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VISITA PASTORALE 26 Luglio Lug 2014 1559 26 luglio 2014

Caserta, la visita di papa Francesco

Bergoglio sulle zone tossiche campane: «Sfregio terribile».

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Papa Francesco.

Una benedizioni alla Terra dei fuochi. Sabato 26 luglio il papa è atterrato in elicottero a Caserta, dove ha iniziato una lunga visita pastorale.
«È terribile che una terra così bella venga rovinata da fenomeni come questi, di non rispetto dell'ambiente e di violazione», ha commentato Bergoglio mentre il velivolo sul quale si trovava ha sorvolato le zone della Terra dei fuochi. E a mano a mano che le province tormentate dallo sversamento e dai roghi di rifiuti tossici gli venivano indicate dal sostituto della segreteria di Stato, Giovanni Angelo Becciu.
CIRCA 200 MILA FEDELI ALLA MESSA ALLA REGGIA DI CASERTA. Circa 200 mila fedeli - tra i quali disabili, immigrati, fedeli provenienti dalle parrocchie di tutta la Regione, donne e uomini di ogni età - hanno accettato di stare in fila per ore prima di accedere al piazzale antistante la Reggia dove il papa - giunto a Caserta poco prima delle 16.00 - è arrivato intorno alle 17.30, dopo aver incontrato il clero alla Cappella Palatina. Per lui giro sulla «papamobile» e poi la celebrazione della messa dedicata a Sant'Anna, «la nonna di Maria», come Francesco ha definito la patrona di Caserta. Prima di ripartire - sempre in elicottero - alla volta del Vaticano, poco dopo le ore 20.
PAPA: «NO ALL'ILLEGALITÀ E BASTA SFREGI ALL'AMBIENTE». La «vostra bella terra richiede di essere tutelata e preservata, richiede di avere il coraggio di dire no ad ogni forma di corruzione e di illegalità, richiede a tutti di essere servitori della verità e di assumere in ogni situazione lo stile di vita evangelico», è l' l'appello che il pontefice ha lanciato durante la messa.
FRANCESCO AI SACERDOTI: «SCUSATE PER IL SUBBUGLIO». Come spesso gli capita, Francesco ha fatto ricorso all'ironia, sia durante la funzione che nell'incontro a porte chiuse con il clero. Incontrando 19 vescovi e oltre cento sacerdoti, papa Francesco ha chiesto «scusa» per essere venuto a Caserta a portare un po' di «subbuglio» nel giorno della festa di Sant'Anna. Le parole del Papa hanno sollevato i sorrisi dei presenti col vescovo di Caserta, Giovanni D'Alise, che ha replicato: «Magari ci fossero subbugli del genere».
NUMEROSI CASI DI MALORE: 120 PERSONE SOCCORSE. Tra le decine le migliaia le persone che hanno affollato i giardini esterni al monumento vanvitelliano, in molti hanno trascorso la notte all'aperto avvolti nei sacchi a pelo pur di conquistare un posto nelle prime file, quelle più vicine all'altare.
Non li ha fermati la pioggia della mattina, né l'afa soffocante del pomeriggio ma numerosi sono stati i casi di malore che hanno richiesto l'intervento degli oltre 300 volontari della Croce Rossa: alla fine sono state 120 le persone soccorse nei due ospedali di campo e 30 negli ospedali cittadini.
BAGNO DI FOLLA ANCHE ALL'USCITA. La visita di Francesco si è conclusa come era cominciata, con un bagno di folla all'uscita. E sono stati diversi i bambini accarezzati e presi in braccio dal pontefice: ma non Francesco, un bimbo di 13 mesi che deve il nome proprio al Papa e che in prima fila con la mamma ha visto il papa passargli davanti senza che si accorgesse di lui. Il suo pianto inconsolabile, alla fine, era l'unica nota stonata di una giornata di festa.

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