No Tav_Val Susa
PROTESTA 26 Luglio Lug 2014 1145 26 luglio 2014

No Tav, marcia blindata in Val di Susa

Corteo pacifico da Giaglione al cantiere.

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Il corteo pacifico in Val Susa.

Dopo la notte di protesta tra giovedì 24 e venerdì 25 luglio dei No Tav in Val Susa ancora una protesta contro la costruzione della Torino-Lione.
Niente razzi o bombe carta ma solo un corteo pacifico con slogan e canti.
MANIFESTAZIONE FINO A CHIOMONTE. Una protesta pacifica contro la linea ad alta velocità con i manifesanti, partiti da Giaglione e arrivati a Chiomonte.
Tutto senza incidenti, stto lo sguardo attento della polizia.
NO A MOVIMENTO DOUBLE-FACE. Il popolo No Tav non vuole però sentir parlare del movimento «a due facce» come ha fatto il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino poche ore dopo l'ultimo attacco al cantiere di Chiomonte.
«Su di noi ne abbiamo sentite di tutti i colori», hanno detto, «il fatto che ci sarebbe un'alternanza di manifestazioni pacifiche e violente è una deduzione che fanno altri e che non appartiene a noi».
Ci sono tanti bambini nel corteo che ha sfilato lungo i sentieri della val Clarea, il foulard con il treno crociato di rosso al collo.
I boschi sono gli stessi che hanno visto esplodere la guerriglia su cui ora indaga la procura di Torino
MARCIA DIVISA IN DUE. Lì la 'marcia popolare' si è divisa in due: un centinaio di persone, i più anziani, in basso, a dare vita ad un sit in a pochi metri dalle forze dell'ordine; gli altri attivisti, alcune centinaia hanno invece proseguito arrampicandosi sulla montagna, fino a battere pietre e bastoni sulle grate che delimitano l'area strategica dei lavori.
Tra loro anche parlamentari e consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle. come Laura Castelli, deputata del Movimento 5 Stelle che ha aderito alla iniziativa.
«POPOLO NO TAV NON SMETTE DI LOTTARE». Ma se da un lato si è sviluppato il corteo pacifico non sono terminati gli echi delle violenze dopo gli scontri del 25 luglio.
In un lungo articolo pubblicato su notav.info si legge che «Il popolo notav non ha mai smesso di lottare e non smetterà di farlo. Si rassegnino i vari Lupi o Chiamparino, che oggi dice che non esiste un popolo notav. Il Ministro Lupi si dovrebbe vergognare di portare le scolaresche a visitare il cantiere».
«NUOVI ASSEDI SICURI». Nel testo è spiegato come «il movimento notav ha riportato al centro la sua molteplice iniziativa popolare ormai ventennale, fatta di resistenza popolare, composta da bandiere ai balconi, marce, raccolte di firme, dibattiti, volantinaggi e iniziative di contrasto al cantiere. Non c'è nulla di cui stupirsi perché i notav abbiano assediato il cantiere, è già avvenuto moltissime volte e altre avverrà ancora».

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