CRONACA 23 Luglio Lug 2014 0800 23 luglio 2014

Concordia, la partenza dal Giglio

Il relitto lascia il Giglio dopo 2 anni e mezzo.

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Dopo oltre 900 giorni la Costa Concordia ha finalmente lasciato l'Isola del Giglio. È infatti iniziata la navigazione del relitto verso Genova. Le sirene dei rimorchiatori, gli applausi e grida della folla e le lacrime del sindaco del Giglio, Sergio Ortelli, hanno salutato l'inizio della rotazione dello scafo, l'ultimo atto prima della partenza in direzione del capoluogo ligure verso il quale la nave sta procedendo a una velocità di 1,9 nodi e dove è previsto che abbia inizio uno smantellamento senza precedenti.
L'ultimo viaggio della nave, adagiata sulla costa dalla tragica notte del 13 gennaio 2012 nel naufragio in cui morirono 32 persone, è stato autorizzato dopo il completamento delle operazioni di rigalleggiamento.
ANCHE DELRIO AL GIGLIO. Un lungo applauso nel Centro di coordinamento delle operazioni al Giglio, dove oltre al capo della Protezione civile Gabrielli era presente anche il sottosegretario Delrio, è scoppiato quando è stata data la comunicazione dell'arrivo dell'ultimo via libera.
ALLE 8.30 IL VIA ALLA ROTAZIONE. Attorno alle 6 di mercoledì 23 luglio sono cominciate le operazioni di controllo. Alle 8.30 è arrivato sull'Isola l'ultimo traghetto prima dell'inizio delle manovre di spostamento del gigante. La 'Blue Peter', la bandiera che in gergo marinaro significa 'nave pronta a partire' è stata issata sulla parte più alta della nave.
Dopo meno di due ore dall'inizio delle operazioni, la Concordia ha ruotato di 90 gradi e la prua della nave è stata indirizzata verso l'Argentario: il relitto si è dunque lasciato alle spalle il Giglio. Poi un rimorchiatore ha azionato i manicotti antincendio e ha salutato la partenza della nave con dei getti d'acqua.
GABRIELLI: «SOLO A GENOVA CANTEREMO VITTORIA». «Oggi mettiamo un punto ma il traguardo lo vedremo solo a Genova», aveva detto Gabrielli commentando l'inizio delle operazioni. «Per il parbuckling avevo detto che avevamo vinto il gran premio della montagna più difficile», ha sottolineato, «oggi siamo davanti alla scritta 'ultimo chilometro' e dobbiamo ancora percorrerlo. Solo quando saremo a Genova canteremo vittoria. Credo comunque», ha concluso, «che questa operazione sia anche uno spot per il Paese».
FIORI IN MARE PER LE VITTIME. Al Giglio Gabrielli e il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti hanno gettato in mare, nei pressi della Concordia, alcuni mazzi di fiori in ricordo delle vittime del naufragio e del sub della Titan Micoperi, morto durante i lavori per la rimozione della nave.

SLOANE: «IN PORTO A GENOVA DOMENICA 27 LUGLIO». «La nave procederà a due nodi, ma a metà pomeriggio (del 23 luglio, ndr) sarà nella rotta verso Nord per dirigersi al porto di Genova», ha detto il regista dell'operazione di spostamento della Concordia dal Giglio a Genova, Nick Sloane. «Per l'arrivo a Genova prevediamo sabato sera e l'entrata in porto domenica mattina». La nave è riemersa di 13 metri: in pratica, sono usciti dall'acqua i ponti dal 6 al 3.
Per Sloane è stata l'ultima partenza dal porto dell'Isola. «Tornerò», ha però promesso ai gigliesi suoi ultrà. E, chi l'ha visto al suo posto in plancia di comando, al momento della partenza della nave per Genova, lo ha descritto «commosso».
TRA TRISTEZZA E SODDISFAZIONE. C'è il cordoglio e la tristezza per il ricordo delle vittime, e la gioia per una missione tanto difficile che sembra a un passo dalla sua meta: «Bisogna lasciare la giusta soddisfazione a chi ha portato a termine questa opera titanica», ha concesso Gabrielli.
«Siamo un Paese che sa imparare dai suoi errori», ha detto il sottosegretario alla presidenza del consiglio Graziano Delrio, «anche da quelli dei singoli. La Concordia è andata via ma non ha portato via il dolore delle famiglie delle vittime».
Una non è stata ancora trovata: il cameriere Russel Rebello. Le ricerche continuano: sull'isola e durante lo smantellamento del relitto a Genova.
IL TEMA INQUINAMENTO NON PREOCCUPA. Ora al Giglio inizia la fase di ripristino ambientale. Il primo step sarà un monitoraggio di cinque anni. Poi i lavori per far tornare i fondali com'erano.
Al momento, il tema inquinamento non pare impensierire. I dati dicono che le acque sono pulite. Semmai l'attenzione è alla Francia, dopo le preoccupazioni del ministro all'ambiente Segolene Royal per il passaggio della nave davanti alla Corsica. Tanto per mettere le mani avanti, comunque, la capitaneria di porto ha fatto sapere che il suo aereo «ha rilevato tre anomalie sulla superficie dell'acqua, che non è detto siano inquinamenti: due in acque francesi e una in acque italiane», a Sud dell'Isola di Capraia.

IL SALUTO DEI GIGLIESI. Diverse centinaia di persone hanno seguito dal molo dell'Isola del Giglio e dagli scogli adiacenti al porto le manovre di partenza della Concordia. Un marinaio solitario su una piccola barca a vela è uscito dal porto dell'Isola del Giglio dirigendosi in direzione del relitto. Dalla barca ha sventolato un pezzo di stoffa con su scritto in rosso: «Grazie di cuore a tutte le ditte».
Il sindaco Sergio Ortelli ha commentato: «Non siamo l'isola della tragedia, ma un'isola che vuol riprendere il suo cammino per il ritorno alla normalità».

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