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MEDIO ORIENTE 25 Luglio Lug 2014 1004 25 luglio 2014

Gaza, 18esimo giorno di combattimenti: oltre 800 vittime

Hamas apre alla proposta Kerry. Israele rifiuta.

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Bombardamenti su Gaza.

Al 18esimo giorno di raid e scontri, una flebile speranza di tregua nella Striscia di Gaza sembrava essersi fatta strada. Ma poi tutto si è dissolto.
Serve un cessate il fuoco e la fine del blocco di Israele a Gaza «il più presto possibile», ha dichiarato Khaled Meshaal, leader di Hamas, alla Bbc. «Le persone non possono ricevere assistenza sanitaria o andare al lavoro. Perché il popolo di Gaza deve essere punito con questa morte lenta nella più grande prigione del mondo? Questo è un crimine».
Secondo quanto riferito da fonti palestinesi Hamas avrebbe acconsentito, in linea di massima, alla proposta di cessate il fuoco umanitario del segretario di Stato americano, John Kerry: una tregua di cinque giorni a partire da sabato 26 luglio. Ma da Israele è arrivato un altro no.
Per il quotidiano al Hayat, come condizione per la tregua il movimento islamista avrebbe chiesto garanzie sul rilascio di prigionieri palestinesi e l'allargamento dell'area di pesca davanti alle coste di Gaza. È confermato, in ogni caso, che laddove si trovasse un accordo per far tacere momentaneamente le armi, il negoziato per un'intesa permanente e complessiva si terrebbe al Cairo.
TREGUA DI UNA SETTIMANA. Il testo di Kerry prevede che durante la tregua le parti - grazie alla mediazione internazionale - comincino a negoziare su punti di sicurezza, economici e politici per un accordo duraturo. Tra i passi avanzati dal segretario statunitense - e che prevedono l'attiva partecipazione dell'Autorità nazionale palestinese - c'è il fatto che durante il cessate il fuoco le forze israeliane non lascerebbero del tutto la Striscia. Questo sarebbe uno dei temi più contestati da parte palestinese.
USA, UE E ONU COME GARANTI. Da parte loro, gli Stati Uniti, il segretario generale dell'Onu e l'Unione europea si farebbero garanti con entrambe le parti che i negoziati riguarderebbero temi essenziali. Per Israele, il disarmo dei razzi di Gaza e dei tunnel. Per Hamas, la fine del blocco e la ricostruzione dei danni che la Striscia ha subito durante le operazioni. Nel frattempo, il bilancio delle vittime ha superato quota 800.

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19.40 - FONTI UFFICIALI: ISRAELE RIFIUTA LA TREGUA. Israele ha rifiutato la proposta di tregua al termine della riunione del governo. Il consiglio di gabinetto israeliano ha respinto la proposta di un cessate il fuoco avanzata dal segretario di Stato Usa John Kerry. Lo ha scritto Haaretz che ha citato fonti ufficiali israeliane secondo le quali il gabinetto continua ora a discutere su come «incrementare» le proposte a favore di Israele.

18.33 - UN ALTRO SOLDATO ISRAELIANO UCCISO. Un altro soldato israeliano è stato ucciso il pomeriggio del 25 luglio a Gaza. Lo ha detto il portavoce militare, citato dai media, secondo cui il totale è salito così a 35.

16.44 - MORTO SOLDATO DISPERSO IL 20 LUGLIO. Oron Shaul, il soldato israeliano dato per disperso il 20 luglio a Sajaya (Gaza), è «stato ucciso in combattimento», ma «il suo luogo di sepoltura resta ignoto». Lo ha affermato il portavoce militare aggiungendo che la notizia è stata fornita ufficialmente alla famiglia il 25 luglio. In precedenza l'ala militare di Hamas aveva sostenuto che il soldato è nelle loro mani.

15.44 - CONFERENZA STAMPA KERRY-BAN IN SERATA. Una conferenza stampa del segretario di Stato Usa John Kerry e del segretario generale dell'Onu Ban ki-Moon al Cairo sulle trattative per un possibile cessate il fuoco a Gaza è stata fissata alle 20.30. Lo riferisce Haaretz.

15.41 - SALE A 4 MORTI IL BILANCIO DEGLI SCONTRI IN CISGIORDANIA. È salito a quattro il numero complessivo dei palestinesi rimasti uccisi il 25 luglio in Cisgiordania durante manifestazioni in solidarietà con Gaza, disperse con la forza dall'esercito israeliano. Lo riferisce l'agenzia di stampa palestinese Maan aggiornando il bilancio. Due morti si sono avuti a Hawara (Nablus) e due a Beit Umar (Hebron).

15.12 - SALGONO A TRE I MORTI IN CISGIORDANIA. È salito a tre il numero dei palestinesi rimasti uccisi in Cisgiordania nel corso di manifestazioni di sostegno alla popolazione di Gaza. Lo afferma l'agenzia di stampa palestinese Maan. A Hawara (Nablus) i morti sono saliti a due. Sempre in Cisgiordania, presso Betlemme, una ragazza ebrea e' stata travolta - non si sa se intenzionalmente o per un incidente - da un'automobilista palestinese. La ragazza e' rimasta ferita in modo non grave.

14.32 - IL LEADER DI HAMAS: «SERVE TREGUA E FINE DEL BLOCCO DI ISRAELE». Serve un cessate il fuoco e la fine del blocco di Israele a Gaza «il più presto possibile». Lo dice Khaled Meshaal, leader di Hamas, alla Bbc. «Le persone non possono ricevere assistenza sanitaria o andare al lavoro. Perché il popolo di Gaza deve essere punito con questa morte lenta nella più grande prigione del mondo? Questo è un crimine».

13.29 - BOMBE SU SCUOLA, L'UE CHIEDE UN'INCHIESTA. L'Unione europea ha rivolto un appello per «un'inchiesta rapida» sui bombardamenti israeliani contro una scuola dell'Unrwa (l'ente dell'Onu per i profughi), che ha provocato 16 morti e 200 feriti. «Rivolgiamo un appello a un'inchiesta immediata e completa su questo episodio», ha detto Maja Kocijancic, portavoce dell'Alto rappresentante Ue Catherine Ashton. Il portavoce ha inoltre rivolto un «appello a tutte le parti per un cessate il fuoco immediato».

13.08 - SFORZI IN CORSO PER IL CESSATE IL FUOCO. Sono in corso sforzi «intensi» per arrivare a un cessate il fuoco. Lo ha scritto Haaretz, secondo cui il segretario di stato Usa John Kerry guida i contatti per annunciare a breve una tregua. Ynet ha riportato una fonte militare, non specificata, secondo cui il governo israeliano starebbe attendendo la risposta di Hamas alla proposta del segretario di stato Usa. La riunione del gabinetto di sicurezza è stata spostata alle 15locali.

12.57 - UCCISO UN SOLDATO ISRAELIANO. Un soldato israeliano, un riservista di 36 anni, è rimasto ucciso nelle prime ore della giornata odierna nel corso di combattimenti nel Nord della striscia di Gaza. Lo ha reso noto il portavoce militare. Con la sua morte è salito a 33 il numero dei soldati uccisi a Gaza. A essi va aggiunto un militare che risulta disperso.

12.39 - I MORTI SALGONO A 823, OLTRE 5 MILA FERITI. Fonti palestinesi hanno detto che circa 24 palestinesi sono morti da mezzanotte scorsa nella Striscia sotto gli attacchi dell'esercito israeliano. Ashraf al Qudra, portavoce del ministro della sanità palestinese - citato dalla agenzia palestinese Mann - ha detto che il bilancio complessivo è oramai di 823 morti e 5.240 feriti.

12.20 - AIR FRANCE RIPRENDE I VOLI. La compagnia francese Air France ha ripreso i voli verso Tel Aviv, dato che i principali organismi internazionali hanno ritirato la raccomandazione dei evitare lo scalo israeliano. Lo ha riferito l'amministratore delegato Alexandre de Juniac durante la presentazione dei risultati semestrali.

12.00 - HAMAS: «TRE MISSILI VERSO L'AEROPORTO». Hamas ha affermato di aver lanciato tre missili a lunga gittata verso l'aeroporto internazionale Ben Gurion di Tel Aviv. Le brigate Ezzedin al Qassam , si legge nel comunicato, «hanno lanciato tre razzi di tipo M75 alle 11:45 locali (le 10:45 in Italia) verso l'aeroporto Ben Gurion».

10.53 - MINISTRO TURCO IN QATAR PER LA TREGUA. Il ministro degli Esteri turco Ahmed Davutoglu ha annullato una visita in Francia ed è partito per il Qatar dove discuterà di una possibile tregua tra Israele e Hamas a Gaza. La decisione, hanno fatto sapere fonti palestinesi, «è stata presa dopo una teleconferenza con il segretario di Stato americano John Kerry e il ministro degli Esteri del Qatar. E dopo aver parlato separatamente con responsabili di gruppi palestinesi»

10.51 - SIRENE IN AZIONE A TEL AVIV. Le sirene di allarme stanno risuonando in questo momento a Tel Aviv. Si sono udite quattro esplosioni dovute probabilmente all'intercettazione dei razzi da parte dell'Iron Dome

9.53 - CENTINAIA DI FERITI IN CISGIORDANIA. Forte tensione in Cisgiordania e a Gerusalemme Est dopo gli scontri fra dimostranti e reparti dell'esercito a Sud di Ramallah in cui un palestinese è rimasto ucciso e un altro è stato ricoverato in stato di 'morte clinica'. I feriti sono oltre un centinaio. Secondo la radio militare i dimostranti, circa 10 mila, hanno attaccato i soldati con bottiglie incendiarie e, secondo una testimonianza, qualcuno fra di loro avrebbe anche sparato.
Intanto, a Qalandia già infuriavano gli scontri tra la polizia di confine israeliana e centinaia di giovani palestinesi. La zona appariva un campo di battaglia. Da parte palestinese, lanci di bottiglie incendiarie e fuochi d'artificio palestinesi. Da parte israeliana si è fatto ricorso a proiettili di gomma, a granate assordanti e anche a proiettili veri. Dai tetti delle abitazioni vicine sono stati esplosi verso il posto di blocco anche colpi di arma da fuoco, probabilmente kalashnikov. L'attacco è stato poi rivendicato dalle Brigate al Aqsa, il braccio militare di Fatah. Scontri sono avvenuti anche nella Spianata delle moschee di Gerusalemme. Dimostranti hanno appiccato il fuoco a una stazione di polizia israeliana.

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