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VERSO LA META 26 Luglio Lug 2014 1231 26 luglio 2014

La Costa Concordia 'vede' Genova

Arrivo previsto il 27 luglio alle 5.

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Il relitto della Costa Concordia avvistato dal porto di Genova (Ansa).

L'obiettivo è all'orizzonte: tra tuoni, lampi e schizzi di pioggia l'ultimo viaggio della Costa Concordia è arrivato alla conclusione e Genova, più precisamente il porto di Pra-Voltri dove è previsto che atracchi alle prime ore di domenica 27 luglio, è ormai raggiunta.
Già dalla serata di sabato 26 luglio aprendo le finestre delle case vista mare del Tigullio era possibile avvistare il relitto.
GABRIELLI: «ATTRECCO PREVISTO PER LE ORE 16 DEL 27 LUGLIO». «Le operazioni dovranno essere effettuate a luce piena. Domani (domenica 27 luglio, ndr) il sole sorgerà alle 6:02 e a quell'ora ci sarà l'inizio della presa in carico dei rimorchiatori del porto di Genova», ha confermato il capo della Protezione civile Franco Gabrielli dopo un vertice in Capitaneria. «Pensiamo che tra le 15 e le 16 sarà in sicurezza in banchina».
«Ovviamente i contatti tra il relitto e i rimorchiatori inizieranno mezz'ora o un'ora prima dell'inizio delle manovre», ha aggiunto Gabrielli. «Le operazioni saranno molte lente e pensiamo che tra le 9 o le 10 la nave potrà avviarsi verso l'ingresso del porto di Prà-Voltri», ha concluso.
RENZI PRESENTE. Ad attendere la Concordia ci sarà anche il premier Matteo Renzi. A confermarlo, al termine di un vertice, il vice prefetto reggente, Paolo D’Attilio. «Il presidente del Consiglio sarà presente in banchina quando la Concordia avrà concluso le manovre di attracco», ha spiegato D’Attilio.
È previsto che RaiNews24 (e in simulcast su Rai2) trasmetta le fasi dell'arrivo a Genova del relitto con una diretta dalle 8.10 alle 10.25.

La nave torna a Sestri Ponente, dove era nata 9 anni fa

Riportare la nave ad essere smembrata nel posto dove è nata (era uscita 9 anni fa dai cantieri di Sestri Ponente luccicante come una pietra preziosa) non è stata certo un'impresa semplice.
Ci sono voluti oltre 900 per liberare il Giglio da quel mostro adagiato contro gli scogli senza contaminare per sempre quel paradiso.
NOTTE TURBOLENTA TRA IL 25 E IL 26 LUGLIO. Sono serviti quattro giorni di navigazione con lo scafo sporco di fango e malandato tenuto a galla da quegli enormi cassoni d'acciaio che si chiameranno pure 'sponson' ma che altro non sono che la trasfigurazione ingegneristica dei becchini che portano la bara.
E nel percorso è stato anche necessario superare un violento temporale e ci sono stati forti venti di scirocco tra venerdì 25 e sabato 26 luglio.
SLOANE: «UN'IMPRESA DALLA PORTATA ENORME». Tutto per ridare dignità ad un Paese preso a sberle da mezzo mondo dopo la bravata del comandante e la morte di 32 persone che hanno avuto l'unica colpa di volersi prendere una settimana di vacanza. Un'impresa realizzata grazie all'ingegno e alla competenza di una squadra composta da aziende private e, incredibile a dirsi, dallo Stato.
«Ci vorrà un po' per capire fino in fondo l'impresa che abbiamo compiuto», ha detto non a caso il grande regista di questa operazione, Nick Sloane. «Un'impresa realizzata da un gruppo fantastico che dimostra che quando le persone si mettono insieme si possono raggiungere traguardi straordinari».

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