EMERGENZA 26 Luglio Lug 2014 0800 26 luglio 2014

Maltempo Milano, nuova esondazione del Seveso

Nella zona Nord della città ci sono dai 10 ai 20 centimetri d'acqua.

  • ...

Ancora temporali a Milano e il Seveso è tornato a esondare. Poco prima delle 7.30 di sabato 26 luglio, nella zona Nord della città, negli stessi quartieri colpiti qualche settimana fa, quando la metropoli era andata in tilt sommersa dall'acqua, c'erano dai 10 ai 20 centimetri d'acqua. Sul posto i mezzi del Comune hanno lavorato dalle prime ore dell'alba per risolvere la nuova emergenza, poi rientrata, e sono riusciti a bloccare la fuoriuscita d'acqua dai tombini intorno alle 9.
E come se non bastasse, una grossa voragine, di circa 12 metri di profondità, e dell'ampiezza di sei metri per tre, si è aperta in pieno centro a Milano, in corso di Porta Romana, che è stata chiusa al traffico.
UNA VORAGINE IN PORTA ROMANA. La polizia locale e i vigili del fuoco assieme alle forze dell'ordine e i tecnici del Comune si trovano sul posto per capire cosa sia successo. A creare il gigantesco buco è stata la rottura di una congiunzione tra la tubatura principale che trasporta l'acqua potabile e i tubi dei condomini del civico 123.
Secondo quanto si è appreso, il cedimento di una paratia in legno nei box sotterranei dovuto alle infiltrazioni d'acqua è la causa più probabile del cedimento del manto stradale più o meno in corrispondenza dell'incrocio con via Eugenio Vaina, che a sua volta ha provocato la rottura dei tubi dell'acqua e l'allagamento del parcheggio del condominio.
EVACUATE 30 FAMIGLIE RESIDENTI NELLA ZONA. Oltre ai condomini del palazzo in corso di Porta Romana a Milano davanti al quale si è aperta la voragine sono stati evacuati anche i residenti di altre due palazzi nella vicina via Vaina, per un totale di 30 famiglie che attendono di poter rientrare nelle loro abitazioni. I tecnici del Comune e i vigili del fuoco stanno mettendo in sicurezza l'intero isolato.
Corso di Porta Romana è stato chiuso in entrambe le direzioni per un breve tratto. E più lunghe del previsto potrebbero essere le operazioni di ripristino della viabilità, con la speranza di poter aprire almeno una corsia di marcia nel corso nei prossimi giorni. Sul posto ci sono il vicesindaco di Milano Ada Lucia De Cesaris e l'assessore ai lavori pubblici Carmela Rozza.

Nel pomeriggio livello d'acqua sceso sotto il metro

Nel pomeriggio nel capoluogo meneghino il livello delle acque è sceso un metro sotto il piano stradale. Lo stato d'emergenza delle autorità, quindi, è sceso a 'preallarme' I mezzi del Comune stanno ripulendo le strade, dove è stata quasi completamente riassorbita l'acqua che aveva inondato i marciapiedi. Il 118 ha confermato di non aver dovuto effettuare interventi di soccorso. Al momento, secondo quanto riferito dai vigili, rimangono ampie pozzanghere profonde, ma la circolazione di persone e auto è ripresa. Viale Fulvio Testi, una delle principali arterie da Nord verso il centro cittadino che era stato temporaneamente chiuso, è stato riaperto. E cosi via Pianel, piazzale Istria, Viale Ca' Granda, via Padre Luigi Monti. Le pattuglie della Polizia locale e i tecnici del Comune seguono minuto per minuto la situazione.
L'ASSESSORE ALLA SICUREZZA: «NON ALIMENTIAMO POLEMICHE». «Come nelle scorse settimane la posizione della Regione Lombardia è chiara: durante l'emergenza non abbiamo alcuna intenzione di alimentare polemiche e di puntare il dito contro qualcuno», ha dichiarato l'assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione della regione Lombardia, Simona Bordonali.
«Abbiamo preferito rimanere in silenzio e lavorare per risolvere la situazione», continua, riferendosi alla voragine apertasi in corso di Porta Romana, a Milano. «Nei prossimi giorni ci sarà tempo per capire di chi siano le responsabilità e quali siano state le cause di questo cedimento strutturale». «Anche in questo caso», ha confermato l'assessore, «la Regione ha rispettato il protocollo e attivato tutte le procedure necessarie. Situazioni molto critiche si sono verificate anche in provincia di Cremona e nella Bassa bresciana. La soglia di attenzione è stata e rimane alta, perché intendiamo garantire sicurezza e tranquillità a tutti i cittadini lombardi».

Articoli Correlati

Potresti esserti perso