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GUERRA A EST 27 Luglio Lug 2014 1223 27 luglio 2014

Ucraina, Donetsk: abitanti via dalla città

Quartieri periferici bombardati. Esercito di Kiev pronto all'assalto.

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Un elicottero ucraino nei cieli di Donetsk.

Centinaia di auto cariche di sfollati hanno lasciato Donetsk dopo violenti bombardamenti sulle zone periferiche della città e l'annuncio dei militari ucraini, che si dicono pronti all'assalto finale. Lo ha riferito la Cnn, che ha sottolineato come intorno a Donetsk sia massiccia la presenza militare ucraina. I treni sono bloccati e le automobili hanno dato vita a veri e propri ingorghi sulle arterie stradali meridionali.
OSSERVATORI A CASA. I combattimenti sono proseguiti nei pressi dell'area dove il 17 luglio è precipitato il Boeing 777 della Malaysia airlines. Varie fonti hanno segnalato vittime e, comunque, una situazione di rischio «totale» che ha costretto ad annullare qualunque tentativo da parte di esperti internazionali di recarsi nella zona, controllata dai separatisti filorussi, per ispezionare e recuperare i rottami e gli effetti personali delle 298 persone che erano a bordo, tutte decedute.
In serata il primo ministro olandese Mark Rutte ha dichiarato che l'invio di una missione militare internazionale nella regione «non è realistico». In precedenza si erano visti costretti a rinunciare a qualunque spostamento da Donetsk, «per motivi di sicurezza», una trentina di esperti medico-legali olandesi e di poliziotti (non armati) arrivati dall'Olanda e dall'Australia.
Stessa decisione è stata presa, sempre a Donetsk, dal responsabile dell'Osce, Alexandr Hug. «I combattimenti continuano. Non possiamo rischiare. La situazione, per quanto riguarda la sicurezza sia sulle strade verso la zona sia nella zona stessa, è inaccettabile per una missione di osservatori disarmati. La situazione è troppo instabile per lavorare in loco».
ESPLOSIONI E COLPI DURANTE LA GIORNATA. In realtà nel corso dell'intera giornata sono stati segnalati da più fonti esplosioni, colpi d'artiglieria e colonne di fumo nero. Imprecisato il numero della vittime, sia tra i governativi ucraini sia tra i ribelli separatisti filorussi. Ma tra i morti, ancora una volta, vi sono anche dei civili.
A Gorlovka, una delle località a poche decine di chilometri da Donetsk, fonti dell'amministrazione regionale hanno comunicato che uno dei razzi sparati su quartieri residenziali ha ucciso almeno 13 persone, tra cui un bimbo di un anno e un altro di cinque.
Le responsabilità, ancora una volta, sono state reciprocamente attribuite dall'una e dall'altra parte al «nemico». Colpevoli sono i filorussi secondo Kiev, i militari ucraini secondo i ribelli. Nessuna di queste versioni è verificabile sul terreno.
KIEV RICONQUISTA TERRENO. Secondo testimonianze concordi, i militari ucraini stanno effettivamente riconquistando terreno ai ribelli filorussi e continuano ad avanzare verso Donetsk, capoluogo regionale e roccaforte del separatismo. Intanto la politica continua a tenere viva la tensione tra Stati Uniti e Russia. Il 27 luglio Washington ha ripetuto che Mosca non sta a guardare la guerra tra gli ucraini ed è invece parte attiva nel conflitto.
Per provarlo, l'amministrazione Obama ha fornito ai media alcune foto satellitari da cui, secondo il Washington post, si evince che tra mercoledì 23 luglio e giovedì 24 la Russia ha sparato colpi d'artiglieria contro i militari ucraini. Il Cremlino, ancora una volta, ha negato e parlato di ampia «campagna diffamatoria» contro la Russia per giustificare le sanzioni in atto e quelle che gli americani vorrebbero venissero decise entro la fine del mese di luglio.

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