuti a poche decine di chilometri dal luogo del disastro del volo malese, non lontano da dove ancora giacciono i resti del Boeing, dove ci sono ancora molti corpi.
PRIMI DATI IN 24 ORE. A Farnborough, nel quartier generale della Air Accidents Investigation Branch (Aaib) in Inghilterra, gli esperti sono già al lavoro per estrarre dalle scatole nere indicazioni preziose. I primi dati potrebbero essere disponibili già nelle prossime 24 ore - il tempo generalmente necessario per 'scaricare' il materiale contenuto in ognuna delle scatole - e saranno poi consegnati alle autorità olandesi che coordinano l'inchiesta internazionale.
NO MANOMISSIONE DEL CONTENUTO. Le aspettative sono alte, confermate dal fatto che al momento non sono emerse prove di un'avvenuta manomissione del contenuto, l'ipotesi più temuta.
I dispositivi in questione sono sì due scatole, ma sono arancioni e non nere come descritte per consuetudine, proprio per essere più visibili in caso di recupero. Entrambe sono progettate per 'sopravvivere' anche ai peggiori incidenti e per lo stesso motivo vengono installate all'altezza della coda dell'apparecchio. Contengono informazioni cruciali: una registra i dati del volo, ovvero tutte le funzioni operative attivate dall'aereo.
Quindi l'altitudine, la potenza del motore, la traiettoria di volo, tempi e velocità.
AL VAGLIO ANCHE CONVERSAZIONI. In sostanza, ogni volta che il pilota attiva un comando, questo viene registrato, con un'autonomia che va dalle 17 alle 25 ore di volo.
Tutte informazioni, queste, utili per ricostruire lo stato del volo fino a prima dell'impatto. La seconda scatola porta invece con sé tutte le conversazioni, ma anche suoni e rumori dall'interno della cabina di pilotaggio. Da questa dovrebbero emergere quindi gli eventuali dialoghi tra l'equipaggio e il pilota o tra questo e torri di controllo.
Insieme con il minimo fruscio percepito nello stesso ambiente, che può essere anche il rumore del motore.
POCHE STRUTTURE ADEGUATE. Per poter recuperare interamente tutte queste informazioni è necessario che il trasferimento dei dati avvenga in un ambiente appositamente attrezzato e protetto, noto come 'replay unit', ovvero una stanza con un livello impeccabile di isolamento acustico.
Ne esistono pochissime adeguate, in Europa solo due, una delle quali è appunto a Farnborough, motivo per cui le autorità olandesi hanno affidato agli esperti britannici il delicato compito.

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