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VIOLENZA 23 Luglio Lug 2014 1144 23 luglio 2014

Gaza, 16esimo giorno di guerra: non si fermano i raid

Nuovi attacci di Israele. L'Onu: «Possibili crimini di guerra».

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Due palestinesi in fuga dalle bombe israeliane a Gaza.

Non si fermano le violenze nella Striscia di Gaza. Il bilancio delle vittime al 16esimo giorno di offensiva israeliana è salito a 641 morti e oltre 4 mila palestinesi feriti (anche bambini).
Secondo fonti della Mezzaluna rossa, decine di famiglie stanno tentando di fuggire dalla zona di Khan Younis, nel sud della Striscia, sotto pesante attacco di artiglieria e droni di Tel Aviv.
Le forze israeliane hanno anche ucciso un palestinese nel corso di uno scontro avvenuto alle prime ore del mattino nel villaggio di Hussan, in Cisgiordania.
US AIRWAYS RIPRENDE I VOLI. Dopo lo stop dei voli annunciato per motivi di sicurezza, la compagnia aerea americana Us Airways ha fatto sapere che riprenderà il 24 luglio i suoi voli verso Tel Aviv.
Il ministro dei trasporti israeliano Israel Katz ha riferito l'apertura immediata dell'aeroporto Uvda nel Negev per quelle compagnie che vogliano scegliere questo scalo. L'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv resta comunque aperto.

Il liveblogging

20.38 - HAMAS PRONTA AD ACCETTARE TREGUA UMANITARIA. Hamas è pronta ad accettare una tregua umanitaria a Gaza. Lo ha affermato il leader di Hamas, Khaled Meshaal, dal Qatar, citato dai media israeliani. Secondo la France presse tuttavia Meshaal ha posto come condizione la rimozione del blocco israeliano della Striscia.

19.30 - NETANYAHU: «INCHIESTA ONU PARODIA». «La decisione del Consiglio Onu per i diritti umani è una parodia e dovrebbe essere rigettata da ogni persona decente ovunque». Così Benyamin Netantyahu - tramite il suo ufficio - ha commentato la decisione dell'agenzia Onu di chiedere una commissione di inchiesta sulle violazioni a Gaza. «Dovrebbe piuttosto investigare su Hamas. La fazione islamica ha commesso un doppio crimine di guerra: sparare razzi ai civili israeliani e nascondersi dietro i civili palestinesi. L'Onu dovrebbe avviare un'indagine sulla decisione di Hamas di trasformare ospedali in centro di comandi militari, usare scuole come depositi di armi e mettere batterie di missili vicino a parchi giochi, case private e moschee».

19.26 - 682 MORTI. 682 morti e 4250 feriti sono il bilancio aggiornato delle vittime palestinesi colpite dal fuoco israeliano nei combattimenti a Gaza secondo la agenzia di stampa palestinese al-Ray, vicina a Hamas.

19.24 - ALITALIA: VOLO SOSPESO PER ALTRE 24 ORE. Alitalia ha deciso di sospendere per altre 24 ore il volo Roma-Tel Aviv, lasciando per ora in sospeso solo il volo serale del 24 luglio, che dovrebbe partire alle 22.30.

18.35 - ESTESE LE RESTRIZIONI SUI VOLI USA. La Federal administration aviation ha esteso le restrizioni sui voli delle compagnie americane per e da Israele per ulteriori 24 ore. Lo ha affermato la Faa in una nota.

18.32 - L'ONU CHIEDE COMMISSIONE D'INCHIESTA. Il consiglio dell'Onu per i diritti umani ha approvato a Ginevra una risoluzione che chiede una commissione di inchiesta internazionale per condurre un'indagine su tutte le violazioni nella Striscia di Gaza. Il testo è stato approvato dai 47 Paesi membri.
Il testo è stato approvato con 29 voti a favore, uno contrario (quello degli Stati Uniti) e 17 astensioni (tra le quali quella dell'Italia e di altri Paesi europei). La Russia ha votato a favore. Israele, che ha denunciato il testo, non figura tra i 47 Paesi membri. La risoluzione condanna con forza le «vaste, sistematiche e flagranti violazioni dei diritti umani e delle libertà fondamentali derivanti dall'operazione militare israeliana nei Territori palestinesi occupati dal 13 giugno» e in particolare il «recente assalto nella Striscia di Gaza» e chiede l'invio urgente di una commissione di inchiesta.
La commissione, che deve essere nominata dal presidente del Consiglio dei diritti umani, dovrà indagare su «tutte le violazioni», in particolare nella Strisca di Gaza, nel contesto delle operazioni militari condotte dal 13 giugno. Deve stabilire «i fatti e le circostanze di tali violazioni e crimini», identificare i responsabili ed emettere raccomandazioni affinché i responsabili non restino impuniti. Il testo «condanna tutte le violenze contro i civili, ovunque si svolgano, inclusa l'uccisione i due civili israeliani». La risoluzione è stata approvata al termine di una sessione straordinaria del Consiglio Onu sui diritti umani, indetta su richiesta palestinese e di altri Paesi, sulla situazione a Gaza e l'offensiva militare israeliana nella Striscia.

18.16 - HAMAS: «SOSPENSIONE DEI VOLI GRANDE VITTORIA». «La chiusura dello spazio aereo è una grande vittoria della resistenza». Lo ha detto il portavoce di Hamas, Sami Abu Zuhri, commentando la sospensione dei voli internazionali da e per Israele.

18.08 - TRE SOLDATI ISRAELIANI UCCISI A GAZA. Tre soldati israeliani sono stati uccisi nella Striscia di Gaza. Lo hanno reso noto i media spiegando che il totale delle vittime, tra i soldati israeliani, è salito così a 32.

17.42 - GILON: «POSSIAMO OCCUPARE GAZA DI NUOVO». Per Israele, occupare nuovamente Gaza è una «opzione», anche se non immediata. Lo ha detto, parlando con un gruppo di giornalisti, l'ambasciatore israeliano in Italia, Naor Gilon. Il diplomatico ha ammesso che Israele aveva sottovalutato le dimensioni e la pericolosità della rete di tunnel costruiti dai «terroristi di Hamas» e costati «miliardi di dollari», dirottati probabilmente anche dagli aiuti umanitari Ue alla popolazione palestinese. Questa rete deve essere «smantellata».

17.35 - ISRAELE: «HAMAS HA OCCUPATO L'OSPEDALE». «I piani dell'ospedale e i suoi immediati dintorni sono stati ripetutamente usati da Hamas e dalla jihad islamica come centro di comando, luogo di lancio di razzi e posto usato dai terroristi per aprire il fuoco contro i soldati». Lo ha detto il portavoce militare riferendosi all'ospedale al Wafa colpito il 23 luglio da cui, ha aggiunto, «sono continuati colpi anche stamattina». Il portavoce ha ricordato gli avvisi fatti dall'esercito «contro tali attività» e anche notifiche ai civili di evacuare l'immobile.

17.32 - BAN KI-MOON APPOGGIA LA TREGUA EGIZIANA. Il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon, in missione di pace in Medio Oriente, ha espresso il suo appoggio alla proposta dell'Egitto per arrivare a un cessate il fuoco a Gaza. «L'Egitto ha presentato una proposta e stiamo cercando di spingere per questa proposta», ha detto Ban in una conferenza stampa ad Amman. «Molte parti stanno chiedendo una fine dei combattimenti e come segretario generale sostengo questa richiesta», ha aggiunto.
Ban ha parlato in una conferenza stampa congiunta con il ministro degli Esteri giordano Nasser Judeh, dopo avere avuto colloqui con lui e il re Abdallah sulla crisi a Gaza. La Giordania è presidente di turno del Consiglio di Sicurezza dell'Onu. Judeh, il cui Paese ha un trattato di pace con Israele dal 1994, ha criticato duramente l'attacco a Gaza da parte dello Stato ebraico. «Questo orrendo prendere di mira i civili, compresi i bambini e le donne, deve finire», ha detto. «Lavoreremo con i nostri partner», ha aggiunto, «per risolvere questi problemi alla radice».
Anche re Abdallah ha ribadito l'esigenza di una ripresa dei colloqui di pace tra palestinesi e Israele come condizione per fermare la spirale di violenza.

17.14 - ARMI E DIVISE ISRAELIANE IN UN TUNNEL. Mappe, armi e uniformi dell'esercito israeliano sono state trovate in un tunnel scoperto dalle forze armate a Gaza. Lo ha detto il portavoce militare secondo cui sono stati rinvenuti anche sacchi dell'Unrwa - prima contenenti grano - riempiti di terra dello scavo dei tunnel.

17.09 - BAN KI-MOON: «VITTIME CIVILI INACCETTABILI». «Oltre 600 civili sono stati uccisi, e questo è inaccettabile. Per questo ho parlato a entrambe le parti perché sia posto fine ai combattimenti». Lo ha detto il segretario generale dell'Onu ad Amman. «Chiedo ad entrambe le parti di fermare i combattimenti ora», ha aggiunto Ban.

16.51 - TELEFONATA RENZI-NETANYAHU. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha avuto nel pomeriggio una conversazione telefonica con il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Al centro del colloquio la drammatica situazione mediorientale. Lo rende noto un comunicato di Palazzo Chigi.

15.39 - SICUREZZA AEREA UE: EVITARE AEROPORTO TEL AVIV. L'Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa) ha emesso un bollettino con una forte raccomandazione ad evitare l'aeroporto internazionale Ben Gurion di Tel Aviv fino a nuove indicazioni. La raccomandazione riguarda tutte le aerolinee europee. Si legge sul sito Easa.

15.13 - PINOTTI: «L'ITALIA NON DÀ ARMI OFFENSIVE A ISRAELE». «L'Italia non fornisce armi di natura offensiva ad Israele». Lo ha detto il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, rispondendo al question time. «L'Italia è da sempre sensibile alle esigenze di sicurezza di Israele, ma è chiaro che il soddisfacimento duraturo di queste esigenze potrà essere raggiunto solo con il raggiungimento di una pace giusta con i palestinesi basata sulla soluzione dei due Stati. Ciò potrà aprire un percorso di collaborazione tra Israele e mondo arabo con correlati benefici per lo sviluppo e la stabilità della regione».

15.12 - FATAH: PROGRESSI VERSO CESSATE IL FUOCO. Sono stati raggiunti progressi importanti nei contatti tra le parti e nelle prossime ore potrebbe essere formulato un accordo finale per il cessate il fuoco. Lo ha detto il responsabile di Fatah, Azzam al-Ahmed, citato dall'agenzia palestinese Maan, ripresa dai media israeliani.

13.27 - LEADERSHIP PALESTINESE APPOGGIA RICHIESTE HAMAS. La leadership palestinese ha deciso di sostenere le richieste proposte da Hamas per un cessate il fuoco a Gaza. È quanto emerso alla riunione congiunta tra Olp e Fatah, presieduta dal presidente palestinese Abu Mazen e confermato in un dichiarazione dal membro dell'Olp Abed Rabbo. La proposta di Hamas comprende l'interruzione immediata, in tutte le sue forme, del blocco a Gaza e l'apertura del valico di Rafah con l'Egitto.

12.35 - ATTACCATO OSPEDALE A SAJAYA. La tregua umanitaria chiesta dalla Croce Rossa internazionale a Sajaya non è entrata in vigore. Nelle vicinanze di Sajaya, Israele ha attaccato l'ospedale Wafa che, ha sostenuto Tel Aviv, viene utilizzato da Hamas per sparare razzi.

12.10 - KERRY: PASSI AVANTI PER TREGUA. C'è stato «qualche passo avanti» verso il cessate il fuoco a Gaza ma c'è ancora bisogno di lavoro. Lo ha detto il segretario di Stato Usa John Kerry citato dai media all'inizio del suo incontro in Israele con Ban Ki-moon, segretario generale dell'Onu.

Il segretario di Stato americano John Kerry (Ansa).

12.05 - ISRAELE, MANOVALE UCCISO DA COLPO DI MORTAIO. Un manovale straniero è stato ucciso nella zona di Ashqelon (Israele) da un colpo di mortaio sparato da Gaza da miliziani palestinesi. Lo riferisce la radio militare.

11.08 - PILLAY: HAMAS ATTACCA I CIVILI. L'Alto commissario Onu per i diritti umani, Navi Pillay, ha accusato Hamas di «attaccare in modo indiscriminato i civili. Negli attacchi di Hamas e altri gruppi armati palestinesi contro zone civili non sono stati rispettati i principi di distinzione e precauzione», ha detto.

10.59 - PILLAY: DA ISRAELE POSSIBILI CRIMINI DI GUERRA. L'Alto commissario dell'Onu per i diritti umani, Navi Pillay, ha accusato Israele di «aver commesso possibili crimini di guerra» e Hamas di «attaccare i civili in modo indiscriminato».

10.30 - KERRY VEDE NETANYAHU E ABU MAZEN. Il segretario di Stato Usa John Kerry è giunto in Israele, proveniente dal Cairo, per sostenere gli sforzi diplomatici per un cessate il fuoco a Gaza. Kerry, atterrato a Tel Aviv, ha in programma incontri con il premier Benjamin Netanyahu, con il presidente palestinese Abu Mazen e con il Segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon che si trova a Gerusalemme, impegnato nel medesimo sforzo di ottenere la sospensione delle ostilità.

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