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TRAGEDIA 25 Luglio Lug 2014 1625 25 luglio 2014

L'Aquila, 68enne si toglie la vita dandosi fuoco

Dietro il gesto gli strascichi del sima. Lascia moglie e figli.

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Vigile del fuoco.

Un uomo di 68 anni, L.V., è stato trovato privo di vita nella rimessa agricola di sua proprietà che si trova nei pressi del passaggio a livello sulla strada statale 5 bis, in località Bellavista, all'Aquila. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, l'uomo ha appiccato volontariamente il fuoco per suicidarsi.
FOGLI TROVATI IN AUTO. Forse il dramma del post-sisma dietro al gesto. L'uomo ha infatti lasciato quattro fogli manoscritti nella sua auto in cui spiega i motivi del suicidio, in particolare legandolo alla conseguenza del terremoto.
A notare le fiamme, intorno alle 6.30, agenti della polizia municipale che hanno chiamato i vigili del fuoco. Quando gli agenti del 115 hanno spento le fiamme, l'uomo era già morto carbonizzato. La vittima era un alpino e lascia moglie e figli.
«Il terremoto ha cambiato tutta la mia vita», ha scritto l'uomo, tifoso dell'Aquila calcio tanto da seguirne le trasferte, figura conosciuta in città.
La rimessa agricola si è sbriciolata sotto il rogo. Lui dentro.
IL SINDACO CIALENTE SCONVOLTO. Un gesto che ha sconvolto i familiari, il sindaco, Massimo Cialente, che gli era amico e lo conosceva dai tempi del lavoro in ospedale («In molti portano dentro la disperazione a causa di una vita completamente peggiorata dal sisma. Basta un nulla però perché tutto si rompa»), il coordinatore del comitato promotore dell'adunata degli alpini 2015 che prevista proprio all'Aquila, Carlo Frutti («Ci siamo sentiti ieri, mi aveva dato la sua disponibilità a collaborare all'adunata. Questa notizia mi sconvolge veramente»).
Secondo quanto si è appreso, gli inquirenti hanno ascoltato il medico di famiglia dell'uomo e i familiari e, da quanto ricostruito, non era in cura né manifestava disagi di tipo psicologico.
UN GESTO INASPETTATO. Le persone a lui vicine non avevano mai avuto preoccupazione che potesse compiere un gesto simile. Si pensa che si possa essere trattato di un momento di sconforto. Ma non bisogna correre il rischio di banalizzare le cause.
«Di fronte a fatti così gravi e così forti è bene non fare l'errore di semplificare: il principio causa-effetto terremoto-suicidio è banale e non va riproposto senza la capacità di senso critico», ha detto il direttore del dipartimento di salute mentale della Asl1, Vittorio Sconci.
«Il terremoto è senza dubbio una componente importante, ma giustificare ormai tutte le cose nello stesso modo mi sembra un po' banale», ha proseguito, «il suicidio può essere la risposta a molteplici disagi che non sono sempre quelli che conosciamo. Ce ne sono spesso altri di cui noi non siamo consapevoli».
Il magistrato ha disposto l'autopsia. A svolgere gli accertamenti è stato chiamato l'anatomopatologo Giuseppe Calvisi. L'esame deve servire a capire come ha agito l'uomo, se per esempio abbia ingerito tranquillanti prima di appiccare le fiamme. La procura della Repubblica del capoluogo ha aperto un'inchiesta, titolare delle indagini è il pubblico ministero Antonietta Picardi, che il 25 luglio è stata a lungo sul posto.

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